Il paese
Durante la Seconda Guerra Mondiale il centro storico di Varsavia fu quasi completamente distrutto. In seguito è stato ricostruito accuratamente, tanto che è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità!
 
Personaggi
Mikołaj Kopernik, meglio conosciuto come Niccolò Copernico, fu il primo a dimostrare la correttezza della teoria eliocentrica
 
Cucina
Bigos, il piatto più famoso ed antico, e cioè uno stufato di carne, cavoli e crauti, arricchito con prugne secche ed altre spezie, che ha diverse varianti
 
Lo sapevi che...
La Costituzione polacca del 1791 fu la prima costituzione moderna nazionale codificata dell'Europa, e la seconda nel mondo

Polonia

Un Paese pieno di storia che non dimentica il passato, ma che guarda al futuro con speranza, lavorando per costruire una società sempre più aperta e multiculturale.

Lingua

Polacco

 

Popolazione

38.4 milioni

 

Fuso orario

0 ore

 
Uno Stato poco più grande dell’Italia, entrato a far parte dell’Unione Europea nel 2004 dopo numerosi anni di storie travagliate. La Costituzione Polacca di Maggio, firmata nel 1791, fu la prima Costituzione scritta dell’intera Europa ma durò poco. Seguirono 123 anni durante i quali la Polonia cessò di esistere, per poi riconquistare l’indipendenza ed essere tragicamente invasa dalle truppe naziste durante la seconda guerra mondiale, diventando infine uno stato satellite dell’Unione Sovietica.

I PROGRAMMI
Intercultura propone in Polonia due programmi scolastici: uno annuale e uno trimestrale.

Per agevolare l'inserimento degli studenti nella vita quotidiana, AFS Polonia offre agli studenti un corso di lingua online obbligatorio, sia prima dell'arrivo che durante i primi mesi dell'esperienza, in modo da iniziare a praticare alcune espressioni e parole di polacco. Nel caso in cui si desiderasse continuare anche nel secondo semestre, le lezioni aggiuntive saranno a carico del partecipante.

Nel caso del programma trimestrale, alle famiglie dei candidati è richiesto l’impegno ad ospitare uno studente straniero nello stesso periodo del soggiorno all’estero del/la figlio/a.
Programma Nati dal Al Partenza Ritorno
Annuale 01/03/2000 31/07/2001 da fine agosto 2017 a giugno 2018
Trimestrale 01/03/2000 28/02/2002 da fine agosto 2017 a dicembre 2017
UN ANNO
Quattro sono gli incontri di formazione previsti per i ragazzi del programma annuale: uno appena arrivati a Cracovia con gli studenti del programma trimestrale, tre giorni a ottobre per una valutazione sull’andamento dell’esperienza, un nuovo appuntamento a marzo e infine, un ultimo incontro di saluto e preparazione al rientro poco prima di tornare in Italia.

UN TRIMESTRE
Dopo l’arrivo all’aeroporto di Cracovia, i ragazzi si riuniscono per partecipare all’incontro di preparazione iniziale. I volontari locali li assistono poi nel trasferimento verso le comunità ospitanti dove i partecipanti AFS sono accolti dalle famiglie e frequentano tre mesi di scuole superiori.

A fine novembre i ragazzi partecipano a un ultimo incontro di formazione coi volontari prima della partenza per Bruxelles. Questo programma rientra infatti nel progetto “Trimestre di Cittadinanza Europea” coordinato dall’EFIL (European Federation of Intercultural Learning, federazione delle principali organizzazioni AFS europee e mediterranee), che prevede attività di approfondimento e confronto sul tema della Cittadinanza Europea. Negli ultimi giorni del trimestre è previsto che i 200 ragazzi che partecipano a questo programma in circa 20 Stati europei si ritrovino nella “Capitale d’Europa”, dove visitano il Parlamento Europeo e i principali luoghi d’interesse, prendendo parte ad attività in lingua inglese e riflettendo insieme sull’esperienza vissuta, sull’apprendimento interculturale e sulla Cittadinanza europea. Per maggiori informazioni si veda il sito del progetto www.ectp.eu.

I volontari dell’Associazione potrebbero organizzare corsi di polacco a livello locale: data la difficoltà della lingua e la breve durata del programma, per facilitare la comunicazione è importante possedere già una buona conoscenza della lingua inglese.
LA SCUOLA
Niente “assenze strategiche” o finte influenze: qui la scuola è il principale luogo di incontro e di socializzazione e gli studenti passano la maggior parte della giornata tra le mura o nei giardini degli istituti. Le lezioni si svolgono infatti generalmente dalle 8.00 alle 15.00, in scuole superiori paragonabili ai licei e alle scuole tecnico-professionali italiani, con cui il sistema scolastico polacco condivide il calendario – l’anno scolastico inizia a settembre e finisce a giugno.

