L’India non ti permette di restarle indifferente

Silvia

Da Caltagirone in India per un anno

Namaste. Sono già passati due mesi; nonostante non siano molti, l'India mi ha già dato tanto da vedere, da vivere e da imparare.

Durante la settimana vivo in una boarding school e ho già imparato alcune frasi in hindi, dei balli indiani, e visitato le bellezze della città in cui vivo, Jodhpur, come la fortezza e il castello. Sono davvero fortunata a stare in questa città perché è magnifica. È soprannominata la città blu perché nella parte antica della città, che si trova sotto la fortezza, tutte le case sono dipinte di blu.

Sto anche imparando a disegnare. In Italia frequento il liceo linguistico e non abbiamo disegno come materia, quindi ho pensato di provare qualcosa di nuovo che in Italia non posso fare. Mi piace disegnare, mi rilassa! Le altre materie che studio sono inglese, biologia, geografia e storia e due giorni fa ho finito gli esami di tutte queste materie, che ho superato! La mattina la sveglia è alle 6 ,alle 7 colazione, 7.30 assemblea (si prega) e poi alle 8.30 inizia la scuola. Il sistema scolastico è diverso, si studiano solo 5 materie, gli insegnanti ti dettano le cose e tu devi impararle. I professori sono rispettati: quando entrano in classe devi alzarti e non puoi sederti fin quando non te lo dicono, quando dicono di fare silenzio nessuno si permette di aprire bocca, mentre spiegano devi prendere obbligatoriamente appunti perché poi il professore ritirerà il tuo quaderno per controllare cosa scrivi. La scuola finisce alle 13:30! Dopo pranzo puoi riposare e alle 16:30 dopo la merenda ritorni a scuola per studiare fino le 18:30. Dopodiché sport! Puoi scegliere tra atletica, pallavolo, basket e tennis… Io non ho ancora scelto! Ogni pomeriggio faccio qualcosa di diverso. In boarding l'uso del telefono è severamente vietato ma la preside mi ha dato il permesso di usarlo martedì e giovedì per 1 ora!
Sono davvero fortunata a stare in questa città perché è magnifica!Un'altra cosa importante che sto imparando è avere la pazienza di stare in un unico posto circondata da persone ventiquattr’ore su ventiquattro. Una delle sfide da affrontare in India è la mancanza di privacy. Ero abituata ad avere i miei spazi, la mia camera, il mio bagno, qui invece si condivide tutto. La privacy non esiste. Questa è una delle cose che caratterizza l'India: non sarai mai da sola.

La mia scuola è solo per ragazze e ci sono i dormitori. Avete presente i film horror dove ci sono i bambini nelle camerate? Sí, quello. Anche se tutto sommato non è così horror come sembra! Siamo in 13 nel mio dormitorio, con sei bagni e sei docce ma ci sono altri sei dormitori pieni di ragazze.

Le ragazze sono disponibili e amichevoli, sono sempre pronte a consolarmi quando ho nostalgia di casa e io faccio lo stesso con loro. Tutte vogliono parlare con me e riempirmi di domande, ma sono felice di rispondere e di raccontare com'è la vita in Italia. Fare amicizia è una delle cose più importanti soprattutto quando sei all'estero! Essere circondata da persone che ti vogliono bene e a cui tu vuoi bene ti fa sentire a casa. Stare in dormitorio è una nuova esperienza per me e a volte è difficile perché non hai privacy, ma questo è quello che questa esperienza ha da offrirmi e io lo accetto perché fa parte della loro cultura.
Durante la settimana vivo in una boarding school e ho già imparato alcune frasi in hindi, dei balli indiani, e visitato le bellezze della città in cui vivo, Jodhpur
  • Silvia e le sue compagne di scuola
  • Silvia vestita con un abito tipico
  • Silvia e una sua amica
  • Silvia in un tempio hindi
  • Silvia e una sua amica

Silvia e la sua India

Il sabato, quando ritorno a casa della famiglia che mi ospita ammiro ciò che c'è al di fuori della scuola e posso godermi i momenti con la mia nuova famiglia indiana. In India "famiglia" significa : genitori, fratelli, sorelle, nonni, zii, cugini, il nipote del figlio del fratello di tuo nonno e tutti i tuoi parenti e i parenti dei tuoi parenti vicini e lontani. Volendo anche i tuoi vicini di casa. Questa caratteristica della cultura indiana la adoro, le famiglie sono grandi famiglie e la famiglia è una cosa importantissima.

