Bosnia
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Data di nascita
| Tipo | Nati dal | Nati al | Data partenza | Data ritorno |
|---|---|---|---|---|
| Trimestrale Cittadinanza Europea | 01-09-1993 | 31-08-1995 | settembre | fine novembre |
È possibile scegliere anche la Bosnia come destinazione per il Trimestre di Cittadinanza Europea.
La Bosnia è uno dei paesi balcanici occidentali appartenenti all’ex - Jugoslavia.
Il programma
Il programma di Intercultura in Bosnia appartiene al progetto di Cittadinanza Europea ed è di tipo trimestrale. L’esperienza prevede l’ospitalità di una famiglia bosniaca e la frequenza di un trimestre scolastico presso un istituto superiore. All’arrivo a Sarajevo, gli studenti troveranno ad accoglierli la famiglia ospitante e alcuni volontari di Intercultura Bosnia; qualora la famiglia non potesse essere presente in aeroporto saranno i volontari ad accompagnare i ragazzi, in autobus o automobile, presso la comunità ospitante. Circa una settimana dopo l’arrivo, viene organizzato un incontro di orientamento, a livello locale, volto a dare agli studenti alcune rudimenti sulla cultura bosniaca, la vita in famiglia, informazioni e regole di Intercultura Bosnia. A metà dell’esperienza gli studenti si incontrano di nuovo, a Sarajevo, per un momento di confronto e verifica dell’andamento dell’esperienza. Infine, qualche settimana prima del programma, vi sarà un incontro di valutazione finale. Al termine dell’esperienza tutti i ragazzi si recheranno a Bruxelles per un ultimo campo, che si terrà in lingua inglese, cui parteciperanno tutti gli altri partecipanti al progetto di Cittadinanza Europea.
Sia la scuola, sia i centri locali possono organizzare altre attività come escursioni, gite e visite culturali il cui costo, essendo tali attività opzionali, può essere a carico dei partecipanti.
Per quanto riguarda la lingua, gli studenti avranno la possibilità di frequentare un corso di bosniaco durante il primo mese.
Il Trimestre di Cittadinanza Europea è un nuovo progetto che coinvolgerà centinaia di studenti di tutta Europa. È coordinato dall’EFIL (European Federation of Intercultural Learning), che raggruppa numerosi partner AFS europei e che si affacciano sul Mediterraneo.
A questo progetto parteciperanno diversi partner AFS con cui Intercultura già aveva programmi trimestrali attivati e alcuni partner AFS che hanno deciso di attivare un programma trimestrale speciale per questa occasione.
L’elemento fondamentale che accomuna questo progetto è costituito dal “tema” del programma, incentrato sulla Cittadinanza Europea. Dunque collegate a questo tema saranno le attività di orientamento e di approfondimento che avranno luogo durante il programma stesso: tutti i partecipanti, da tutti i partner AFS che aderiscono al progetto, concluderanno il programma con un viaggio a Bruxelles, intorno alla fine di novembre, in occasione del quale si svolgerà un campo finale con seminari, approfondimenti sul tema della Cittadinanza Europea e visite ai luoghi di interesse principale della “Capitale d’Europa”, tra cui il Parlamento Europeo.
Il campo comprenderà attività di orientamento e di approfondimento sull’esperienza che si sta per concludere, nonché sull’apprendimento interculturale in generale con particolare attenzione al significato dell’essere cittadini europei.
Saranno presi in considerazione i vari aspetti dell’argomento, quali la diversità e la partecipazione attiva.
Informazioni più dettagliate sul programma saranno fornite successivamente.
Come per tutti i programmi trimestrali offerti da Intercultura, è richiesto che le famiglie dei candidati si impegnino ad ospitare uno studente straniero per un trimestre.
Nel caso del progetto di Cittadinanza Europea, l’ospitalità nella famiglia italiana avverrà nello stesso periodo del soggiorno all’estero del/la figlio/figlia, anche se non necessariamente coinvolgerà un/una ragazzo/a proveniente dallo stesso Paese in cui si sarà recato il/la figlio/a (ospitalità reciproca contemporanea).
Posti Disponibili e quote di partecipazione
Tutti i programmi di Intercultura sono a concorso. Agli studenti vincitori di uno dei posti a disposizione, viene assegnata una quota di partecipazione al rimborso spese di Intercultura/AFS, che può assumere entità diverse a seconda della destinazione e della durata del programma (si veda Borse di studio Intercultura e quote di partecipazione).
La scuola
Gli studenti frequenteranno le lezioni nella scuola della propria comunità ospitante o di quella più vicina. Le lezioni cominciano all’inizio di settembre.
