Il paese
Con i suoi 93.000 kmq l'Ungheria è grande quasi come tutto il territorio del Nord Italia, e risulta essere uno dei Paesi più antichi dell’Europa: il regno apostolico dell’Ungheria risale all’Anno 1000
 
Personaggi
Poche nazioni annoverano una così folta schiera di fotografi capaci di lasciare un segno decisivo nella storia, tanto che Robert Capa disse: "per essere buoni fotografi non basta avere talento, bisogna anche essere ungheresi”
 
Cucina
La Chimney Cake o kürtőskalács è un dolce tipico ungherese, composto da una sottile sfoglia lievitata e zuccherata, arrotolata attorno ad un cilindro di legno, cotta sul fuoco e ricoperta a seconda dei gusti con cacao o altro
 
Lo sapevi che...
L'Ungheria è famosa per le numerose terme presenti in tutto il Paese, istituite nel tempo in cui Budapest fu occupata dai turchi

Ungheria

Una nazione “enigmatica”, se non altro perché a un suo cittadino, l’architetto Erno Rubik, si deve la creazione di un famoso rompicapo, detto appunto “cubo di Rubik”. E persino per la penna a sfera bisogna ringraziare l’Ungheria, che ha dato i natali a László József Bíró, inventore di uno degli oggetti più diffusi al mondo.

Lingua

Ungherese

 

Popolazione

9.9 milioni

 

