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Ah, la Cina, la Cina!
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Ah, la Cina, la Cina!

Una diversità che colpisce, devasta soprattutto nei primi periodi, e poi, giorno dopo giorno, rapisce sempre di più.

Shanghai, la città eterna, una città che non muore mai.

Arriva la sera e si accende dei suoi colori più belli, che avvolgono e scaldano.

Luci ovunque, musiche orientali che escono dai localini tradizionali e l'acuto vociare dei cinesi dappertutto.

E non c'e' bisogno di arrivare nel periodo di Natale, perché questo si verifichi.

Shanghai e' così tutto l'anno.

Una delle città più belle del Mondo, a mio parere.

Impressionatamente grande. Sì, mi sono persa parecchie volte, in questi miei primi tre mesi.

Ma credo che sia una cosa normale.

Passare da un minuscolo paesino che a malapena raggiunge le mille anime alla seconda città più grande della Terra, penso che questo possa tranquillamente succedere.

Tanto immensa quanto sicura: poliziotti e controllori ad ogni angolo, ad evitare spiacevoli inconvenienti che in occidente sono l'ordine del giorno.

Parecchio influenzata da tendenze occidentali, soprattutto americane, Shanghai e' un posto dove innovazione e tradizione convivono in un'affascinante armonia: stradine cinesi con negozietti, ristorantini e mestieri antichi sono affiancate da altissimi grattacieli, sedi delle più importanti banche e business centre ...e questo, credetemi, lascia davvero a bocca aperta!

E quando ci si affaccia at the Bund, sull'Huangpu River, allora sì che si inizia a sognare!

Un sogno che fortunatamente, fino al 26 Giugno 2011, sarà realtà.

Un sogno che per me e' stato particolarmente difficile ed impegnativo da realizzare, ma che ultimamente mi sta riempiendo di soddisfazioni...

La gente cinese ha una profonda ammirazione per l'ospite straniero: cerca di rendersi veramente disponibile per aiutarlo nel miglior modo possibile, e questo stupisce ancor di più, perché queste usanze stanno scomparendo, da noi.

(Certo, poi ci sono casi in cui pare che a qualcuno non interessi più di tanto la nostra presenza, ma gente vive in ogni angolo della Terra...)

La mia seconda famiglia ospitante, ad esempio: e' davvero gentile nei miei confronti.

La mamma e il papà parlano solo il cinese, ma gesticolano molto, e questo mi permette un migliore apprendimento della lingua.

E poi c'e' mia sorella, alla quale sono molto legata.

Ha frequentato un anno in Italia, a Bolzano, con AFS ed ora studia discipline turistiche all'Università.

Inoltre molte amicizie sono nate anche nell'ambiente scolastico, dove, lo ammetto, a causa della difficoltà della lingua, che sto tentando di imparare sforzandomi enormemente, ci si annoia parecchio.

Amicizie che sto coltivando e che, a volte, si rivelano davvero molto utili per entrambe le parti...

Se penso a quanto veloce passa il tempo qui, mi viene un nodo in gola.

Non posso credere che tra sei mesi, ormai, tutto sarà finito..................e bisognerà tornare alla monotona realtà...........................

 

Amanda Migliavacca (曹雪琴),


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