Il Paese dei sorrisi

Fancesca

Da Putignano in Costa Rica per un'estate

Non mi sembra vero che siamo ormai a metà della mia esperienza in Costa Rica: per quanto mi ricordi il giorno in cui sono arrivata come se fosse ieri, mi sembra di vivere qui da sempre e ho avuto questa percezione già dai primissimi giorni.

In un paese come questo, fra i calorosissimi ticos, ambientarsi è una passeggiata!

Non mi aspettavo di trovarmi in una famiglia che ti accoglie davvero come una figlia e di conoscere amici che ti trattano come se fossimo stati insieme per tutta una vita. È vero quello che si dice: senza dubbio è questo il paese più felice del mondo, pieno di un'allegria che contagia tutti quelli che si immergono nella vita tica. Qui l'espressione più usata è "Pura Vida", non a caso è stata questa la prima frase che ho imparato in spagnolo. Si usa come espressione di saluto, di ringraziamento, ma è molto di più: è un vero e proprio stile di vita. Qui sembra di vivere in una grande famiglia, quella dei ticos: non importa da quanto tempo tu conosca una persona, ci si saluta sempre con baci e abbracci. Tutti hanno sempre un sorriso pronto per te! Vivono molto più rilassati, non hanno paura di lasciarsi andare, fanno le cose con calma, senza stress, prendendo tutto come viene e assaporando ogni singolo attimo. Sarà il vivere costantemente immersi nella natura, il non avere l'esercito o l'essere "la Svizzera del centro America".
Tutti sono così espansivi, ti riempiono di abbracci e ti contagiano la loro voglia di vivereIn Italia li chiameremmo "arretrati", ma in realtà in questa povertà, dietro una mentalità ancora un po' chiusa, scopro ogni giorno come i ticos siano avanti anni luce qualsiasi paese industrializzato. Sono capaci di insegnarti il gusto delle piccole cose, del vivere nella semplicità, del mettere in primo piano la famiglia e gli affetti; all'apparenza ti sembra di essere privato di molte cose che in Italia diamo per scontate, ma il calore e l'emozioni che ricevi in un mese qui non potrai mai trovarle in 16 anni in Italia.

Ho imparato così tante cose in solo tre settimane e non mi riferisco solo allo spagnolo. Ho capito come un sorriso possa cambiarti la giornata, che qui nessuno è mai davvero solo, c'è sempre qualcuno pronto ad aiutarti in ogni situazione perché la generosità, il dare solo per il gusto di fare del bene è la cosa più importante qui in Costa Rica. Tutti sono pronti a scambiare una battuta con te, a offrirti un abbraccio o uno sguardo preoccupato se ti vedono un po' triste. Nessuno è estraneo, perché i ticos sono sempre pronti a coinvolgerti in tutto quello che fanno, non importa se non parli la loro lingua o se sei un po' timido. Tutti sono così espansivi, ti riempiono di abbracci e ti contagiano la loro voglia di vivere. Se si gioca una partita di calcio, o si balla a ritmo di salsa, merengue e bachata, nessuno è autorizzato a restare seduto: tutti devono partecipare e divertirsi insieme.

Mi sorprende come le amicizie che ho creato qui in Costa Rica in solo tre settimane siano così vere e forti!
Grazie a intercultura, posso dire di avere la doppia nazionalità: sono italiana, ma sono anche orgogliosamente tica

Che popolo straordinario quello dei ticos: così fieri del loro paese, con un fortissimo orgoglio nazionale, forse amplificato dal fatto che per la prima volta nella storia la Costa Rica sia arrivata a giocare ai quarti di finale nella coppa del mondo di calcio. Sembrava festa nazionale, hanno festeggiato dopo ogni singola partita, anche quella in cui sono stati eliminati dall'Olanda, come se avessero vinto il mondiale!

Devo anche dire che una delle cose che mi sta sorprendendo maggiormente di questa esperienza è che si parte con l'aspettativa di conoscere una nuova cultura, arrivando qui non solo si conosce una nuova, ma si scopre molto di più sulla propria e soprattutto si impara ad apprezzarla! Ogni persona che scopre che sono italiana qui ne rimane incantata! Qui in Costa Rica sono tutti follemente innamorati dell'Italia e quindi ho potuto guardare il mio Paese con occhi di persone sconosciute, da un punto di vista totalmente nuovo e posso dire che sono riuscita ad apprezzarlo molto di più di quello che già facevo, sono convinta ora di vivere in un posto stupendo!

Grazie a intercultura, posso dire di avere la doppia nazionalità: sono italiana, ma sono anche orgogliosamente tica. Mentre scrivo queste poche righe, cercando di assolvere alla missione impossibile di esprimere il turbine di emozioni che sto provando, acquisto la certezza che non avrei potuto scegliere paese migliore e che ho avuto l'opportunità di fare un'esperienza che ha davvero cambiato la mia vita, mi ha fatto crescere e mi ha spalancato gli occhi: ho capito quanto sia meravigliosa l'umanità, che non conta l'essere diversi perché c'è sempre qualcosa che ti unisce a qualcuno anche dall'altra parte del mondo. Sono riuscita a dimenticare cosa è la solitudine e la tristezza.
Qui in Costa Rica sono tutti follemente innamorati dell'Italia e quindi ho potuto guardare il mio Paese con occhi di persone sconosciute

Scrivo, cercando di trattenere le lacrime, perché fare il punto della situazione mi ricorda anche che fra poco si avvicina la partenza e il ritorno in Italia sarà davvero difficile. So che lo affronterò con lo stile che ho imparato qui, lo stile ticos della "Pura Vida" e so che partirò con tanti ricordi, dopo aver imparato tantissime lezioni di vita. È come se qualcuno mi avesse aperto la mente e mi avesse fatto scoprire un'altro modo di vivere e di interpretare l'esistenza.

Porterò in Italia l'entusiasmo dei ticos, sarò loro sempre grata per tutto quello che mi hanno trasmesso e insegnato e terrò nel cuore il calore della mia famiglia, i sorrisi dei miei nuovi amici, con la certezza che in questo minuscolo paesino del centro America ci sono tante persone che in qualsiasi momento saranno pronte ad aspettarmi e ad accogliermi, quando, fra qualche anno, tornando qui finalmente potrò dire di essere di nuovo a casa.

Fancesca

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