Due mesi sottosopra

Davide

da Parma in Australia per due mesi

Per la maggior parte delle persone l'Australia rappresenta un paese lontanissimo associato a elementi simbolici come gli immensi spazi selvaggi, il caldissimo outback, le spiagge infinite e ovviamente i canguri e i koala.

Dovendo essere sincero devo dire che anch'io immaginavo così questo paese fino al momento in cui sono arrivato a destinazione; ho immediatamente capito che tutto ciò che avevo pensato, letto e immaginato era riduttivo e superficiale.

Nonostante l'Australia fosse la mia terza scelta, non appena mi è arrivata la notizia di questa destinazione ero euforico.
Ho vissuto per due mesi a Mackay, una cittadina situata a nord sulla costa est.

Quando si parla dell'Australia occorre tenere presente che molte cose sono l'opposto rispetto alle nostre abitudini: ad esempio, nord non vuol dire freddo ma caldo, ed essendo Mackay parecchio a nord, l'inverno australe è paragonabile a una nostra primavera.
  • Canguri sulla spiaggia
  • Davide
  • Pronti per un'uscita con il papà australiano
  • Scambio con i fratelli ospitanti
  • Il gruppo di Intercultura con l'accompagnatore, in partenza!
  • Con la famiglia ospitante

In questi due mesi ho vissuto settimane intensissime, non ho passato giorno senza aver niente da fare.

C'era troppo da scoprire, vedere e conoscere, ogni occasione era buona per immergersi in questa realtà diversa e piacevoleSono stato entusiasmato da tutto, dalle persone, dalle cose e ovviamente dai paesaggi che mi hanno fatto amare questo paese.

Uno degli aspetti della vita quotidiana che più mi ha colpito è stata la grandezza: in Australia tutto è più grande, le distanze sono immense e richiedono spesso l'utilizzo di aerei.

Posso dire che gli australiani sono un popolo molto attivo e giovane. Personalmente mi sono integrato senza difficoltà sia nel mondo della scuola che nella vita famigliare, trovando rispecchiati molti aspetti del mio carattere nei miei coetanei. Per quanto riguarda la vita di tutti i giorni sono stato piacevolmente colpito dai ritmi lavorativi, fatti a misura d'uomo e che riescono a lasciare parecchio tempo libero, grazie al quale il tenore di vita è gradevole, agitazione e ansia sono estranee.

A differenza dell'Italia, la scuola presenta una organizzazione totalmente differente, che predilige il lavoro collettivo, i laboratori, e, ovviamente, le numerose attività all'aperto, aiutate dal clima mite; sono invece praticamente assenti le lezioni frontali a cui tutti noi siamo abituati. Questo determina che fra insegnanti e alunni si crei un rapporto informale, diretto e coinvolgente.

Non riuscirei a indicare alcun aspetto negativo rilevante nella mia esperienza, che consiglierei a tutti i ragazzi della mia età.

Davide

da Parma in Australia per due mesi

  • Prossima Storia

    L’esperienza che mi ha cambiato la vita

    Intercultura è una sfida, un percorso educativo, un'esperienza che contribuisce alla crescita. E soprattutto è una storia che dura tutta la vita. Ma quali sono i benefici sul breve, medio, lungo termine sul percorso accademico,...

    Intercultura

    in occasione della presentazione dell'Osservatorio nazionale sull'internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca

  • Prossima Storia

    Grazie al Paraguay sono cresciuto!

    C'è un momento durante il periodo dell'adolescenza, un momento preciso, che tutto ciò che hai avuto e che hai, ti sta stretto. Scopri di aver bisogno di aria nuova, di posti nuovi, di persone nuove. Allora è così,...

    Michelangelo

    dal Centro locale di Carbonia-Iglesias al Paraguay

  • Prossima Storia

    Una vita intera in tre mesi

    Tutto é partito da un sogno, un sogno che forse a 17 anni accomuna un po' tutti i giovani d'oggi. Eppure questo sogno mi dava speranze mai avute prima: la possibilità di partire, di lasciare tutta la mia famiglia, tutte le mie...

    Francesca

    Da Trani in Francia per tre mesi

  • Prossima Storia

    Un'esperienza molto utile per il mio lavoro

    Fra i molti nomi trentini nella lista degli ex borsisti di Intercultura, c‘è anche quello della giornalista trentina Maria Concetta Mattei, partita alla volta degli Stati Uniti per il quarto anno di scuola superiore. Mattei, quali...

    Maria Concetta Mattei

    Giornalista televisiva, con Intercultura nel 1974/75

Welcome to Intercultura (AFS Italy) website! Where do you want to go?
- If you want to know more about Intercultura, click here
- If you want to know more about studying in Italy with Intercultura, click here
- Sprechen Sie Deutsch? Hier Klicken
- If you want to visit the full website (Italian only), click here