Penultimo capitolo della mia storia

Cristina

Da Biella in Costa Rica per un anno

Mancano meno di 45 giorni per il mio rientro in Italia e, come tutti sanno, gli ultimi capitoli di un libro sono sempre i più difficili da scrivere.

Oggi una mia compagna di scuola è venuta a casa mia nel pomeriggio perché è stata presa per il programma annuale all’estero in Malesia e quindi volevo darle un paio di consigli. Mi sono sentita terribilmente felice per lei, ma, allo stesso tempo, quando ho iniziato a parlare con lei ho sentito un carico sulle mie spalle, come se all’improvviso fossi invecchiata. Mi sono sentita ormai secolare, pesante.

Ho capito che il “mio” anno già non era più mio. Fra poco avrei dovuto passare la staffetta e lasciare che qualcun altro prendesse il mio posto. Ovviamente il “ricordo” del “mio” anno sarebbe rimasto con me per sempre, però era ora di iniziare a fare due conti.
Quando parli della tua esperienza, qualsiasi cosa sia, la ricordi con un sorriso

Ho raccontato alla mia amica il mio primo giorno in Costa Rica, il primo incontro di formazione con AFS Costa Rica, le prime amicizie, le prime timidezze svelate e il mio primo gallo pinto a colazione. Le ho raccontato delle mie paure e delle mie insicurezze che pian piano sono scomparse.

Mi sono aperta totalmente, e lei mi ha confidato una cosa: “Quando parli della tua esperienza, qualsiasi cosa sia, la ricordi con un sorriso”.

Avrei voluto scoppiare a piangere in quel momento perché sapevo che tra poco tutto sarebbe finito. Avrei voluto piangere e trovare conforto nel mio dolore, lasciare che le lacrime mi abbracciassero, ma non c’è l’ho fatta. La felicità era cosi grande che strabordava da ogni poro. Quel profondissimo sentimento di gioia improvvisa per tutto quello che stavo vivendo in Costa Rica era mille volte più potente del dolore.

All’improvviso mi sono sentita leggera, non ero più “vecchia”. Sentivo che in realtà avevo compiuto con tutto quello che mi ero proposta.

  • Gruppo AFS
  • Primo piano Cristina al mare
  • Cristina e famiglia
  • mare caraibico
  • bunjee jumping

L'anno di Cristina nel paradiso della natura caraibica

Lasciare il proprio Paese ospitante non e’ facile, per niente. Non quando ne sei estremamente innamorata. Dopo aver creato un legamo indistruttibile con il tuo Paese, lo devi lasciare bruscamente. Il cuore ti si rompe in mille frammenti. Fa male, è terribilmente doloroso, ma c’è un qualcosa che mi consola: nonostante io me ne vada, il mio Costa Rica rimane qua.
Nonostante io me ne vada, il mio Costa Rica rimane qua

“Tu stai soffrendo, si vede che hai paura di tornare”, mi ha detto la mia amica. Allora io le ho risposto: “Sì, non lo nego, fa terribilmente male, ma ti do un consiglio. Durante il tuo anno all’estero, vivi tutto al massimo, ogni giorno, ogni minuto, assapora ogni passo che fai, ogni respiro che prendi a pieni polmoni, ogni sorriso che ti viene regalato. Perché più assapori più farà male alla fine, è vero, ma è tutto matematico. È come una proporzione, più fa male, più saprai che ne è valsa la pena – perché, se ti senti triste, significa che hai avuto un viaggio meraviglioso”

Leggi anche "Sono andata a scoprire me stessa", un altro racconto di Cristina!

Cristina

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