La scuola superiore in Bosnia ha una durata di quattro anni; gli studenti del primo anno hanno 15 anni e quando finiscono hanno 19 anni. Generalmente gli studenti AFS vengono inseriti nelle classi dei coetanei, ovvero nel terzo o quarto anno. Le lezioni sono svolte in bosniaco, serbo o croato a seconda della parte del territorio bosniaco in cui sono abbinati i partecipanti. Queste tre lingue sono ufficialmente tre lingue diverse, ma sono in realtà molto simili in quanto si diversificano nell’accento e in qualche vocabolo. I libri scolastici in tutta la Bosnia sono scritti in parte in caratteri romani e in parte in caratteri dell’alfabeto cirillico. Per questo motivo è consigliato agli studenti di iniziare a studiare l’alfabeto cirillico prima della partenza. Non è richiesta una divisa scolastica, gli studenti possono indossare i propri indumenti tranne che le gonne e le magliette corte per le ragazze ed i pantaloncini corti per i ragazzi. I ragazzi del terzo e quarto anno possono scegliere tra 4 indirizzi specifici: scienze naturali, matematico-informatico, linguistico e scienze sociali; a seconda dell’indirizzo scelto gli studenti seguono le lezioni sempre con la stessa classe. Le materie generali studiate da tutti e quattro gli indirizzi sono: letteratura e lingua bosniaca/croata/serba, due lingue straniere, latino, matematica, educazione fisica, psicologia o filosofia, sociologia e “religioni del mondo”.
L’orario delle lezioni comincia alle 8 e termina alle 13/14 nella maggior parte delle scuole. Le scuole più grandi e numerose, tuttavia, svolgono le lezioni in un doppio turno, dalle 8 alle 13 oppure dalle 14 alle 19, con alternanza settimanale.
Il sabato non sono previste lezioni curriculari: questo giorno è dedicato alle attività extrascolastiche offerte dalla scuola quali corsi di arte, musica, sport, etc.
La vita in famiglia e il tempo libero
La maggior parte dei genitori bosniaci lavora fuori casa, generalmente dalle 8 alle 16/17. Dopo il lavoro preparano la cena, servita tra le 17 e le 19: durante i giorni lavorativi questo è il momento in cui tutta la famiglia si riunisce e passa del tempo insieme. Qualora i figli terminano la scuola dopo le 19, la cena viene servita più tardi. I bosniaci sono soliti passare del tempo insieme facendo passeggiate, andando a trovare gli amici oppure semplicemente guardando la TV, chiacchierando o giocando.
Il sabato tutta la famiglia si dedica a pulire e mettere in ordine la casa, dopodiché i figli hanno del tempo libero da passare con gli amici. La domenica, invece, è più tradizionalmente dedicata alla famiglia: visite ai nonni o ad amici, pic-nic, gite in montagna nei periodi invernali o gite al mare nei periodi estivi, o semplicemente riposo a casa.
Durante la settimana i giovani bosniaci non sono soliti uscire la sera in quanto devono studiare e svolgere i compiti. Prima o dopo le lezioni (a seconda dell’orario di inizio) i ragazzi si trovano con i propri amici a bere un caffè e a chiacchierare tra di loro. Chi pratica sport o altre attività è impegnato dopo l’orario scolastico per due o tre volte alla settimana. Durante il fine settimana i giovani trascorrono il venerdì e il sabato sera insieme ai loro amici andando al cinema o facendo una passeggiata per la città. Il coprifuoco dipende dalle famiglie, ma generalmente è tra le 22 e mezzanotte.
In Bosnia si trovano numerose persone che fumano, nonostante ciò le famiglie preferiscono ospitare ragazzi che non fumano; per questo stesso motivo è, inoltre, difficile abbinare studenti che non possono vivere con persone che fumano. È importante sapere che è difficile trovare famiglie disposte ad ospitare ragazzi vegetariani o con condizioni di salute particolari.
Clima
La Bosnia-Erzegovina, come molti paesi del sud-est dell’Europa, presenta un clima tipicamente continentale. Gli inverni sono piuttosto rigidi e nevosi; durante l’estate si hanno discrete escursioni termiche ma non mancano giornate piuttosto afose e calde. La parte meridionale della Bosnia presenta un clima più mediterraneo.
Popolazione
La Bosnia-Erzegovina ha una popolazione di circa 4,5 milioni di abitanti e presenta diverse etnie: bosniaca, serba e croata, oltre ad altre etnie minori. La densità è di circa 78 abitanti per chilometro quadrato.
Religione
Le religioni più diffuse in Serbia sono quella mussulmana (45%), serba-ortodossa (36%) e cattolica (15%); il restante 4% è costituito da altri gruppi religiosi quali ebrei e protestanti.
Lingua
Le lingue ufficiali in Bosnia sono il bosniaco, il serbo ed il croato. Queste tre lingue, che appartengono al ceppo delle lingue slave meridionali-occidentali, si differenziano in sostanza solamente per l’accento e per alcuni vocaboli.
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