I miei genitori ospitanti sono ottimi e moderni, mi trovo bene. Mio padre è avvocato e mia madre è sempre impegnata e sinceramente non ho ancora capito di cosa si occupa. Ho un fratello della mia età che studia giurisprudenza all'università e una sorella di 11 anni. Nelle famiglie indiane, molto spesso, sono i genitori che decidono tutto per i figli: dalla scuola all’uomo da sposare per le figlie! Ma i miei genitori ospitanti lasciano i loro figli leggermente più liberi di fare le loro scelte.
Questa caratteristica della cultura indiana la adoro, le famiglie sono grandi famiglie e la famiglia è una cosa importantissima
Una delle cose che più mi piace dell'India è la strada, nonostante sia davvero pericolosa. Le persone guidano senza seguire le regole, contromano, c'è caos e ogni secondo senti il rumore del clacson che proviene da tutte le parti ed è davvero divertente! Inoltre le strade sono piene di animali, come mucche (se le trovi in mezzo la strada sei fregato, dato che la mucca è sacra per gli hindu nessuno si permette di farla spostare o toglierla dalla strada), cani, asini, scimmie, cammelli, cinghiali, come se fosse uno zoo.

Per strada puoi anche osservare un'altra caratteristica dell'India: la ricchezza e la povertà. Da un lato vedi persone che mangiano nei ristoranti, con gli iPhone, che fanno shopping, con una casa e tutte le comodità, dall'altro lato vedi persone vivere in mezzo alla strada, dormire sui marciapiedi, bambini che ti chiedono l'elemosina. Questa è la parte peggiore dell'India, che ti assale e ti prende lo stomaco.

L'unica cosa che l’India non ti permette è di restarle indifferente. L'impatto con questa nuova cultura è stato forte. Quando ho realizzato che dovevo stare dieci mesi in dormitorio, praticamente a scuola, a seguire le regole è stato traumatico. Però inizio ad adattarmi e tutto questo inizia a piacermi! Nuovi odori, nuovi sapori, nuove emozioni, tutto è diverso.

Il cibo è estremamente speziato e per speziato non intendo le nostre spezie che mamma butta nel pollo per il pranzo della domenica per renderlo più gustoso e profumato, ma tante spezie di non so cosa mischiate tutte assieme da creare varie salsine… e ovviamente il cibo è piccante. A volte estremamente piccante! Le corse in bagno difficilmente le dimenticherò!

Nonostante il cibo piccante, la tanta nostalgia di casa e della tua famiglia, la poca pulizia a scuola, le zanzare che ti pungono continuamente anche se ti fai il bagno nell'antizanzare, i bagni senza carta igienica, la doccia con l'acqua gelata , i posti maleodoranti, i problemi con la lingua (l'importante è dire "YES" anche quando non capisci), nonostante tutto una delle cose più belle che sto imparando a capire è l'importanza della vita e il suo valore. Ogni giorno deve essere vissuto come se fosse l'ultimo. Sono passati solo due mesi, e sono sicura che l'India ha ancora molto da offrirmi. Potrei stare ore e ore a scrivere di questa cultura, ma per ora preferisco viverla! Mi sembra di aver dato un senso alla mia vita con questa esperienza!
Nuovi odori, nuovi sapori, nuove emozioni, tutto è diverso

Silvia

Da Caltagirone in India per un anno

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