Racconti
Prima della mia partenza per il Belgio ricordo di aver passato alcune settimane un pò difficili a causa dell'ansia e della paura ma anche dell'eccitazione che questo viaggio portava con se.
Ora che sono tornata ormai da alcuni mesi mi rendo conto che il termine "viaggio"non è appropriato se si parla di un'esperienza così intensa e straordinaria.
Ho trascorso tre mesi a Namur,la capitale della regione Wallonie,una piccola e tranquilla cittadina circondata da mura e da un bellissimo fiume:la Meuse.La vita belga si è rivelata all'inizio molto diversa,ma è stata la diversità a renderla unica.I miei compagni di classe se pur timidi e freddi all'inizio hanno subito dimostrato interesse e curiosità per me e grazie a loro mi sono aperta e inserita facilmente.Ricordo le lezioni di latino durante le quali traducevo le versioni in francese anzichè in italiano oppure i pranzi nel parco della scuola all'aria aperta.
La mia famiglia composta da 5sorelle e i genitori mi hanno fatto subito sentire a casa,non scorderò mai le loro espressioni nel mangiare "la pasta" da me cucinata o nel sentire i miei progressi nel parlare francese.
E poi c'è AFS,tutti i ragazzi stranieri e italiani che ho incontrato durante questa esperienza,i sorrisi,gli scherzi,le serate e le feste,i momenti brutti e quelli belli che ho condiviso insieme a loro non potrò mai dimenticarli.
Come il Belgio all'inizio mi spaventava ora è diventato la mia seconda casa e resterò sempre affezionata alla "petite Belgique".
Elena
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