Svezia
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Data di nascita
| Tipo | Nati dal | Nati al | Data partenza | Data ritorno |
|---|---|---|---|---|
| Annuale | 01-03-1993 | 31-12-1995 | metà agosto | luglio |
La Svezia è il più grande tra i paesi scandinavi, ma la sua popolazione vive principalmente nella zona meridionale del paese. Il clima è di tipo continentale, mitigato in parte dagli effetti benefici della Corrente del Golfo: l’inverno è freddo, ma nei mesi di maggio-luglio, nelle regioni meridionali, le temperature superano spesso i 20° C.
AFS Interkulturell Utbilding:
AFS Interkulturell Utbilding è partner di Intercultura e organizza i programmi di invio e ospitalità in Svezia dal 1947. Il programma è annuale e prevede (come per gli altri paesi) l’ospitalità presso una famiglia e la frequenza in un istituto scolastico. Gli studenti partono ad agosto e rientrano a luglio dell’anno successivo. Per poter affrontare l’esperienza con maggiore serenità, AFS Svezia consiglia ai partecipanti di iniziare a studiare la lingua svedese già dai mesi precedenti la partenza e spedisce a tutti i partecipanti un manuale informativo sulla Svezia. E’ richiesta da parte dello studente una conoscenza di base della lingua inglese. I Centri Locali sono formati da volontari, studenti svedesi partiti negli anni precedenti ed ex-famiglie ospitanti.
Il sito di AFS Svezia:
www.afs.se
Borse di studio, posti disponibili e quote di partecipazione:
Tutti i programmi di Intercultura sono a concorso. Agli studenti vincitori di uno dei posti a disposizione, viene assegnata una quota di partecipazione al rimborso spese di Intercultura / AFS che può assumere entità diverse a seconda della destinazione e della durata del programma (si veda Quote di partecipazione e borse di studio Intercultura).
La scuola:
Gli studenti AFS vengono iscritti a uno dei primi tre anni di scuola superiore secondo la loro preparazione, le loro esigenze e capacità. Il sistema scolastico svedese è organizzato in modo tale che la gymnasieskola, ossia la scuola superiore, possa avere 3 indirizzi fondamentali: scienze naturali, studi umanistici e scienze sociali. Nonostante questa distinzione, alcune materie sono obbligatorie e sono oggetto di studio indipendentemente dall’indirizzo della scuola. Queste materie “base” (matematica, svedese, inglese, arte ed educazione fisica) sono affiancate da altre opzionali. La scuola, aperta dal lunedì al venerdì, inizia a fine agosto e termina a inizio giugno.
Le lezioni (che si tengono dalle 8.00 alle 15.00/16.00) sono in svedese, ma durante le prime settimane si utilizza spesso la lingua inglese con i compagni. È comunque auspicabile uno sforzo iniziale nell’apprendimento dello svedese, per assicurarsi una maggiore e più rapida integrazione nella comunità ospitante. Il rapporto con i professori è abbastanza informale e l’atmosfera incita al dialogo. È assolutamente necessario che gli studenti stranieri mantengano un impegno, un’attenzione e un rendimento alti: sono ambasciatori del proprio paese e di AFS nella scuola svedese e devono assumersene l’impegno con grande serietà. Gli insegnanti tengono conto delle iniziali difficoltà linguistiche degli studenti stranieri che, nel corso dei primi mesi, si devono concentrare soprattutto sull’apprendimento della lingua. Per questo motivo, le valutazioni alla fine del primo quadrimestre possono essere incomplete e non è possibile ottenere dalla scuola svedese documenti ufficiali da inviare al proprio istituto di origine (cosa che invece avverrà alla fine dell’anno). I ragazzi svedesi, come i loro coetanei nordeuropei, sono abituati a lavorare e studiare in un clima di fiducia e indipendenza, sanno prendere l’iniziativa e comportarsi in maniera responsabile e matura nei confronti dei professori, dei compagni e dei loro doveri. Tutti si aspettano lo stesso tipo di comportamento anche dagli studenti stranieri, che dovranno assicurarsi di seguire con attenzione le lezioni, partecipare alla vita scolastica e richiedere gli attestati e le votazioni necessari per rientrare nella scuola di origine. Molto spesso si richiede, inoltre, agli studenti stranieri di tenere delle piccole lezioni sul Paese di origine e di condividere le proprie conoscenze con i compagni.
