rss
HomepageCercaMappa del sitoLinksRichiedi informazioni

Racconti

 

Link alle altre sezioni del sito

 
Clicca per Ingrandire
"Québec! Je me souviens!"
Scegli un'altra categoria:
Scegli un altro racconto:

Il 25 Agosto ha segnato per me l’inizio di un viaggio ,di un’avventura,di un sogno divenuto realtà.
Sarebbe impossibile definire una tale esperienza con un solo aggettivo,ma anche riassumerla con mille parole,perché le emozioni che si vivono sono troppe.
Le aspettative che si hanno prima della partenza sono tante:imparare una nuova lingua,conoscere un paese e la sua cultura,incontrare nuove persone;
le cose che si vedono realizzate  sono infinite. All’inizio si hanno tante paure,ma è normale se si considera il fatto che veniamo catapultati in una realtà molto diversa dalla nostra,ma di cui poi faremo parte in qualche modo.
Ricordo benissimo il momento in cui ho visto la mia nuova famiglia all’aeroporto per la prima volta,il modo in cui mi hanno accolto ed io,che forse ero ancora per metà in Italia,davo troppe cose per scontate ed ero ancora inconsapevole di tutto quello che avrei vissuto.
Il primo mese è stato veramente molto particolare:innanzitutto mi sentivo ancora un po’ estranea all’interno della famiglia,non riuscivo a capire i loro orari,il cibo era molto diverso,avevo paura di perdermi ogni volta che uscivo da casa(tanto che le prime volte mi hanno persino fatto la mappa),ma lo choc più grande è stato sicuramente la scuola,l’opposto di quella italiana,il luogo perfetto per conoscere nuove persone.
Però,già prima di natale,quasi senza accorgermene,dopo tante figuracce,dopo aver fatto il mimo perché il primo periodo non riuscivo a spiegarmi a parole,tutto è diventato molto più semplice,ma la cosa di cui vado più fiera è quella di avere intensificato il rapporto con la famiglia. Mi ci sono davvero affezionata,erano loro il mio punto di riferimento,persone sempre pronte ad ascoltarmi,a cui non ho mai nascosto niente,ed anche le volte in cui qualcuno di noi ha sbagliato siamo sempre riusciti a risolvere tutto. E’ molto importante riuscire a costruire un buon rapporto con la famiglia,perché è attorno ad essa che ruota gran parte dell’esperienza.

Che dire del Québec,un paese diverso,molto particolare. Sicuramente,chi di voi avrà la fortuna di viverci non potrà essere indifferente all’inverno quebecchese,in cui ho visto punte di meno 25 gradi,oppure alle tempeste di neve,ma non inquietatevi perché è grazie a questo clima che potrete sciare,pattinare sul ghiaccio,fare snow board,oppure rotolarvi sulla neve a -10 gradi in costume da bagno come ho fatto io!Scoprirete che nell’inverno del Quèbec è impossibile annoiarsi!Non stupitevi poi se molti di voi avranno qualche kiletto in più,è del tutto normale;per quanto riguarda il cibo,la pasta non è esattamente come la nostra e neanche il caffè, ma poi ci farete l’abitudine e riuscirete a mangiare tutto. Il modo di pensare, per lo meno all’inizio mi ha stupito molto: sono un popolo molto aperto a qualsiasi tipo di conversazione, hanno una visione diversa della religione, dei soldi, della famiglia,… però poi ne ho acquisito molti aspetti senza rendermene conto!
Queste cose possono sembrare banali, penso che solo chi vive un’esperienza di questo tipo possa veramente capire ciò che si prova, quanto cambi la nostra personalità, quale sia la nostra crescita interiore, gli insegnamenti che se ne traggono e di cui possiamo far tesoro per tutta la vita. Sono felice di aver approfittato al meglio di questo mio soggiorno: ho fatto davvero migliaia di cose, ho conosciuto persone fantastiche con cui sono tuttora in contatto, la mia famiglia e i miei amici.
Un consiglio che vorrei dare a tutti i ragazzi che decidono di vivere un’esperienza AFS è quello di staccarsi il più possibile dall’Italia ed integrarsi nel nuovo paese: è solo a partire da quel momento che tutto sembrerà molto più facile e avrà inizio la parte più bella. Spero che anche voi, al vostro rientro, possiate gridare con orgoglio: “QUEBEC,JE ME SOUVIENS”!

Aurora 


Stampa
Realizzato da tnx.it - Realizzazione siti internet

copyright © 2012 by Intercultura.it