Uno studente straniero non è certo routine e i compagni di classe dimostrano di solito grande interesse e curiosità per il nuovo arrivato, la sua cultura e la sua lingua.
VIVERE IN POLONIA
Cracovia, capitale culturale del Paese; Varsavia, metropoli europea e capitale governativa; e Poznan, importante centro economico e universitario polacco: sono le tre città che accolgono gli studenti stranieri in Polonia, nei loro centri o nei loro dintorni.

In passato, le famiglie polacche erano tipicamente “allargate”: più generazioni condividevano lo stesso tetto e la stessa quotidianità, con i pasti considerati momenti “sacri” di vita famigliare. Ora la società è in evoluzione e questa condizione è sempre più rara. In ogni caso, del passato i polacchi non hanno mai dimenticato il grande rispetto per gli anziani e l’onore e la felicità di ospitare qualcuno nelle proprie case, spesso occasione di festa.

In Europa, la colazione polacca è rinomata per la sua abbondanza e sostanziosità: uova, verdure e salumi accompagnati dal caffè o dal latte. La cena differisce molto da quella italiana: è servita solitamente tra le 18 e le 19 e consiste spesso in una zuppa leggera accompagnata da patate e uova. Nonostante ciò, risulta molto difficile trovare famiglie disposte a ospitare vegetariani.

Inoltre è difficile ospitare ragazzi che non possono vivere con animali domestici, spesso presenti nelle case polacche.

Il fumo è ancora diffuso nel Paese, anche se le leggi anti-fumo si fanno sempre più severe anno dopo anno. Può capitare che un adulto fumi, ma le famiglie non accettano di ospitare studenti fumatori.
Il paese

Religione

Per secoli la Polonia è stata una nazione a stragrande maggioranza cattolica e molti polacchi considerano il cattolicesimo come parte dell'identità nazionale polacca. Oggi la Chiesa cattolica stima che il 45,8% dei polacchi frequenti regolarmente la messa domenicale, con circa il 30-40% nelle aree urbane e il 70-80% nelle aree rurali. Il resto della popolazione consiste in minoranze ortodosse e protestanti.

Clima

Il clima varia molto di anno in anno, con inverni umidi, o soleggiati, come nei climi continentali. Di solito, nella parte nord e ovest della Polonia predomina il clima marittimo, con inverni non particolarmente rigidi ed estati piovose. Nella parte est invece il clima è continentale con inverni molto freddi ed estati calde.

Lingua

La lingua polacca, del ceppo delle lingue slave, è quella ufficiale, ma nel Voivodato di Pomerania oltre 50.000 persone parlano una lingua slava affine, ma diversa dal polacco, il casciubo. Esistono comunque minoranze linguistiche tedesche, ucraine, bielorusse e russe.
  • Prossimo paese

    Norvegia

    Basta dare un’occhiata alla cartina per capire perché la Norvegia è chiamata “Terra dei fiordi”: il Mar di Norvegia si ramifica verso l’interno, fin quasi a raggiungere il suo cuore.

  • Prossimo paese

    Lettonia

    Il rispetto e la conservazione delle lunghe coste cristalline e delle vaste foreste che ricoprono la maggior parte del territorio hanno permesso alla Lettonia di raggiungere negli ultimi anni i primi posti negli indici mondiali di sostenibilità e prestazioni ambientali.

  • Prossimo paese

    Austria

    Qui sono nati i compositori più celebri della storia e il Danubio divide in due una regione caratterizzata dalle Alpi Venoste e dagli Alti Tauri. È l’Austria, piccolo Paese dell’Europa Centrale dove città come Vienna e Salisburgo si mischiano armoniosamente alle campagne coltivate e alle foreste alp…

  • Prossimo paese

    Ungheria

    Una nazione “enigmatica”, se non altro perché a un suo cittadino, l’architetto Erno Rubik, si deve la creazione di un famoso rompicapo, detto appunto “cubo di Rubik”. E persino per la penna a sfera bisogna ringraziare l’Ungheria, che ha dato i natali a László József Bíró, inventore di uno degli ogge…

Welcome to Intercultura (AFS Italy) website! Where do you want to go?
- If you want to know more about Intercultura, click here
- If you want to know more about studying in Italy with Intercultura, click here
- Sprechen Sie Deutsch? Hier Klicken
- If you want to visit the full website (Italian only), click here