Dicono di noi
Giorgio Napolitano, da Presidente della Repubblica:
"Conoscere altre culture è non solo motivo di arricchimento, ma anche condizione per costruire un futuro migliore per tutti. In questo spirito, desidero esprimere il mio più vivo apprezzamento per l'attività di Intercultura, che rende possibili questi scambi giovanil, e rivolgere a tutti gli studenti un cordiale saluto e i più fervidi auguri per il loro futuro".
Carlo Azeglio Ciampi, da Presidente della Repubblica:
"Dal 1955 ad oggi migliaia di ragazzi e ragazze hanno aderito con entusiasmo al progetto di INTERCULTURA che ha aperto le scuole al mondo e ha costruito una rete di relazioni e di ricerca internazionale. Cambiamenti strutturali coinvolgono l'intero pianeta ed incidono fortemente sull'evoluzione sociale, economica e politica del vari Paesi, influenzando usi, costumi e rapporti tra le genti. In questo quadro occorre rafforzare l'impegno delle istituzioni e associazionismo per contrastare i fenomeni di razzismo e intolleranza. E' utile che si diffonda tra le nuove generazioni una cultura della solidarietà e dell'integrazione".
Gianfranco Fini, da Ministro degli Esteri:
"Dalle origini di sezione italiana dell’American Field Service ad oggi, Intercultura ha saputo mantenere sempre viva e attuale la sua nobile vocazione di strumento di pace, integrazione e tolleranza fra i popoli, recando un sicuro contributo alla sensibilizzazione del settore educativo italiano alla dimensione internazionale. Soprattutto dando la possibilità a migliaia di giovani di vivere una incommensurabile esperienza di vita e studio all’estero, Intercultura ha consentito e consente di arricchire il loro bagaglio di esperienza di preziose competenze interculturali, nonché di un interesse accresciuto ed una più matura consapevolezza nei riguardi delle tematiche internazionali".
Oscar Luigi Scalfaro, da Presidente della Repubblica:
"Mi è anzitutto gradito far giungere a Intercultura l'espressione del mio piu vivo apprezzamento per l'opera di avanguardia che essa ha svolto e tuttora svolge in favore dell'ampliamento degli orizzonti culturali e dello scambio di esperienze e di conoscenze fra i giovani".
Francesco Cossiga, da Presidente della Repubblica:
"Vivere liberamente l'esperienza di culture diverse entro il grande orizzonte di un mondo pacifico e per i giovani è un fatto insostituibile di arricchimento e una promessa concreta di riconciliazione e comune progresso per l'umanita intera. Nel salutare con simpatia i giovani che partecipano ai programmi di Intercultura desidero in questa occasione far giungere il mio augurio e sodalizio a quanti ne promuovono e sostengono la meritoria attività".
Sandro Pertini, da Presidente della Repubblica:
"In particolare ad Intercultura, cui si deve il disegno e l'attiva realizzazione di questo avanzato programma di comunicazione e scambio tra popoli e culture, desidero oggi rinnovare la mia simpatia e il mio piu vivo apprezzamento".
Javier Peres de Cuellar, da Segretario Generale delle Nazioni Unite, 8 novembre 1991:
"I programmi di scambi internazionali dell'AFS hanno dimostrato un impegno eccezionale ed una leale operosità a sostegno del Programma delle Nazioni Unite per la Gioventù ed hanno contribuito senza sosta a migliorare le condizioni dei giovani. Essi hanno segnato una strada, fatta di leadership e dinamismo, essenziali per lavorare con i giovani...". Per questo le Nazioni Unite hanno "attribuito all'AFS un attestato in riconoscimento grato per il lavoro svolto a sostegno del loro Programma per i Giovani".
Ministero degli Affari Esteri a tutte le rappresentaze diplomatiche, 19 dicembre 1999:
"L'Associazione 'Intercultura' è un ente favorevolmente noto, la cui azione è considerata 'meritoria' dalla Direzione Generale delle Relazioni Culturali di questo Ministero. Come segnalato per gli scorsi anni, si informa che anche nel prossimo anno scolastico 2000-2001 numerosi studenti si recheranno in Italia per frequentare corsi presso istituti scolastici nell'ambito dei progetti di scambio curati dall'Associazione stessa...".
John Fitzgerald Kennedy, da Presidente degli Stati Uniti, 18 luglio 1963:
"Voglio innanzitutto esprimere il mio compiacimento all'American Field Service, la cui esperienza ha insegnato a tutti noi quanto importante sia imparare a vivere e lavorare insieme. Questo è il messaggio che anima tutti i giovani del mondo che accettano la sfida lanciata dall'AFS: essere amici della pace così come di tutte le genti, consapevoli della propria responsaibilità verso un mondo migliore, in cui a tutti sia data una possibilità."
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