Il soggiorno all’estero di un allievo non è un fatto isolato, può ripetersi negli anni ed è sempre più frequente che nello stesso anno scolastico siano vari i casi di ospitalità di studenti stranieri o di studenti assenti per frequentare alcuni mesi o un anno di studio in altri Paesi. Queste esperienze costituiscono occasione per avviare contatto con scuola estere, per approfondire la conoscenza di altri sistemi scolastici e porre le basi per partenariati o progetti di scambi di studenti e di docenti.
I volontari di Intercultura si rivolgono a quei docenti che all’interno delle scuole vengono incaricati dal dirigente scolastico di seguire l’organizzazione degli scambi.
A volte essi hanno una posizione precisa all’interno dell’organico scolastico, altre sono semplicemente docenti interessati.
La funzione del referente per gli scambi può essere quella di:
favorire e promuovere all’interno del Collegio dei Docenti una più concreta attenzione e sensibilità interculturale e verso le tematiche dell’educazione alla mondialità e alla pace, attraverso la diffusione di queste esperienze
sollecitare una linea di comportamento unitaria nei confronti degli alunni che partecipano a programmi di studio all’estero in modo che i
Consigli di Classe esprimano richieste e forniscano indicazioni omogenee sui contenuti e sulle competenze da acquisire e, cosa fondamentale, non vi siano disparità di trattamento al rientro nella scuola tra allievi di varie classi o da un anno all’altro
valorizzare i partecipanti a programmi di scambio e i materiali prodotti dall’alunno all’estero o acquisiti nei contatti con la scuola ospitante o dall’alunno straniero ospitato dalla scuola stessa durante le esperienze di ospitalità
curare la raccolta e la diffusione delle informazioni, facilitare le procedure burocratiche,seguire l’organizzazione generale degli scambi, la raccolta e la valorizzazione dei materiali didattici prodotti e, in generale, la coerenza di tutte le attività di scambio con quanto dichiarato nel
POF .