rss
HomepageCercaMappa del sitoLinksRichiedi informazioni

Racconti

 

Link alle altre sezioni del sito

 
Clicca per Ingrandire
Regali di Compleanno
Scegli un'altra categoria:
Scegli un altro racconto:
3 dicembre. Dopo essermi svegliato alle 6.35, come ogni giorno, mi sono ricordato, non proprio immediatamente, del mio compleanno. Nonostante dovessi essere felice per un giorno così speciale, ero consapevole che non l'avrei trascorso con la mia fantastica famiglia italiana. Quindi, un giorno normale, forse solo un po' malinconico per questo motivo. Sono uscito di casa e mi sono avviato verso la scuola. Non so perché, sarà stato il freddo polare o solo suggestione, ma tutto ciò che vedevo sembrava diverso rispetto agli altri giorni. Forse solo un presentimento? Giunto nel cortile della scuola, coperto con giaccone e berretto (che mi copriva anche gli occhi), con un cielo più buio che mai, sono stato riconosciuto da una ragazza che è corsa verso di me per abbracciarmi e farmi gli auguri.

Ecco, dire che non me l'aspettavo è poco: soprattutto perché io non avevo accennato a nessuno del mio compleanno. Ancora stordito sono entrato a scuola, ho visto la solita confusione, i soliti occhi puntati verso di me (lo straniero), ma stavolta diversi: in realtà quegli occhi dicevano tutto! Non ancora arrivato all'angolo in cui quotidianamente viene mostrato l'orario e il numero dell'aula in cui si svolgono le lezioni, sono stato assalito da due amiche, che, dopo avermi abbracciato e baciato, hanno urlato “buon compleanno”! Poi sono arrivati tutti i miei amici delle diverse classi a stringermi la mano e qualcuno anche a tirarmi le orecchie.

Ero incredulo: il Giovanni in Russia non si rendeva ancora conto di quello che stava succedendo. Ho salito le scale per raggiungere l'aula di matematica e tutte le persone che passavano mi guardavano, sorridevano; alcuni coraggiosi si fermavano per farmi gli auguri. Entrato in classe, gli occhi dei miei compagni erano strani. Mi sono seduto e ad un certo punto si sono girati e mi hanno gridato in russo “buon compleanno"! Sconcertante, ma lo era ancora di più il fatto che la professoressa di matematica, una volta entrata in classe non si è seduta alla cattedra come al solito, ma mi ha guardato e mi ha sorriso. “ODDIO - ho pensato - lo saprà anche lei"! E infatti lo sapeva... Uscendo per una nuova lezione, la professoressa che mi insegna russo mi ha fermato in corridoio e ho pensato ancora una volta: “lo saprà anche lei"! E infatti lo sapeva...

Sì, devo ammettere di essere arrossito più volte, tanto per essere in tinta con i miei capelli, ma quello non era un giorno usuale per me. In Italia auguri così calorosi non li avevo mai ricevuti a scuola. Alla fine dell'ora di inglese la professoressa, alzandosi, ha detto: “adesso ragazzi facciamo vedere a Giovanni quanto teniamo a lui, in inglese": tutti i miei compagni si sono alzati e mi hanno cantato Happy Birthday in versione integrale. Non so come, nonostante fossi evidentemente commosso, sono riuscito a trattenere le lacrime. Mi sono state scattate diverse foto durante la lezione di inglese; immaginatevi il mio imbarazzo, dato che non amo essere al centro dell'attenzione. Poi sono andato a ringraziare la prof. di russo prima della lezione successiva e tutti i ragazzi presenti nell'aula mi hanno fatto gli auguri. Le ragazze, tutte splendide, eleganti e bellissime, hanno insistito per fare foto con me. Ne conservo gelosamente una in cui sono in compagnia di quattro donzelle, io al centro, con un sorriso quasi innaturale, dovuto alla mia incontenibile felicità. E' arrivata anche la vicepreside, che mi regalato cioccolatini e mi ha ribadito quanto fossero contenti tutti che io studiassi in quella scuola.

“Solo" tutto questo mi sarebbe bastato, ma il mio compleanno mi riservava altre sorprese. Infatti, tornato a scuola di pomeriggio per la lezione di italiano (io sono l'insegnante di italiano!), mi sono stati rinnovati gli auguri, accompagnati da regali a dir poco originali. Ricordo di aver accennato una o due volte al mio amico Vladimir della mia passione per gli aerei e cosa mi ha regalato? Un modellino dell'aereo di linea russo migliore del Paese. Ivan mi ha regalato un pallone da calcio con tutte le firme dei miei compagni di classe. Le ragazze dopo-barba e cioccolatini. Roman e Andrei un libro di foto significative della Russia... e tanti altri pensieri carini. Siamo andati a passeggiare al parco dopo la scuola, parlando del più e del meno.

A casa i miei genitori ospitanti mi hanno regalato una MATRIOSHKA intagliata in legno e decorata con il pennello. La sto guardando proprio ora nella mia camera e devo ammettere che è certamente meno invadente e più simpatica del mio caro “gatto ospitante".

Il mio compleanno era iniziato bene e l'ho concluso alla grande, parlando con la mia famiglia in Italia, che mi manca davvero molto. Per l'occasione anche il mio adorato nonno Giovanni, 84 anni, ha messo le cuffie per parlarmi: chissà quanto era buffo!

Dulcis in fundo: il giorno dopo, di fianco all'orario delle lezioni, è stato messo un articolo di giornale con la mia foto in cui si parlava del mio compleanno.

Alla fine della seconda lezione è arrivato anche il preside, che ha trattenuto tutti in classe perché doveva fare un discorso. Cosa impressionante: ho capito tutto quello che ha detto in russo. Si è scusato per non avermi fatto gli auguri il giorno prima, dicendo che era stato molto impegnato. Mi ha regalato gli articoli di giornale e soprattutto un diploma in cui mi viene dato merito per i miei 'SUCCESSI SCOLASTICI'. Ero ancora più felice del giorno precedente; quello non era un semplice foglio di carta, ma un attestato di stima, fiducia e gratitudine nei miei confronti. Finalmente ero riuscito a dimostrare a me stesso di essere capace, con le mie sole forze, di ottenere dei buoni risultati, sia a livello scolastico che personale. Ho capito che quando qualcuno mi dimostra fiducia e affetto io sono in grado di ripagare.

Non ringrazierò mai abbastanza la Russia per questo!

Giovanni Prosperuzzi
Russia 2009/2010

Stampa
Realizzato da tnx.it - Realizzazione siti internet

copyright © 2012 by Intercultura.it