Il peso della storia

Diana

Da Como in Croazia per tre mesi

Passerei giornate intere raccontando l'esperienza che ho potuto vivere con Intercultura! Ho avuto la fortuna di aver passato tre mesi in un paese bellissimo, dal quale mai nessuno si aspetterebbe così tanto: la Croazia.

E sono contenta di avere la possibilità di poter rivedere spesso le persone a me tanto care, dato che non dista molto dall’Italia.

Sono tanti i momenti che ti restano impressi, specialmente quelli che ti fanno provare la pelle d'oca. Non dimenticherò mai la storia dei miei genitori ospitanti (e faccio fatica ad aggiungere quell'aggettivo adesso, perché li sento davvero come i miei genitori naturali), si sono aperti talmente tanto da raccontarmi cosa hanno vissuto durante la guerra del 91-95 in Croazia. Sento la loro storia come se fosse la mia, immagino i momenti difficili che hanno passato dovendo scappare con i continui allarmi riguardanti bombe. Hanno abbandonato tutto, portandosi con loro i bambini ancora piccoli (mia sorella e fratello ospitante). Hanno lasciato amici e familiari. Hanno lasciato la casa. Hanno lasciato una vita normale. Sono stati costretti a farlo, ma hanno avuto la fortuna di riavere tutto indietro e poter cominciare, questo perché Zagabria non è stata fortemente colpita.

Ancora oggi sussiste in parte questo odio e tensione tra Serbia e Croazia. Pochi sono i serbi in Croazia e viceversa, i più anziani non hanno ancora superato il conflitto, la guerra è ancora aperta dentro loro. Purtroppo chi ha risentito maggiormente di questa guerra è stata la Bosnia, che per sua sfortuna si trovava semplicemente in mezzo tra i due contendenti. Oggi i croati non amano parlare apertamente di tutto ciò, ne soffrono ancora, soprattutto alcune città – che sono state talmente colpite da portare i segni della guerra tutt’oggi (grandi fori sulle pareti delle case, distese aride e incolte, edifici distrutti). In una giornata particolare ricordano tutti i morti, tramite una processione di motociclette e macchine e persone a piedi con dei lumi; chi non vi può partecipare osserva tutto ciò dal televisore, credo sia uno dei momenti più importanti per tutta la popolazione croata. Adesso che ci penso, ho davvero fatto mia la storia di questo Paese, sentendomi parte anche di quella!

Diana

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