Ambasciatrici della Svezia e dell’Italia ai Mondiali di sci

Giulia

Da Vercelli in Svezia per un anno

Una cittadina svedese di 30 mila abitanti al “nord” della Svezia può offrire più opportunità di quanto si pensi. Falun, che attualmente ospita i campionati mondiali di sci nordico, è la città in cui vivo da ormai sei mesi grazie a Intercultura. Mi trovo qui per trascorrere il quarto anno di liceo in modo diverso, per aprire gli occhi su ciò che mi circonda e per conoscere una nuova cultura. Ho voluto mettere in gioco me stessa e vedere quanto lontano sarei riuscita ad arrivare. E’ una sfida che mi ha messa alla prova, ma che spesso regala sorprese inaspettate.

In questi giorni a Falun c’è un’atmosfera speciale. Una piccola e sconosciuta cittadina svedese è diventata all’improvviso “centro del mondo”. Alla sera la piazza del centro non è più deserta, ma gremita di tifosi provenienti da ogni dove. La gioia di vedere la mia città risvegliarsi, l’entusiasmo delle persone e il forte spirito di squadra mi hanno portata ad appassionarmi allo sci nordico e a seguire le gare, tifando Italia e Svezia. Pensare che anche la squadra nazionale italiana si trovava qui per rappresentare il mio Paese mi ha spinta a volere conoscere gli atleti più da vicino. E’ così che io e Pierluigi, anche lui in Svezia grazie a Intercultura, siamo andati a trovarli. Appena entrati nell’ostello in cui alloggiavano ci siamo per un attimo sentiti a casa. Abbiamo avuto l’occasione di incontrare due sciatrici, Ilaria Debertolis dal Trentino e Francesca Baudin, valdostana, e farci raccontare le loro impressioni su questo mondiale.

Ci hanno svelato che la squadra svedese ha a disposizione due meteorologi per poter creare al meglio gli sci degli atleti, tenendo conto di come sia la neve a partire dalla prima nevicata.

Per entrambe l’emozione più forte è stata vedere e sentire il tifo del pubblico dallo stadio. In Svezia la passione per questo sport è molto sentita. Non erano soddisfatte al massimo delle gare svolte, ma hanno dimostrato una grande grinta per il futuro. Ovviamente ci vuole anche un po’ di fortuna in situazioni del genere. Le condizioni meteorologiche purtroppo non erano delle migliori - la neve non teneva e faceva molto caldo. Anche loro hanno ammesso che i Paesi nordici sono un passo avanti nello sci di fondo rispetto al resto dell’Europa. La Norvegia in particolare è l’avversario più temuto. Non si sa quale sia la loro formula magica che li porta sempre ad arrivare sul podio; è evidente però che, essendo questo per loro lo sport nazionale, possano permettersi budget molto alti. Ci hanno svelato che la squadra svedese ha a disposizione due meteorologi per poter creare al meglio gli sci degli atleti, tenendo conto di come sia la neve a partire dalla prima nevicata. Gli atleti perciò non sono tutto - conta molto la squadra che c’è dietro.

Francesca e Ilaria però non si danno per vinte. Sognano di crescere su questa strada e arrivare un giorno a vincere una medaglia ai mondiali. Sono entusiaste della loro vita perché sono riuscite a fare di ciò che amano il proprio lavoro, il quale permette loro anche di viaggiare molto. Abbiamo poi approfondito questo tema con Francesco De Fabiani e Virginia De Martin Topranin, anche loro sciatori. Felici di dove questa strada li abbia portati fino ad ora, rimpiangono però che il loro modo di viaggiare non sia quello vero. Nonostante possa sembrare che loro abbiano l’occasione di conoscere il mondo, in realtà vedono tutto da fuori - alberghi, atleti e piste da sci. Non hanno la possibilità di conoscere nuove culture.

Si sono dimostrati entusiasti riguardo la nostra esperienza. La soddisfazione più grande l’abbiamo avuta quando, dopo avere inviato a Virginia un messaggio di ringraziamento per ciò che lei e gli altri ragazzi ci avevano lasciato dopo l’incontro, abbiamo ricevuto questa risposta: “Grazie per il vostro messaggio e non immaginate quanto abbia fatto piacere a me incontrare voi. Ho conosciuto più gli svedesi nella nostra breve chiacchierata che in tante trasferte di gare qui! Soprattutto mi ha fatto piacere vedere giovani italiani grintosi e pieni di iniziativa che hanno capito la ricchezza dell’Italia e guardano con coraggio al futuro! Continuate, anzi, continuiamo così, crediamoci, combattiamo e cambieremo il nostro Paese che in questo momento è alla deriva! In bocca al lupo per tutto!

Questo episodio è significativo e rappresenta in grande la nostra vita all’estero. Ci si sveglia al mattino con piani per la giornata che si ha davanti e si va a dormire rendendosi conto di avere fatto tutt’altro e di avere ricevuto sorprese inaspettate che hanno ribaltato gli schemi.

Giulia

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