Il significato di "amicizia"

Eleonora

Da Cerignola in Cina per un anno

Cara Intercultura,
Innanzitutto vorrei ringraziare te e tutti tuoi volontari per l'opportunità che date ogni anno a centinaia di ragazzi di fare un'esperienza all'estero che, veramente, ti cambia la vita.

Sono Eleonora, ho 16 anni e vengo da un paesino sperduto di 6'000 abitanti del sud Italia, ma da agosto mi sono ritrovata a vivere nella terza città più grande della Cina e che dista dalla Capitale solo trenta minuti in treno, Tianjin. È una metropoli fantastica, dove vivo in un grattacielo, uno dei tanti che ci sono qui, e la città è piena di luci e di vita. Ormai sono tre mesi che sono arrivata, e piano piano sto iniziando ad adattarmi ai ritmi della vita cinese. Pian piano il traffico, o il rumore delle macchine alle sei di mattina sta diventando la normalità. Svegliarsi alle sei e essere a scuola alle sette rientra nella quotidianità, ormai.
Ormai sono tre mesi che sono arrivata, e piano piano sto iniziando ad adattarmi ai ritmi della vita cinese

La mia scuola è la Tianjin no. 3 High School ed è immensa. Comprende tre edifici: il primo è riservato agli studenti che frequentano la Middle School (dai dodici ai quindici anni); il secondo è riservato agli studenti che frequentano la High School (dai quindici/sedici anni ai diciotto anni, dove ci siamo anche noi studenti stranieri); e il terzo, che è una grande mensa di fronte alla scuola dove gli studenti, alle 12 in punto,ogni giorno si recano per pranzare. Per il pranzo abbiamo due possibilità, noi studenti di questa scuola: mangiare in mensa o comprare qualcosa alle bancarelle sul marciapiede della scuola. Io di solito compro il pranzo alle bancarelle perché il riso è ottimo.

La scuola comincia alle 7:30 e finisce, per noi studenti stranieri, alle 16:30, mentre per gli studenti cinesi un’ora dopo. Ogni lezione dura 40 minuti, con delle pause di 10 minuti fra una lezione e l'altra. Alle 09:40 di ogni mattina ci rechiamo nel grandissimo cortile della scuola e facciamo i cosiddetti "morning exercises", degli esercizi per rilassare gli occhi e i muscoli del viso, bellissimi! Alle 12 in punto come ho detto abbiamo il pranzo e di solito, dopo averlo comprato, torno in classe e mangio con la mia sorella ospitante, che ha la mia stessa età. Lei è fantastica e l'adoro, ma purtroppo siamo in classi diverse e possiamo vederci solo nella pausa pranzo, che dura fino alle 13:30. Dopodiché io con gli altri sei studenti stranieri che stanno nella mia scuola (un russo,un americano, un serbo, due tedeschi e un'austriaca) nel pomeriggio abbiamo lezione di cultura cinese, di lingua, musica o matematica, dipende dai giorni! Di solito tutta la settimana, dal lunedì al venerdì, la mattina sto con la mia classe cinese e seguo le lezioni (anche se non capisco ancora niente) e il pomeriggio studio con gli altri ragazzi del programma di scambio. Questo tranne il giovedì, quando sto con loro dalla mattina fino a quando finiamo scuola. A metà novembre faremo degli esami sulle materie che insegnano a noi ragazzi stranieri, incluse matematica e chimica. Finita la scuola torno a casa e trascorro il resto della serata con la mia famiglia.

La Cina mi piace un sacco e ogni giorno mi sto innamorando sempre di più di questa cultura affascinante e antica.Adoro veramente la mia classe cinese, sono tutti carini e gentili con me, mi vogliono un bene pazzesco, come io ne voglio a loro. Ogni giorno imparo qualcosa da ognuno di loro, mi hanno insegnato cosa vuol dire "avere forza di volontà" e "sacrificio", nel senso che loro studiano anche se sono stanchissimi e anche se hanno tanti compiti - piuttosto vanno a dormire alle 2 di notte, ma devono finirli per forza! Questa è la loro vita. Mi hanno fatto capire anche cosa vuol dire la parola "amicizia", anche se non li conosco da tanto. Mi sono stati sempre vicini quando, i primi tempi, sono stata male perché sentivo la mancanza della mia famiglia italiana. Una mia compagna di classe mi ha regalato Il Piccolo Principe in inglese, con su scritto questo:"Dear Ele, we all love you. If you feel sad or lonely at home, you can read this book. We love you, don't be sad. We are family. Your classmates". Io li ho amati fin dall'inizio. Abbiamo festeggiato Halloween insieme a scuola, nella pausa pranzo, e ogni giorno mi regalano tante caramelle. Quindi buttiamo giù questo pregiudizio che i cinesi sono un popolo freddo e distaccato!

Questo è vero anche per la mia famiglia: magari non ti dicono mai "Ti voglio bene", o non ti abbracciano spesso, ma ti dimostrano affetto in altri modi. Intercultura è soprattutto questo, scoprire una nuova cultura e coglierne tutte le sfumature.

La Cina mi piace un sacco e ogni giorno mi sto innamorando sempre di più di questa cultura affascinante e antica. Spero di essere da esempio e di aiuto ai ragazzi che, come me, vorranno fare questa fantastica esperienza.

A presto,un abbraccio dalla Cina!

Eleonora

Da Cerignola in Cina per un anno

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