La mia esperienza Intercultura in Croazia

Stefano

Da Torino in Croazia per tre mesi

Ciao sono Stefano e nel 2013 sono partito per un programma trimestrale in Croazia, una delle esperienze più belle della mia vita.

Ho sempre desiderato fare un anno all'estero, così appena ho visto la pubblicità di Intercultura mi sono iniziato a informare e mi sono iscritto al concorso, nonostante non sia riuscito a vincere la borsa di studio per il programma annuale sono rimasto molto soddisfatto.

Fino al primo campo di benvenuto a Zagabria non ho mai avuto nessuna esitazione, ero solo eccitato per l'esperienza che mi aspettava. Nei primi giorni in famiglia mi sono sentito invece un po' disorientato, non riuscivo a capire cosa dovessi fare e avevo qualche problema di comunicazione dato che non parlavo molto bene inglese, e i nonni ospitanti, con cui trascorrevo molto tempo, parlavano solo croato. Se tornassi indietro vorrei capitare esattamente nella stessa famiglia, delle persone meravigliose, e proprio grazie ai nonni che non parlavano inglese sono riuscito ad arrivare alla fine dei tre mesi a sapermi esprimere in croato (anche se non grammaticalmente corretto), e a poterlo abbastanza capire. Non dimenticherò mai l'entusiasmo della nonna ospitante, la prima volta che gli raccontai come era andata la giornata a scuola. Ho avuto la fortuna di capitare in una famiglia a cui piaceva viaggiare, quindi quasi tutti i weekend partivamo per visitare un posto diverso.
Se tornassi indietro vorrei capitare esattamente nella stessa famiglia

La scuola devo ammettere fosse estremamente noiosa, si alternava una settimana il pomeriggio e una la mattina, ed erano sette ora da 45 minuti ogni giorno, dove io per la maggior parte del tempo non capivo niente, fatta eccezione per l'ora di lingue in cui una parte della classe e io con loro andavamo a fare italiano, dove la professoressa mi faceva sempre fare conversazione per far esercitare gli studenti.

Nonostante le noiose ore di lezione i compagni di classe erano fantastici, mi hanno subito accolto calorosamente e mi hanno fatto velocemente integrare, uscivo con loro spesso, sopratutto di sera dato che di pomeriggio studiavano quasi sempre. In compenso il pomeriggio potevo uscire con gli altri ragazzi del programma di scambio, nonostante fossimo solo in quattro a Zagabria e dintorni (io, una ragazza belga e due ragazze tedesche).
Erano state organizzate due lezioni di croato alla settimana con una volontaria, queste lezioni mi sono servite moltissimoTutti i campi che abbiamo fatto in Croazia sono stati organizzati molto bene e sono stati molto divertenti, inoltre erano state organizzate due lezioni di croato alla settimana con una volontaria, queste lezioni mi sono servite moltissimo. Le volontarie erano molto simpatiche ed essendo quasi nostre coetanee abbiamo stretto un forte rapporto con loro, ci sono sempre state per qualsiasi dubbio o anche solo per prendersi un caffè e discutere di come stava andando l'esperienza.

Ho stretto un così forte rapporto con quelle persone che la scorsa estate sono tornato per due mesi in Croazia ospitato a casa di un mio ex compagno di classe croato e ci tornerò pure questa estate.
Le volontarie di AFS erano molto simpatiche ed essendo quasi nostre coetanee abbiamo stretto un forte rapporto con loro, ci sono sempre state per discutere di come stava andando l'esperienza

Alla fine dei tre mesi, a dicembre c'è stato il campo a Bruxelles per tutti gli studenti che avevano partecipato a un programma trimestrale. Superata la tristezza iniziale per il fatto che ero partito, quella è stata sicuramente una delle parti migliori dell'esperienza in cui ho conosciuto persone di tutta Europa ognuna delle quali con una storia da raccontare, mai prima di allora avevo imparato così tanto sulle varie culture europee.

Questa scambio mi ha sicuramente cambiato. È stato un’esperienza unica, sicuramente non priva di difficoltà, ma proprio superando queste difficoltà e incertezze si migliora e si acquisisce una maggiore sicurezza, cambiando talvolta anche il nostro modo di vedere le cose.

Stefano

Da Torino in Croazia per tre mesi

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