Primo giorno: gioia o terrore?

Mauro

Da Bari negli USA per un anno

“Scrivere poesie non è difficile, il difficile è viverle”
Il primo giorno è di scuola è sempre emozionante, che tu sia nello stato della Pennsylvania in America o in Italia non fa molta differenza: SCUOLA = nuove persone + nuovo ambiente + nuove esperienze.

Il primo giorno di scuola in America oltretutto è anche quello più difficile e intenso anche dal primo istante in quanto dovrai effettuare la scelta che condizionerà inevitabilmente il tuo anno scolastico: “make your schedule” ovvero scegliere le classi da frequentare. "Facile", starete pensando, e invece no; poiché in America le classi non sono ristrette solo a matematica o chimica ma ci sono almeno 4 livelli di chimica e 4 tipi di matematica oltretutto alle “classiche” fra cui scegliere si aggiungono altre come danza, arte, ingegneria, architettura, cucina, musica, teatro, psicologia, fotografia, cinema e così via …. Una lista di 2 pagine fronte retro di classi fra cui scegliere.
Dopo aver scelto i corsi parta la vera e propria giornata scolastica. La prima classa fu “Honor English Literature”: corso molto impegnativo ma mai quanto la presentazione in una lingua straniera con gli occhi di tutti gli alunni che ti guardano come se fossi un alieno proveniente da un altro pianeta. Ricordo ancora l’emozione e l’agitazione come se fosse stato ieri soprattutto nel momento in cui l ‘insegnate mi chiese una banale domanda e un po’ per la lingua, un po’ per l’agitazione, per comprendere cosa mi stesse chiedendo feci ripetere la domanda esattamente 4 volte, facendo scoppiare una risata generale da parte di tutta la classe. Dopo i primi secondi di imbarazzo inizia a ridere anch’io per quella bizzarra situazione ed in quel momento capii che la mia classe non stava ridendo di me, ma con me.
Dopo quel istante gran parte della mia agitazione scomparì e gli studenti i iniziarono a farmi domande di varia tipologia che andavano dalle più serie riguardati l’istituzione scolastica italiana alle più scherzose e divertenti del tipo se noi italiani mangiassimo pasta ogni giorno e pizza per colazione.
  • Classe di architettura: costruendo una catapulta
  • Classe di architettura: prototipo di casa sull'albero

La scuola di Mauro

Ogni studente era interessato a conoscere una diversa cultura e io mi sentii onorato a far conoscere l’Italia e in quei momenti mi sentii il rappresentante della mia nazione; una specie di ambasciatore pronto a rispondere alle domande e a sfatare i miti riguardo agli italiani.
Conclusa la lezione e suonata la campanella mi diressi verso la mia seconda classe a cui arrivai in ritardo in quanto perso negli immensi corridoi dell'edificio scolastico; ma questa volta pronto e più sicuro e l’agitazione all’idea di presentarmi sembrava scomparsa poiché avevo capito che i ragazzi anche se il mio inglese non era perfetto mi avrebbero capito e supportato in quanto tutti i ragazzi anno timidezze e paure che possono essere cancellate soltanto provando e riprovando facendo esperienze.

Ho provato a vivere questo intero anno in America come una grande esperienza in cui ho sperimentato e provato ogni cosa nuova e diversa che potevo fare in modo da non aver rimpianti in futuro in quanto se è andata bene sarà stato meraviglioso, ma se è andata male è un’esperienza e bisogna ricordare che ogni volta che cadiamo raccogliamo qualcosa.

Mauro

Da Bari negli USA per un anno

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