Serve solo una casa e tanto amore

Cristiana e Rodaina

Mamma ospitante e figlia egiziana

Con grande insistenza, un anno fa, nostro figlio Niccolò, appena rientrato da un programma di studio in Paraguay, ci chiese di ospitare: “Mamma non preoccuparti”, ci disse, “serve solo una casa, cibo, e tanto amore" e lasciatici guidare dalle sue parole decidemmo di accettare.

Appena ricevuto le informazioni su Rodaina, non ho avuto nessun dubbio, ero certa che sarebbe andato tutto bene.
Il suo volto sorridente e i suoi occhi limpidi mi ispiravano fiducia, ci assomigliavamo in volto e caratterialmente. Una musulmana praticante, in una famiglia cattolica praticante, un pezzo di Africa da me tanto amata a casa nostra, l’incontro tra due culture diverse: che meraviglia sarebbe stato!

Ero entusiasta, ne ero certa:Rodaina sarebbe stata una ricchezza per noi, la conferma di ciò in cui abbiamo sempre creduto, l’integrazione, la pace, l’annullamento di qualsiasi differenza quando c'è l’amore.

Così è stato, è arrivata da noi una ragazzina bellissima e timida, fragile ma forte al tempo stesso. E' riuscita con il sorriso ad affrontare tutto ciò che la spaventava, che la faceva sentire sola. E' riuscita ad accettare e a convivere con tutto ciò che era tanto diverso dalla sua cultura e dal suo modo di fare e pensare.

Non dimenticherò mai, quando una sera eravamo tutti sul divano a vedere un film, e per la prima volta Roda mise la testa sulle mie gambe bisognosa di affetto; si sentiva a casa, con la sua mamma ospitante, questo mi rassicurò, eravamo sulla buona strada, il ghiaccio era rotto.

Si è fatta amare subito dai nostri amici e dalla famiglia: mio marito, molto scettico all’inizio sull' esperienza, si è legato a lei come fosse la figlia femmina che non ha avuto. Roda ha condiviso con noi le nostre esperienze di fede, desiderosa di conoscere e piena di rispetto per ciò in cui crediamo, così come noi abbiamo conosciuto e amato la bellezza della sua religione e cultura. Abbiamo pregato insieme, condiviso il volontariato, viaggiato, giocato, riso e pianto insieme, siamo stati una famiglia, la sua famiglia per quanto diversa e per niente perfetta.

La nostra casa d' ora in poi sarà la sua, saremo qui ad accoglierla in qualsiasi momento in cui lo desidererà, perché l’amore non ha confini, né distanze e sarà sempre nostra figlia.

La famiglia Santelia e Rodaina, studentessa egiziana

Sono Rodaina, sono egiziana e sono in Italia da 8 mesi con una bellissima famiglia ospitante.

Prima pensavo che sarebbe stato difficile per me vivere per un anno da sola. Sapevo che ci sarebbero state tante differenze tra noi, culturali, di lingua e religiose, invece non ho avuto nessuna difficoltà, perché consapevoli delle nostre diversità ci siamo rispettati in tutto. Con questo rispetto abbiamo fatto tutto, abbiamo compreso le nostre culture e le differenze tra noi. Ora la mia famiglia è la parte più importante della mia esperienza in Italia, mi ha aiutata tanto e ha fatto tante cose per insegnarmi la cultura e la lingua italiana. Loro significano tanto per me e saranno sempre nel mio cuore, perché grazie a loro la mia è stata una grande esperienza.

Con loro ho capito che quando ami qualcuno e ami stare con lui, non pensi più alle differenze e nonostante ci siano ci stai bene lo stesso.
Ogni volta chiedo a me stessa, se voglio ritornare in Egitto, e ogni volta è più difficile rispondere. Nel fondo del mio cuore, l' Italia sarà sempre la mia seconda casa. E qua io ho la migliore famiglia ospitante che mai, sono stati come la mia famiglia vera. Hanno fatto tante cose per me e di questo li ringrazio. Vi voglio tantissimo bene.

Cristiana e Rodaina

Mamma ospitante e figlia egiziana

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