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"Austauschschuler "; caratteristica: ottimismo!
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Devo premettere che la mia esperienza AFS è, in effetti, iniziata ben prima della decisione di partire per la Germania: un anno prima di me, mio fratello maggiore aveva deciso di andare in Cile, per sei mesi. La curiosità suscitata in me dalle sue lettere, dalle sue e-mail e dalle sue telefonate, aveva portato anche me a pensare alla possibilità di questo genere di esperienza. Ma cosa mi aspettavo, cosa volevo da un anno all’estero? La motivazione che più mi ha stimolato a concretizzare il desiderio di partire è stata la curiosità: la volontà di conoscere qualche cosa di nuovo e di diverso, parlo di persone nuove, di città, di modi di vivere e pensare, di paesaggi, di cibi… Insomma, ero curioso di conoscere una nuova Cultura! Una volta in Germania mi sono reso conto che un intercambio significa molto di più: mi sono innanzitutto messo alla prova, ho capito cosa voglia dire mettere in campo tutta la propria persona nell’affrontare qualunque tipo di situazione, dalle più banali difficoltà linguistiche, ai problemi di inserimento, alla malinconia di casa, trovarsi a contatto con gente del tutto diversa ma così uguale (parlo degli altri studenti stranieri…) … Con l’ottimismo che caratterizza tutti gli Austauschschuler (studenti di intercambio) questi problemi vengono risolti e si raccolgono i frutti del proprio impegno: ci si è ben integrati, si parla la lingua con scioltezza, con alcune persone si è arrivati a costruire legami fortissimi, ormai arriva il momento del ritorno a casa… Io sono tornato da ormai tre mesi ma mi rendo conto con malinconia che parte del mio cuore è rimasto là, ciò che mi resta da fare è riempire il vuoto con tutti i bellissimi ricordi che mi rimangono: ricordi che fanno vedere che anche parte della Germania è qui con me e la mostro ogni giorno a quelli che mi stanno intorno, attraverso nuovi punti di vista, nuove sensibilità, nuovi modi di fare… Mi è stato chiesto di scrivere anche qualcosa della famiglia anfitriona, la mia “gast familie”, tedesca. Non vedo niente di più facile, visto che proprio oggi (17/10) è arrivata a Vicenza a trascorrere le vacanze autunnali da me. E’ venuto il mio “fratellino” Konrad con i miei “genitori” Dorothea e Ludger. Rivederli dopo tre mesi è stato bello, mi sono reso conto che il bellissimo legame di affetto che si era formato dopo un anno di esperienze condivise, non era venuto meno, tanto che mi sembrava di averli appena lasciati. Ma ciò che è stato davvero straordinario è stata l’inversione dei ruoli: in questi giorni saranno loro gli ospiti e non vedo l’ora di potermi sdebitare per un anno che loro hanno reso proprio speciale. Oggi abbiamo mangiato tutti assieme e mio è sembrato di essere due volte a casa, a fare il traduttore in mezzo a queste mie due “famiglie”!

 

Nicola 


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