Racconti
Ottobre - un lunedì:
Carissima Laura, qui in Cina per fortuna ogni giorno le cose migliorano dal "benissimo" allo "stupefacente" al "non potrebbe andare meglio"... nonostante non riesca a parlare con i miei in Cinese, ma solo a gesti, mi sorridono sempre per ogni cosa, e mi dimostrano tanto affetto... .. ancora non mi presentano come secondo figlio, ma solo perché ancora io non li ho mai chiamati papà e mamma, al di fuori della frase "ciao ma’, ciao pa’" quindi diciamo che nonostante con mio fratello abbiamo un rapporto specialissimo, lo chiamo "fratellone" in cinese, con i miei, per il fatto che non parlano inglese, la cosa si ritarderà di qualche mese; ma e' solo un ritardo: niente e' cancellato!! =)
…Tra una settimana saranno 2 mesi che mi trovo nel paese della Grande Muraglia... Qui, nella purtroppo già fredda Harbin dei caldi cinesi del nord, a me sembrano due settimane!
Mi sembra ieri quando, per salutare a Roma i miei genitori, gli dovetti dire "andate via!" convinto che almeno così sarebbero stati sicuri che questa lunga esperienza per me iniziava con un livello di adrenalina talmente alto da voler stare da solo...
Mi sembra ieri quando, dopo 16 ore di aereo tutt’altro che noiose siamo arrivati nella capitale dell'est, Pechino, tanto brutta per lo smog che ci negava la possibilità di vedere il cielo cinese, ma tanto bella per chi, in vita sua, gli unici caratteri cinesi li aveva visti nei fumetti; ed ancora mi sembra ieri quando nel campus organizzato da AFS a Pechino ci invitarono ad un "dance party" dove c'era uno stereo che funzionava a batterie... Ma era sufficiente! Perché quella sera, la sera prima di partire definitivamente ognuno per la "propria Cina", tutti noi avevamo una musica in testa che non aveva bisogno di casse da 1000 Watt per farci ballare e per farci divertire... E noi italiani, popolo delle ore piccole in discoteca, popolo delle magliette monocolore con la scritta D&G o delle borsette Luis Vuitton, ci siamo adattati ad un ambiente che chiaramente non è il nostro, ma che ne vale 10 di Gabbana e Vuitton. Vedere la gente che ti sorride perchè balli a tempo di una musica intonata dalla tua bocca... Questa di per se è una grande esperienza...
Ma oggi, un lunedì della già fredda e nevosa Harbin ad ottobre, io dico che non vale la pena essere tanto tristi pensando ai divertimenti di due mesi fa, perché giorno per giorno la Cina si apre a te, e ti sussurra dei segreti che ti aiutano a cogliere l'attimo e divertirti con quel poco che ti offre, ma che, allo stesso tempo, se non stai attento e non dimentichi il passato, non potrai mai ascoltare.
L'inizio di ogni esperienza e' uguale sia per la Cina che per la Svizzera, l'adrenalina che esplode e la voglia di non stare mai fermi…
Poi inizia la differenza... Imparare il cinese, una lingua che in media riesci a capire dopo 6 mesi: abituarsi al cibo, che tra sangue di cane solido e uova “ammuffite” dopo 100 giorni di riposo, non sembra proprio il massimo, ma se chiudi gli occhi, mastichi ed inghiotti, dopo scopri che non era poi niente male!
E poi mi dicono: " dovrebbe gia essere iniziato lo stato di nostalgia" ... Nostalgia? Ma di che? Io, come sai, sono siciliano, ed il calore FISICO della famiglie siciliane non e' secondo a nessuna famiglia al mondo... Ma qui la gente, anche se per abbracciarti deve essere il tuo compleanno, anche se MAI ti terranno mano nella mano... quando ridono e ti guardano fisso negli occhi perchè anziché dire "ciao mamma" hai detto "ciao cavallo"... fanno sembrare i meno 5 gradi di ottobre pieno agosto nel Sahara... E nessun abbraccio può valere quanto questo vale!
Ma mi hanno anche detto "attento perché i cinesi sono tutti falsi" ... ma il commento per questa frase la lascio a te, anche perchè dal tono della mia e-mail potrai capire che penso tutto, tranne che i cinesi possano essere falsi!
Poi non posso dimenticarmi della mia scuola! La scuola offre il massimo agli studenti di AFS con lezioni di Kung Fu, Tai Chi, calligrafia cinese (con pennello ed inchiostro) lezioni di geografia e di pianoforte... e naturalmente GRATIS, e per 10 MESI!
Siamo in 10 AFSers nella stessa citta' e ci vediamo almeno due volte al mese e 5 di questi 10 sono nella mia scuola...anche se sono tutte ragazze...
E se ho bisogno di qualcuno fuori dalla scuola, c'e' mio cugino, 21 anni, che parla inglese meglio di me, e che, anche se fisicamente ed effettivamente è più grande, per maturità siamo gli stessi perché (una delle poche cose che non mi piace della Cina) i ragazzi dai 12 ai 18 anni hanno tempo solo per lavorare sulla loro cultura, non hanno tempo per maturare...
La scuola qui in Cina è il loro primo pensiero tanto che se hanno avuto una settimana di vacanza per festa nazionale ed il primo giorno dopo questi sette e' domenica, NON IMPORTA! si va a scuola lo stesso!!!
Ah! L''ultima cosa! La mia famiglia è perfetta, e mio fratello (che a detta delle ragazze è il cinese più figo che abbiano visto in Cina) è un mito, mi capisce perfettamente e, fino ad ora, abbiamo parlato tre volte in generale di cose "degne di nota"; la prima era perché lui mi ha chiesto, più di un mese fa, perché i "suoi" non li chiamavo papà e mamma, ed io, un mese fa, gli risposi dicendo che il mio problema non era che non li chiamavo papà e mamma, ma direttamente che, non sapendo cosa dir loro,(parlano solo cinese) non li chiamavo proprio! la seconda, la più importante per me, quando mi disse che era un ragazzo fortunato perchè mi hanno cambiato famiglia ben 6 ore prima di vederla, per motivi ignoti, altrimenti non ci saremmo nemmeno conosciuti!
E l'ultima quando mi chiese perché, dato che mio padre veniva a Pechino per lavoro (è venuto ieri), gli ho chiesto di non venire ad Harbin, e gli ho risposto che in quest'anno mio padre non è in Italia, o a Pechino, ma sta russando davanti la televisione nella stanza accanto, e lo stesso mia madre, non sta in Italia, ma sta pulendo i piatti in cucina... Poi dopo un anno sarò un ragazzo fortunatissimo perché avrò due mamme e due papa!
Detto questo ti saluto!
Bacioni siciliani,
Riccardo (o Li Ka Duo)
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