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BRASIL...
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Sono già due mesi che mi trovo catapultato dall’altra parte del mondo, in una terra che si sta rilevando in ogni sua piccolezza sempre straordinaria.

Abito a Nioaque, un piccolo paese di 17000 abitanti nel centro del Mato Grosso do Sul, uno stato nel Centro-Ovest del Brasile, il clima è sempre caldissimo e in estate si raggiungono addiritura picchi di 50 gradi.
Abito nel complesso naturalistico del Pantanal, una foresta con una flora e una fauna indescrivibile; vedo orchidee ai lati delle strade, pappagalli che vengono a riposarsi sulla veranda di casa...insomma mi sembra di essere dentro ad uno di quei straordinari documentari che vediamo tutti alla tv!

La cosa che più mi rende soddisfatto, felice, aperto, emozionato di questa esperienza è la straordinarietà di queste persone, una cultura sempre aperta, in cui non esistono attimi di sconforto o di solitudine, ma sempre intensi.
La musica è quello che più è bello del Brasile, la Samba, il Sertanejo, ogni canzone suscita un'emozione fantastica.

La mia famiglia è composta da madre e figlia, ma fuori dalla casa ho 17 cugini, di cui una tedesca (un'altra exchange student). Una famiglia enorme in cui sono stato accolto come membro sin dalle prime ore. E la cosa più bella è che la mia Mae e mia sorella verranno in Italia ad agosto!!

La scuola Brasiliana è molto differente dalla nostra, le lezioni iniziano alle 7 e terminano alle 11.30, la differenza che più mi ha colpito e come posso relazionarmi con i professori o con il preside, nel senso che loro sono come amici. Sin dal primo giorno mi sono sentito circondato da amici, persone che non ti mettono mai a disagio e con le quali puoi raccontare con naturalezza anche un problema grande.

La semplicità è quello che più mi piace del Brasile. Adoro passare pomeriggi interi seduto davanti a casa a chiaccherare "tomando tererè", una bevanda tipica del Mato Grosso do Sul (bicchiere pieno di erbe del Pantanal che si riempie di acqua gelata e si fa passare in cerchio alle persone sedute).

Quando tornerò a casa, il bagaglio che porterò con me sarà eterno, perchè sto vivendo intensamente ogni piccolo e semplice momento, perchè anche quando sarò più grande questi momenti sembreranno grandissimi!

Insomma mi sento dentro ad una bellissima utopia, che dire? Non voglio tornare a casa, perchè anche se la nostalgia a volte è forte, mi sto trovando così bene che a volte non ci penso neanche!
  
Giacomo Viglini


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