Folgorata dalla Nuova Zelanda
Sono rimasta folgorata dalla Nuova Zelanda da subito!
Già nel momento in cui stavo atterrando ad Auckland, sbirciando con impazienza dal finestrino, ho sentito qualcosa di speciale per quella terra. E il meglio doveva ancora venire…
Non avevo idea di quello che mi aspettasse nella fattoria di Orepuki, minuscolo villaggio all’estrema punta meridionale della South Island, veramente all’altro capo del mondo! Vivere in una fattoria in Nuova Zelanda, tra pecore e cervi… sembrava una favola!
Appena ho incontrato la mia famiglia ho abbracciato e baciato tutti. Qualche giorno dopo la mia mamma ospitante mi ha spiegato che di solito i neozelandesi sono meno “calorosi” negli approcci rispetto agli italiani. Di fronte alla mia faccia imbarazzata, mi ha subito detto di non preoccuparmi, che era normale che io mi fossi comportata secondo i miei costumi abituali, ma vedendo che il mio viso non accennava a cambiare espressione, è scoppiata a ridere… e sono scoppiata a ridere anch’io!
Gli inconvenienti, gli inevitabili fraintendimenti si risolvevano spesso con una risata, che non nasceva tanto dalla comicità della situazione, ma dalla tenerezza.
Mi sono inserita in modo così naturale che era ovvio fare tutte le cose che facevano i “Kiwi” (il soprannome che i Neozelandesi hanno dato a se stessi): mettersi l’uniforme per la scuola, andare al ballo della scuola con l’abito da sera (un’esperienza incredibile), perfino guardare il rugby! Mi sorprendevo ogni giorno di me stessa, di come io, così introversa e silenziosa, fossi sempre sorridente ed entusiasta.
Del resto non si può non essere entusiasti quando si vive un’esperienza del genere: tutto diventa diverso, le più semplici attività quotidiane si colorano di tinte inaspettate. Vivevo con un’intensità più forte di quanto non accade normalmente nella vita di ogni giorno. In Nuova Zelanda mi sentivo spesso inebriata: dai paesaggi, dalle persone, anche da me stessa, da quella nuova me stessa… Ero curiosa di quel nuovo mondo che mi si apriva.
Ecco una delle cose più preziose che mi ha regalato quest’esperienza e di cui cerco ogni giorno di far tesoro: la curiosità. Verso il mondo, verso le persone, verso ciò che è lontano, verso la vita…
Barbara
