India
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| Tipo | Nati dal | Nati al | Data partenza | Data ritorno |
|---|---|---|---|---|
| Annuale | 01-01-1995 | 31-12-1996 | luglio | maggio |
Affascinante per i suoi colori, la sua musica e le sue tradizioni. Rinomata per lo sviluppo economico e perché possiede uno dei sistemi scolastici più rigorosi al mondo. L’India è incredibilmente varia per via delle numerosissime etnie e le culture diverse che racchiude nel suo territorio. È la seconda nazione più popolosa al mondo, dopo la Cina, ed è sede della più grande democrazia (Repubblica Federale) con più di un miliardo di cittadini. Ha 23 lingue ufficiali, tra cui l’hindi e l’inglese ed è uno tra i più vasti stati dell'Asia meridionale, in cui modernità e tradizione si accavallano e dove anche la convivenza pacifica tra persone di religioni diverse è una realtà. Il clima è assai vario: tropicale e subtropicale, con temperature estive che possono superare i 40° C. La stagione delle piogge monsoniche, che interessa l’intero territorio indiano con varia intensità, dura da maggio a settembre.
AFS India
AFS India opera dal 2005 con 8 Centri Locali ben strutturati: Delhi, Ahmedabad, Baroda, Rajkot (India del Nord), Pune e Mumbai (India Centrale), Bangalore e Chennai (India del Sud). A Delhi e Ahmedabad si nota un’India più tradizionale, un po’ più conservatrice, mentre la realtà del Sud a prima vista presenta scenari un po’ più occidentalizzati, anche se basta uscire dal centro delle grandi città per imbattersi di nuovo nelle famose vacche sacre che vagano nelle strade brulicanti di mille attività disparate e, purtroppo, anche di tanta povertà.
Il programma
Dal 2005 il programma scolastico annuale in India ha riscosso subito un forte successo. All’arrivo in India (in uno degli aeroporti possibili), gli studenti sono accolti dai volontari e i rappresentanti dello staff di AFS India che organizzano un campo di orientamento della durata di circa 2 giorni, durante il quale vengono passate in rassegna tantissime nozione teoriche (dal sistema scolastico alla vita in famiglia, alla religione e agli usi e costumi locali) e diverse informazioni pratiche sul funzionamento del programma AFS. Non mancano comunque giochi per socializzare e conoscersi. Poi si raggiungono i Centri Locali e le famiglie ospitanti: spesso il trasferimento avviene in aereo, viste le grandi distanze che caratterizzano il paese. All’arrivo, è richiesta ai ragazzi una buona conoscenza dell’inglese, che è la lingua utilizzata nelle scuole nonché ampiamente diffusa anche in famiglia e in numerosi altri contesti. Il numero di volontari nei Centri Locali è molto vario e in forte aumento; i Centri sono molto attivi e propongono diverse iniziative. I returnees indiani (i ragazzi appena tornati dal programma annuale all’estero) e i loro genitori diventano molto frequentemente volontari dei Centri Locali. Questo forte legame tra AFS e le famiglie coinvolte nel programma aiuta a gestire le differenze interculturali e le fasi iniziali di adattamento e integrazione nella nuova comunità ospitante. Alcuni mesi dopo l’arrivo, AFS India organizza un incontro a livello regionale chiamato “Mid-stay orientation” per gli studenti che partecipano al programma nella stessa area geografica o nelle regioni limitrofe, con il fine di valutare l’andamento dell’esperienza. Come per gli altri programmi, è previsto un ultimo incontro a livello nazionale, pochi giorni prima della partenza, durante il quale gli studenti esprimono una valutazione dell’esperienza appena conclusa e si preparano al rientro nel paese di origine.
Il sito di AFS India
www.afs.org.in
Borse di studio, posti disponibili e quote di partecipazione
Tutti i programmi di Intercultura sono a concorso. Agli studenti vincitori di uno dei posti a disposizione, viene assegnata una quota di partecipazione al rimborso spese di Intercultura/AFS, che può assumere entità diverse a seconda della destinazione e della durata del programma (si veda Borse di studio Intercultura e Quote di partecipazione ).
La scuola
Fino al decimo anno gli studenti seguono un percorso comune in tutte le scuole indiane, studiando materie di base. La corsa per l’ammissione all’università comincia con l’esame finale del 10° anno, il cui risultato è estremamente importante per il proseguimento della carriera scolastica. Nell’11° anno, gli studenti iniziano a selezionare alcune materie su cui focalizzeranno i loro sforzi, scegliendo uno dei tre percorsi di specializzazione che conducono all’università: studi scientifici, umanistici o economici. Il ramo scientifico (che comprende materie come fisica, chimica, biologia, matematica e biotecnologie) è quello più prestigioso e più impegnativo, anche perché si studiano argomenti che di solito gli studenti italiani affrontano all’università. Il ramo economico commerciale prevede oltre allo studio di diverse applicazioni della lingua inglese, anche matematica, economia e contabilità. Il ramo umanistico artistico include tra l’altro storia, economia, sociologia, scienze politiche, psicologia e geografia (oltre all’inglese). Non tutte le scuole, però, offrono gli stessi insegnamenti e quindi all’inizio del programma gli studenti dovranno scegliere le materie da frequentare, e dovranno verificare con i loro tutor (school counselor) il percorso scolastico più adatto. Il calendario scolastico indiano è diverso rispetto all'Italia, con lievi variazioni tra il Nord e il Sud del paese. I partecipanti ai programmi di scambio vengono inseriti nel corso dell’11° anno e proseguono gli studi con gli stessi compagni nella prima parte del 12° anno.
