rss
HomepageCercaMappa del sitoLinksRichiedi informazioni

Racconti

 

Link alle altre sezioni del sito

 
Clicca per Ingrandire
AFS tesekür ederim – Grazie AFS
Scegli un'altra categoria:
Scegli un altro racconto:

L'Italia, un paese nel quale sono cresciuto per 13 anni. Un paese che mi ha aperto alcune porte alle quali non pensavo di riuscire ad aprire. Una di queste porte è quella di avere un'esperienza UNICA. Devo proprio ringraziare  AFS Intercultura per questa esperienza a dir poco memorabile.

            Mi chiamo Al Bukhari Omar e ho 17 anni. In Italia abito a Breda di Piave in provincia di Treviso e frequento l' ITIS Max Planck di Lancenigo. Vivo con una famiglia che è Unica nel suo genere. Non saprei come dirvelo, ciò che hanno fatto loro, poche famiglie l'avrebbero fatto. Tra sacrifici, problemi, momenti felici e risate hanno dato l'opportunità a mia sorella nel 2003/2004 di partire per un anno in Norvegia. La stessa opportunità è stata data a me. Infatti in questo momento mi ritrovo in Turchia da ben 144 giorni. Partiti in 6 (Carmine Izzo, Roberto Renino, Federica Wright, Davide Delmonte, Violetta Allodi e io) dall'Italia, ci ritroviamo in questo paese ad affrontare una meravigliosa esperienza.

            Turchia, uno stato totalmente diverso per quello che si potrebbe pensare. La prima impressione che ho avuto era quella di non essermi staccato dal continente Europeo. Edifici, case, aeroporti, stazioni, supermercati, negozi, fast food, tecnologie, moda, modi di fare, cucinare, vivere, niente di cosi tanto differente dall'Europa e dall'America. L'unica differenza è che si può riscontrare la cultura diversa perché è ancora quella che c'era tanti anni fa e non è cambiata.

Mi trovo in una città chiamata Eskişehir dove vivono settecentomila (700.000) abitanti e dove i tre quinti (3/5) della popolazione sono studenti liceali e universitari. Questa città ha tanti posti meravigliosi e si devono osservare attentamente perché gli angoli più scuri della città nascondono qualcosa di meraviglioso. Eskişehir ha conservato tanto  la tipologia di Mustafa Kemal Atatürk  (il primo presidente della Turchia dopo che ha trasformato l'impero ottomano in una repubblica) infatti ora  per ogni cambiamento delle sue leggi fatte all'epoca la popolazione è sempre contraria. Ricordo ancora il 20 settembre 2010 quando era iniziata la  scuola e tantissime persone mi chiedevano se sapevo chi era Atatürk e io rispondevo: “Colui che ha rivoluzionato e trasformato la Turchia”. L'espressione che avevano era quella dell'orgoglio e felicità e per questo vorrei ringraziare mio padre che mi raccontava di Atatürk per ben 4 anni consecutivi mentre raccontavo le origini della nostra famiglia e del nostro cognome.

            Un altro ringraziamento vorrei farlo anche a Giacomo Di Noto che ci ha parlato della Turchia. Grazie Giacomo per averci fatto divertire con la tua interpretazione dell'Inno turco e raccontandoci gli aneddoti divertenti della tua esperienza.

            Ho iniziato a scrivere questa lettera perché voglio raccontare  la mia esperienza e di come ci si può sentire a viverla. Giorno dopo giorno che il presente è un tempo meraviglioso perché capisci che il presente che stai vivendo può essere l'ultimo che vivrai. A questo proposito ogni giorno quando mi sveglio prego e dico “ Si sempre felice e fai quello che il cuore ti dice senza alcun rimpianto”.

Concludo questa lettera augurando in anticipo un buon viaggio a tutti studenti che partiranno con il programma 2011/2012 e di non arrendersi di fronte al primo problema che capita perché una soluzione ci sarà sempre!

Omar Al Bukhari


Stampa
Realizzato da tnx.it - Siti Internet

copyright © 2012 by Intercultura.it