La partecipazione individuale di uno studente a soggiorni di studio all’estero è un’opportunità che si apre anche agli altri alunni della classe e al Consiglio di Classe che, per la normativa vigente, ha la responsabilità ultima delle decisioni relative alla pianificazione del percorso educativo degli alunni che partecipano ad tali esperienze, alla loro valutazione e alla loro valorizzazione. (Circolare Ministeriale 181 e Circolare Ministeriale 236). Il Consiglio di Classe deve decidere:
- in quale modo l’esperienza all’estero può essere integrata con continuità e coerenza nel percorso formativo dello studente;
- monitorarla durante la sua assenza;
- stabilire le procedure per la valutazione.
Per favorire la diffusione delle informazioni, il monitoraggio delle esperienze di studio all’estero o di studenti stranieri in Italia, e la raccolta di materiali didattici utili, è auspicabile che per ciascuna esperienza di scambio il Consiglio di Classe nomini un tutor che dia garanzia di continuità e che sia responsabile delle relazioni con l’alunno italiano mentre è all’estero o con lo studente straniero mentre frequenta la scuola.
Favorire le esperienze di scambio può risolversi in un grande arricchimento comune se il Consiglio di Classe decide di:
- relazionarsi al tutor incaricato nei modi e nei tempi che stabiliranno insieme;
- seguire il percorso formativo dello studente, attraverso i contatti tra la scuola italiana e quella straniera tenuti dal tutor, al fine di facilitare l’ammissione dei giovani stranieri o la riammissione degli alunni italiani valorizzando le differenze, focalizzando ciò che di positivo è stato fatto e sostenendo lo studente nel colmare eventuali mancanze;
- relazionarsi e collaborare con l’eventuale gruppo di lavoro per l’educazione interculturale che coordina e valorizza le esperienze dell’intera scuola;
- riconoscere e valutare le competenze acquisite durante l’esperienza di studio all’estero considerandola nella sua globalità, valorizzandone i punti di forza, attribuendole il credito previsto e facendone oggetto di valutazione, anche nell’esame di stato;
- certificare, oltre alle competenze linguistiche e curriculari anche quelle competenze acquisite nel corso dell’esperienza all’estero relative alla mediazione umana e culturale che possono entrare a pieno titolo nel Portfolio dello studente europeo.