Gli studenti indiani non sono ancora molto abituati alla presenza di compagni di scuola provenienti da altre nazioni per cui, soprattutto all’inizio, c’è molta curiosità e attenzione verso i nuovo arrivati. In genere, nelle scuole indiane è obbligatorio l’uso della divisa scolastica, il cui costo è a carico del partecipante.
Vita in famiglia e tempo libero
La popolazione indiana è un mix di svariati gruppi etnici, culture e religioni diverse. È quindi molto difficile parlare in termini generali. La famiglia rappresenta il cuore della società indiana e spesso il concetto di “famiglia allargata” oltre al giro di parenti più stretti (zii, nonni, nipoti, eccetera) si estende a gradi di parentela molto lontani, per noi decisamente insoliti. Alle decisioni più importanti della famiglia partecipano anche i parenti: tutti i componenti sentono con orgoglio l’appartenenza al proprio nucleo familiare e fanno attenzione a tutelarne la reputazione all’esterno. Questa fitta rete di legami caratterizza anche il sistema sociale indiano: capita spesso che in circostanze esterne alla famiglia, gli indiani si relazionino tra di loro ponendo attenzione alle origini familiari del proprio interlocutore, al luogo in cui vive, al giro di parentela e amicizie che ha. Per gli studenti di Intercultura entrare a far parte di una famiglia indiana vuol dire, quindi, inserirsi fin da subito in una straordinaria rete di rapporti e affetti, ma vuol dire anche assumersi l’impegno di rispettare i membri della famiglia e di non deluderne le aspettative. Fino ad alcuni anni fa era frequente che le donne non lavorassero, per cui molte mamme ospitanti sono casalinghe e hanno la possibilità di dedicare molto tempo alla casa e ai figli. Questo aspetto sta però velocemente cambiando e le ragazze, terminati gli studi, si inseriscono sempre più spesso nel mondo lavorativo. Generalmente i figli maschi godono di più di libertà rispetto alle femmine, ma è comunque necessario per tutti chiedere sempre ai genitori il permesso per uscire o per fare attività fuori dall’ambito scolastico. Di norma esiste la possibilità di partecipare a diverse attività all’interno o all’esterno della scuola. Corsi di yoga o di meditazione, di ceramiche e artigianato, di danze locali o di lingue locali sono molto diffusi e di solito molto economici, se non totalmente gratuiti. Poi ci sono le tradizioni locali, soprattutto i festival, e i matrimoni caratterizzati da centinaia di invitati, a cui prima o poi partecipano anche gli studenti stranieri vista l’estensione dei rapporti familiari.
La dieta indiana è molto varia e prevalentemente vegetariana: per questo sono parecchie le famiglie che osservano una dieta rigorosamente vegetariana e quindi anche gli studenti ospitati devono essere disponibili a non consumare carne e pesce in casa, dunque è facile trovare famiglie che ospitino ragazzi vegetariani. Non è possibile invece ospitare ragazzi intolleranti al lattosio o che non mangiano prodotti lattieri, poiché il latte e i suoi derivati sono alla base dell’alimentazione indiana. I teenagers indiani, diversamente da quelli occidentali, non sono soliti fare tardi la sera e questo vale soprattutto per le ragazze, verso le quali si tende ad essere più protettivi. Nella cultura indiana il fumo e il consumo di alcolici non sono assolutamente accettati, né per gli adulti, né tantomeno per gli adolescenti, in particolare se ragazze.
Popolazione
1.173.108.018 ab. (2010)
È il 2° paese al mondo per numero di abitanti. Densità di 349 abitanti per km².
Clima
Data la vastità del territorio, è difficile definire “un clima” per l’India. Domina il clima tropicale monsonico caratteristico delle savane. Le estati sono torride e gli inverni miti e asciutti poiché le montagne offrono uno scudo protettivo ai venti freddi del nord. Si possono in generale distinguere due stagioni, una piovosa e una secca. La stagione in cui si concentrano le piogge, generalmente tra giugno e novembre, è caratterizzata dal monsone di sud-ovest, un vento carico di umidità proveniente dall'Oceano Indiano. La sua assenza può essere causa di forti siccità. La stagione fredda del monsone di nord-est, dall'inizio di dicembre all'inizio di marzo, è solitamente caratterizzata da un clima estremamente asciutto, nonostante si verifichino talvolta violenti temporali sulle pianure settentrionali e abbondanti nevicate sull'Himalaya.
Religione
Gli induisti rappresentano la netta maggioranza con l'82% della popolazione. Assai numerosi anche i musulmani, 13%, (soprattutto al confine col Pakistan), i cristiani sono il 3% (prevalentemente nelle ex colonie portoghesi e nel Kerala), poco meno i sikh, 2%, e i buddhisti, 1%.
Lingua
Le lingue ufficiali sono l'hindi e l'inglese, cui si aggiungono altre 21 lingue locali.
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