Tempo libero, socializzazione e famiglia:
Le scuole svedesi sono il centro della vita degli studenti. Oltre ai normali corsi accademici, sono organizzate numerose attività extrascolastiche: sport, laboratori di teatro, arte, musica, ecc. Gli sport preferiti dagli svedesi sono quelli che si possono praticare all’aria aperta e a contatto con la natura, come ad esempio il bandy, sport simile all’hockey. Durante il fine settimana si pratica sport e ci si dedica alla famiglia e agli amici.
La dieta svedese comprende per lo più carni, pesce e derivati del latte. Il consumo di alcolici non è vietato ai minori e può capitare che la famiglia ospitante lo consenta (in dosi minime come succede in Italia) anche agli studenti stranieri. Il fumo è vietato nella maggior parte dei luoghi pubblici e molto spesso le famiglie chiedono agli studenti di astenersi, almeno tra le mura domestiche. È bene notare che è difficile trovare famiglie disposte a ospitare fumatori e vegetariani. Molte famiglie hanno un animale domestico, quindi è difficile accettare partecipanti che abbiano allergie ad animali in casa. Gli svedesi possono sembrare riservati e timidi, in realtà sono molto socievoli, aperti e tolleranti. Il sistema sociale è tra i più avanzati nel mondo. Il Paese è industrializzato, ma è forte l’impegno nel proteggere la natura e nel favorire condizioni di vita eccellenti per tutti. Come per gli altri paesi scandinavi, il clima famigliare è di collaborazione completa. I genitori instaurano con i figli un rapporto di fiducia, che stimola la loro indipendenza e li sprona ad avere un atteggiamento maturo che favorisca un buon dialogo.
Le attività con AFS:
All’arrivo gli studenti sono accolti dai volontari e partecipano al primo campo di orientamento, della durata di 2/3 giorni. Nel corso di questo incontro gli studenti si confrontano tra loro e, guidati dai volontari, approfondiscono le loro conoscenze sulla cultura e le usanze del Paese, e hanno un primo approccio alla lingua svedese. In alcune zone potrebbe essere organizzato un campo di orientamento tra febbraio e marzo. Un ultimo momento di confronto è previsto appena prima della partenza per preparare i partecipanti al rientro e valutare, insieme ai volontari, l’andamento dell’anno trascorso. I Centri Locali organizzano, spesso in collaborazione con le scuole, un corso di lingua base la cui durata varia da alcune settimane a qualche mese e permette agli studenti stranieri di apprendere la lingua nel minor tempo possibile. Come in tutti i programmi AFS, gli studenti stranieri sono affiancati da un assistente al quale potersi rivolgere in caso di necessità. Per via della loro cultura riservata, gli assistenti nordici hanno la tendenza a non “disturbare” i ragazzi nelle loro prime settimane di permanenza. Intercultura consiglia agli studenti di contattare loro stessi il proprio assistente e chiedere un incontro già nei primi giorni successivi all’arrivo. Ciò consente di instaurare un buon rapporto con la persona che farà da tramite con l’Associazione, nonché di iniziare a conoscere persone esterne alla cerchia familiare.
Popolazione:
9 milioni (2006).
È l'82° Paese al mondo per numero di abitanti (che sono comunque meno di quelli della Lombardia su un territorio nazionale grande una volta e mezzo quello italiano). Densità di 21,9 abitanti per km quadrato (in Italia sono 194).
Clima:
È di tipo continentale con estati brevi e piogge scarse, al di sotto del Circolo Polare Artico, grazie alla benefica influenza della corrente del Golfo.
Religione:
La gran parte degli svedesi fa parte della chiesa evangelica luterana, ma si tratta spesso di credenti non praticanti. L'immigrazione ha portato ad una crescita delle minoranze religiose, tra cui quella cattolica che raccoglie l’1% della popolazione, ebraica, e mussulmana. La libertà di culto è garantita dalla costituzione.
Lingua:
Ufficiale è lo svedese, una lingua di origine germanica simile al danese, al norvegese e all'islandese; esiste una minoranza che parla finnico. Una larghissima fascia della popolazione parla correttamente l’inglese, insegnato nelle scuole sin dalle elementari.
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