Fuso orario

0 ore

 
Il Danubio attraversa il Paese, passando per la splendida capitale Budapest e dividendo il Paese in due macroregioni: a ovest il Transdanubio e l’Alföld a est. Anche l’Ungheria fece parte dei Paesi influenzati dall’Unione Sovietica fino al 1989: qui però si attuò il cosiddetto “comunismo gulash” che prevedeva un maggiore rispetto dei diritti umani e elementi di libero mercato.
INTERCULTURA IN UNGHERIA
Intercultura ha attivato, in collaborazione con AFS Ungheria, un programma annuale e uno trimestrale. Entrambe le esperienze prevedono l’ospitalità in una famiglia ungherese e l’inserimento in una scuola superiore. Nel caso del programma trimestrale, alle famiglie dei candidati è richiesto l’impegno ad ospitare uno studente straniero nello stesso periodo del soggiorno all’estero del/la figlio/a (da settembre a fine novembre).
Programma Nati dal Al Partenza Ritorno
Annuale 01/09/1999 31/01/2002 da metà agosto 2017 a luglio 2018
Trimestrale 01/09/1999 28/02/2002 da metà agosto 2017 a dicembre 2017
IL PROGRAMMA ANNUALE
A Budapest, quella che Claudio Magris definì come “la città più bella del Danubio”, una volta atterrati, i ragazzi vengono accolti dai volontari e dallo staff di AFS per fare la prima formazione. Le attività proposte in questi due giorni sono volte a preparare lo studente all’incontro con le famiglie ospitanti e alla vita in Ungheria. Vengono date anche alcune informazioni riguardo la cultura del Paese e alcune nozioni di lingua ungherese. Dopo un mese, i ragazzi si rincontrano a livello locale per condividere le prime impressioni sull’esperienza.
All’inizio di febbraio, AFS riunisce gli studenti per dar loro l’opportunità di riflettere insieme e valutare i loro progressi nell’inserimento scolastico e familiare.
Gli stessi temi vengono ripresi durante l’incontro previsto tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, quando a pochi giorni dal rientro in Italia i ragazzi si confrontano sulla loro esperienza e sulla valutazione complessiva dell’anno passato in terra magiara.
Nei primi 3 mesi il centro locale potrebbe organizzare un corso di lingua magyar nyelv (l’ungherese, detto anche magiaro) per agevolare l’inserimento nella comunità ospitante. Spesso i centri locali coinvolgono gli studenti in numerose attività come gite, escursioni e visite culturali (a carico del partecipante).
IL PROGRAMMA TRIMESTRALE
Al loro arrivo, i ragazzi che partecipano a tale programma prendono parte allo stesso incontro di formazione di tutti gli altri studenti ospitati in Ungheria, nella splendida cornice della capitale Budapest. A novembre si tiene un ulteriore incontro finale prima della partenza per Bruxelles. Questo programma rientra infatti nel progetto “Trimestre di Cittadinanza Europea” coordinato dall’EFIL (European Federation of Intercultural Learning, federazione delle principali organizzazioni AFS europee e mediterranee), che prevede attività di approfondimento e confronto sul tema della Cittadinanza Europea. Negli ultimi giorni del trimestre è previsto che i 200 ragazzi che partecipano a questo programma in circa 20 Stati europei si ritrovino nella “Capitale d’Europa”, dove visitano il Parlamento Europeo e i principali luoghi d’interesse, prendendo parte ad attività in lingua inglese e riflettendo insieme sull’esperienza vissuta, sull’apprendimento interculturale e sulla Cittadinanza europea. Per maggiori informazioni si veda il sito del progetto www.ectp.eu.
LA SCUOLA
La caduta del Muro di Berlino ha portato a una riforma importante del sistema scolastico ungherese: ora gli studenti organizzano autonomamente i propri piani di studio, aggiungendo all’ungherese e alla lingua straniera – i due corsi obbligatori – altre 10 materie. Questo succede indipendentemente dal tipo di scuola in cui possono essere inseriti, ovvero un Gimnàzium (simile al nostro liceo) o una scuola tecnica.
Generalmente, i ragazzi stranieri vengono iscritti al 3° o 4° anno e concordano il carico didattico in modo da seguire un orientamento classico, scientifico o linguistico, magari con un numero di discipline più ridotto. Per facilitare l’inserimento scolastico, AFS Ungheria consiglia di avere una buona base di inglese o tedesco all’arrivo, oltre che dedicare impegno e tempo allo studio a scuola e a casa, come fanno d’altronde i compagni ungheresi. L’anno scolastico parte a settembre e termina a metà giugno, con lezioni da 45 minuti che iniziano alle 8:00 del mattino.
IL TEMPO LIBERO, CON LA FAMIGLIA E CON GLI AMICI
Sebbene i giovani ungheresi dedichino molto tempo allo studio, la famiglia e gli amici godono di particolare attenzione. Il fine settimana si esce con gli amici per mangiare, andare al cinema o a ballare, attività che durante i giorni di scuola sarebbero difficili da svolgere.
L’ungherese è una lingua particolare e anche se inizialmente la barriera linguistica può comportare dei problemi di comunicazione, è essenziale che gli studenti si impegnino a fondo nell’apprendere l’ungherese, per potersi integrare al meglio all’interno della famiglia e della comunità.
La famiglia è il punto di riferimento di un ragazzo ungherese: con i parenti si condivide sempre la cena, momento importante di confronto e di condivisione, e le festività nazionali.
In molte case per le festività si cucina il piatto tipico magiaro, il gulash (gulyàs): un saporito e piccante stufato a base di carne, patate e cipolle.
Oltre alla carne, gli ungheresi amano particolarmente il pesce e i latticini, per cui ragazzi vegetariani o con restrizioni alimentari potrebbero avere difficoltà nel trovare una famiglia ospitante. Allo stesso modo è difficile individuare famiglie idonee ad ospitare studenti con allergie agli animali, asmatici o fumatori.
Il paese

Clima

È continentale, con inverni freddi ed estati gradevoli. La temperatura, d’inverno, si aggira intorno allo 0, mentre in estate oscilla tra i 30 ai 35 gradi centigradi.

Religione

Due terzi della popolazione è cattolica, ma sono presenti anche altri culti quali quello luterano e quello calvinista. Da gennaio del 1990 è stata promulgata una legge che garantisce la libertà di culto.

Lingua

La lingua ufficiale è l’ungherese, detto anche magiaro, parlato dal 98% circa della popolazione. L’ungherese, diversamente dalla maggior parte delle lingue europee, non appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee, è simile all’estone e al finlandese. Già nelle scuole elementari viene studiata una lingua straniera come l'inglese o il tedesco.

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    Argentina

    Storica meta delle migrazioni europee, terra del tango e della parillada, l’Argentina è il secondo stato più grande del Sudamerica.

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    Vi siete mai trovati in una “situazione kafkiana”? Beh, questo forse è il posto giusto, se non altro perché Franz Kafka – anche se scrisse in tedesco – nacque qui.

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    Croazia

    Il 1° luglio 2013 la Croazia è diventato il 28° stato membro dell’Unione Europea, a diciotto anni dalla fine della Guerra dei Balcani. “La Croazia sceglie la libertà e la pace” titolava il principale quotidiano croato.

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