FAQ

Domande e risposte

Ci piacerebbe ospitare, ma non possiamo garantire una camera personale al ragazzo o ragazza ospitati. E' un problema?

No, gli studenti possono tranquillamente condividere la stanza con i loro fratelli e sorelle ospitanti. E' richiesto però che i ragazzi siano dello stesso sesso, a meno che non si tratti di bambini piccoli.

Non abbiamo figli e quindi il ragazzo o la ragazza ospitati non avrebbe alcun coetaneo all'interno della famiglia. Questo ci impedisce di ospitare?

No, non è indispensabile che ci siano altri figli o coetanei all’interno della famiglia ospitante. Quello che è importante è che la famiglia sia affettuosa, serena, ospitale e intellettualmente aperta.

Chi paga i libri di scuola o i trasporti?

I libri di testo e i trasporti per recarsi a scuola sono a carico di Intercultura.

Quali sono le spese a carico della famiglia che ospita?

La famiglia ospitante partecipa gratuitamente al programma di Intercultura. La famiglia si impegna a garantire vitto e alloggio. Intercultura rimborsa tutte le spese mediche non coperte dall’assicurazione, tranne quelle dentistiche e oculistiche che sono a carico dello studente.

Lo studente straniero è assicurato?

I ragazzi sono provvisti di copertura per le spese mediche secondo le norme vigenti (tessera sanitaria europea per gli studenti comunitari e polizza privata per gli studenti extra comunitari). Tutti gli studenti sono coperti anche da una polizza assicurativa supplementare internazionale e da una polizza per la responsabilità civile.

La responsabilità di chi è?

Intercultura è responsabile del soggiorno in Italia degli studenti e si assume le responsabilità giuridiche del loro comportamento: la famiglia ospitante ne è esonerata.

Che cosa succede se non andiamo d'accordo?

Lo studente e la famiglia sono affiancati da un volontario che vive nella loro zona, che ha il compito di mantenere contatti regolari, senza però risultare troppo invadente. E’ piuttosto normale che durante il periodo di ospitalità ci siano momenti in cui non si vada pienamente d’accordo. In questi casi il ruolo dei volontari è davvero importante; sono loro infatti che intervengono con la propria esperienza e preparazione per cercare di essere d’ aiuto. Spesso questi momenti di confronto si superano e diventano opportunità di crescita e di apprendimento interculturale, ma qualora le incomprensioni siano davvero insormontabili, i volontari in accordo con la Sede nazionale possono decidere di effettuare un cambio famiglia, di propria iniziativa o su richiesta della famiglia o dello studente.

Che cosa dobbiamo fare per candidarci come famiglia ospitante? Ci sono delle date di scadenza?

La candidatura delle famiglie avviene su base volontaria in qualsiasi momento dell’anno. In linea generale, è consigliabile mettersi in contatto con i volontari del proprio Centro locale da sei a tre mesi prima dell’arrivo dei ragazzi.

Che cosa succede una volta che ci siamo candidati come famiglia ospitante?

I volontari del Centro locale verranno a trovarvi a casa per una visita informale, dove potrete conoscervi meglio. Per i volontari questo incontro è molto importante, perché a loro spetta la responsabilità di selezionare le famiglie, valutando che le motivazioni ad ospitare siano in linea con gli obiettivi educativi di Intercultura. Allo stesso modo, incontrare i volontari che gestiscono localmente i programmi di Intercultura è fondamentale per la famiglia, che ha l’occasione di approfondire le caratteristiche del programma. Insieme volontari e famiglie devono gettare le basi di un rapporto di reciproca fiducia, fondamentale per il buon funzionamento dell’esperienza.

Come avviene l'abbinamento con uno studente straniero?

Se dopo l’incontro con i volontari entrambe le parti condividono la volontà di proseguire, la famiglia riceve l'accesso a un fascicolo di partecipazione on-line, che dovrà compilare (in inglese) e restituire. Nel fascicolo, viene chiesto di fornire alcune informazioni che saranno utilizzate dai volontari per effettuare l’abbinamento con lo studente. Per la definizione dell’abbinamento, Intercultura tiene conto delle caratteristiche dello studente e della famiglia emerse negli incontri effettuati in Italia e all’estero. Intercultura non cerca l’abbinamento “perfetto” tra studente e famiglia. Occorre essere consapevoli che parte del programma è rappresentata dallo sforzo di entrare in contatto con le diversità di una persona che proviene da un altro Paese e da un’altra famiglia. Ovviamente i volontari cercano di abbinare famiglie e studenti che possano stare bene insieme e imparare reciprocamente gli uni dagli altri.

Possiamo scegliere la nazionalità dello studente da ospitare?

No, non è possibile “scegliere” la nazionalità, sono i volontari che sceglieranno il profilo di un ragazzo o una ragazza che meglio si adatti alle vostre esigenze e ai vostri interessi, indipendentemente da dove venga. Potrete invece indicare una preferenza sul sesso, soprattutto in base agli spazi che avete in casa.

Non sappiamo l'inglese, o non lo parliamo bene. In che lingua comunicheremo?

I ragazzi vengono in Italia per conoscere la nostra cultura e per farlo devono imparare la nostra lingua. Saranno aiutati nei primi tempi da un corso di lingua organizzato da Intercultura e perché questo sia efficace sarebbe bene che in casa parlassero sempre in italiano, quindi la conoscenza dell’inglese non è necessaria.

Per quanto tempo possiamo ospitare?

I programmi di ospitalità di Intercultura sono mensili, bimestrali, trimestrali, semestrali o annuali. I programmi di un mese sono estivi e differiscono dagli altri poiché gli studenti non frequentano la scuola locale. I programmi bimestrali prevedono l’ospitalità dei ragazzi nei mesi di dicembre e gennaio. I programmi trimestrali sono solitamente reciproci (dunque destinati a quelle famiglie in cui un figlio vive a sua volta l’esperienza trimestrale all’estero), mentre quelli semestrali hanno inizio a fine gennaio. I programmi annuali vanno da settembre a luglio.

Come funziona l’inserimento a scuola?

La scelta della scuola in cui inserire lo studente viene fatta dai volontari in collaborazione con la famiglia ospitante. Si prendono in considerazione il curriculum scolastico dello studente, i suoi interessi e il rapporto tra Intercultura e la scuola. La scelta della classe viene fatta valutando anche altri fattori come la disponibilità degli insegnanti, il numero degli alunni e l’eventuale presenza di docenti in grado di comunicare in lingua con lo studente. In ogni zona esistono volontari che si dedicano ai rapporti con le scuole, con il compito di informare, offrire sostegno e collaborare con i docenti referenti per gli scambi. La famiglia ha comunque il compito di seguire l’andamento scolastico dello studente durante tutto il programma.
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