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Gli exchange students ospiti in Lombardia a San Siro

Giulia davanti ad un panorama islandese

In posa davanti ad un edificio del Tempio del Cielo

Sulla spiaggia nella Repubblica Dominicana

Foto in Egitto

Danze tradizionali svedesi

1. Che età devo avere per partecipare ai programmi di Intercultura?

I programmi di Intercultura si rivolgono agli studenti delle scuole superiori di età indicativamente compresa, al momento della partenza, tra i 15 e i 18 anni. I limiti delle età ammesse variano a seconda del Paese richiesto: per esempio, i corsi estivi di lingua e natura sono aperti a giovani di età compresa in fasce più ampie. Il dettaglio delle date di nascita accettate per i partecipanti dei singoli programmi è riportato nelle pagine precedenti.

2. Entro quando posso iscrivermi?

La scadenza del concorso di Intercultura è fissata per il 10 novembre 2010. Se ti iscrivi entro questa data puoi concorrere per le borse di studio Intercultura, assegnate in base al merito e alla situazione economica familiare. Le iscrizioni pervenute oltre il 10 novembre 2010 e comunque entro il 20 gennaio 2011, concorreranno all’assegnazione degli eventuali posti rimasti disponibili, ma in questo caso i candidati non potranno beneficiare di riduzioni della quota di partecipazione.

3. Per richiedere una borsa di studio devo avere la media dell'otto?

No, però è essenziale che tu abbia avuto un buon curriculum scolastico negli ultimi due anni e che dimostri buon rendimento e motivazione nello studio (la maggior parte delle scuole all’estero non accetta la candidatura di studenti che negli ultimi due anni scolastici hanno riportato bocciature e/o debiti scolastici significativi). Per ottenere una delle borse di studio disponibili devi anche superare le selezioni e la tua famiglia deve avere un reddito inferiore a quelli qui indicati. La Commissione Nazionale Borse di Studio di Intercultura assegnerà le borse disponibili, fino ad esaurimento, valutando il merito dei candidati e la situazione economica, reddituale e patrimoniale della tua famiglia.

4. Posso scegliere il Paese dove voglio andare?

Devi indicare almeno tre preferenze e Intercultura farà il possibile per soddisfarle. Ricorda inoltre che indicandone un numero maggiore (fino a 10) avrai molte più possibilità di vederti assegnato uno dei posti disponibili. In genere le richieste per Canada, Australia e Nuova Zelanda sono molto superiori alle disponibilità. Intercultura propone delle destinazioni alternative: siamo convinti che il valore di un’esperienza così importante non dipenda dal Paese in cui si svolge, ma dal fatto stesso di potersi confrontare con un’altra cultura, qualunque essa sia.

5. Le selezioni! C'è un esame da superare?

Le selezioni si tengono in una sede definita dal Centro Intercultura della tua zona. Non si tratta di esami, ma di un modo per conoscerci reciprocamente. Gli incontri prevedono, tra l’altro, un test di idoneità ai programmi di Intercultura, colloqui individuali e attività di gruppo con i volontari e con ragazzi che hanno già fatto questa esperienza e un incontro con i tuoi genitori.

6. Dove andrò a vivere, a studiare?

Il soggiorno all’estero, qualunque sia la sua durata, prevede sempre l’ospitalità presso famiglie selezionate che si offrono gratuitamente per ampliare i loro orizzonti culturali. Frequenterai una scuola locale, in modo da conoscere i ragazzi del posto e facilitare il tuo inserimento nel Paese ospitante. Nel caso dei programmi linguistici, parteciperai ad un corso di lingua. Le descrizioni dettagliate delle caratteristiche dei programmi per ogni Paese sono riportate sul sito www.intercultura.it

7. I miei genitori sono un po' apprensivi...

Possono stare tranquilli, perché le famiglie ospitanti sono selezionate da volontari dell’Associazione e la loro adesione gratuita al programma testimonia in primo luogo la loro motivazione ad accogliere un giovane di un altro Paese per un autentico scambio culturale. In caso di problemi di convivenza, i volontari sono a disposizione per darti una mano, cercando di appianare le divergenze o di trovare soluzioni diverse. In tutto il mondo la rete Intercultura/AFS garantisce una costante assistenza diretta e personale. Ove questo non fosse realizzabile in tempi brevi, è comunque garantita un’immediata assistenza attraverso contatti telefonici e di posta elettronica sempre attivi. In tutti i Paesi è operativo 24 ore su 24 un servizio di reperibilità per le emergenze, gestito dalle organizzazioni partner di Intercultura.

8. Ma se vado un anno all'estero, devo ripetere la classe quando torno?

No. La Circolare del Ministero dell’Istruzione n. 181 del 17/3/97 , successivamente confermata dalla CM 236 dell' 8/10/1999 sottolinea che le esperienze di studio all’estero si possono realizzare per iniziativa di singoli alunni e sono valide per la riammissione nella scuola di provenienza. A tal fine, il Consiglio di Classe competente viene invitato ad acquisire informazioni sugli studi e sul sistema di valutazione in uso nella scuola estera e a deliberare la riammissione, visto l'esito degli studi compiuti presso la scuola straniera e il risultato di un'eventuale prova integrativa. I testi normativi integrali sono disponibili alla pagina www.intercultura.it/normativa

 

 

9. Cosa succede se partecipo ad un programma in un Paese in cui il calendario scolastico è diverso rispetto all'Italia?

Chi partecipa a questi programmi arriva nel paese ospitante quando sta cominciando il secondo (o terzo, a seconda dei paesi) quadrimestre (luglio-agosto): frequenta perciò quel quadrimestre nella sua scuola ospitante e quindi conclude l’anno scolastico. Trascorre le vacanze estive (che corrispondono al nostro inverno) e riprende la scuola nel primo quadrimestre dell’anno successivo, con la stessa classe ospitante e gli stessi compagni lasciati prima delle vacanze. La sua partecipazione ad un programma nell’Emisfero Meridionale o in paesi che adottano un calendario scolastico diverso rispetto all'Italia, equivale quindi alla frequenza del secondo quadrimestre di un terzo o di un quarto anno scolastico italiano e al primo quadrimestre del quarto o del quinto anno scolastico italiano.

Si tratta di un'ottima possibilità di crescita, di maturazione e di studio. Inoltre la normativa vigente non pone vincoli di calendario scolastico (si veda la domanda precedente).

 



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