Conoscere più culture diverse
Sole, pioggia, neve, in qualsiasi condizione fosse il tempo, il mio mezzo di trasporto era necessariamente la bicicletta.
Era straordinario, ogni mattina, vedere uno dei tre mulini a vento di Etten-Leur mentre andavo a scuola, dove tutto era diverso dalla mia scuola italiana, dal fatto che avrei dovuto trascorrere lì anche buona parte del pomeriggio, al rapporto più confidenziale con i miei professori… e poi, tutti i miei amici dai "colori" cui non ero abituata: un'immensità di teste bionde, facce lentigginose, occhi celesti...
Poi tornare a casa, e per prima cosa bere insieme alla mia meravigliosa famiglia ospitante una tazzona di caffè caldo con un biscotto, poi cenare, discorrendo in una lingua che mai avrei osato pensare di poter imparare: l'olandese, con cui fluentemente raccontavo la mia giornata, i miei pensieri, le mie emozioni e del mio Paese a chiunque fosse interessato ad ascoltarmi!!!
L’anno con Intercultura è stato fondamentale per imparare ad essere più pratica nella comunicazione. Quando ci penso mi sembra un sogno! Io che in una città sconosciuta chiedevo informazioni sulla strada per qualche museo, o che ascoltavo qualcuno che mi spiegava qualcosa per me nuovo!
L’Olanda continua a significare tanto: in dieci mesi ho conosciuto appieno una cultura diversa dalla mia, anzi, più di una! Infatti solo nella mia strada abitavano 30 nazionalità diverse: avevo vicini da ogni angolo del mondo! Gli olandesi dicono infatti che “una volta noi siamo andati in tutte queste nazioni: ora sono tutte queste nazioni che vengono da noi!”.
Guardo le mie foto e ripenso a tutte le città che ho visitato, e penso che il bello dell’Olanda sia proprio il fatto che è una nazione piccola ma ricca di cultura e tradizioni, costituita da persone amichevoli e disponibili, e non smette mai di dimostrarlo!
Chiara
