Un’esperienza che ti rende piena di nuove consapevolezze

Arianna

Da Ivrea in Francia per un anno

La prima consapevolezza é arrivata il primo giorno di scuola in Francia, in cui mi sono resa conto che l’esperienza era iniziata per davvero.
Non era solo piu’ un sogno, un progetto, l’idea di ‘Partire per un anno all’estero’, ma mi trovavo immersa di colpo in quest’avventura tanto attesa che finalmente si stava contretizzando.

Non é possibile rendersi conto di cosa vuol dire partire prima di averlo fatto, non é possibile immaginarsi uno scenario perché sicuramente ci sara’ qualcosa di tutto inaspettato, sconosciuto e sorprendente. Questa consapevolezza non é stata per niente facile da accettare, i primo giorni sono stati forse i piu’ orribili della mia vita. Mi sono sentita persa come mai prima di allora, al ritorno a casa dal primo giorno di scuola ho pianto tutte le lacrime che avevo trattenuto per l’intera giornata, avevo una tremenda voglia di tornare in Italia e riabbracciare la mia famiglia.
Bisogna buttarsi, non pensando al giudizio altrui e approffitando di ogni piccola occasione per conoscere una persona in piu’ che ovviamente potrebbe diventare un potenziale amico!

Un’altra grande consapevolezza é la solitudine, questa é arrivata forse dopo il primo mese e mezzo qui. Passato il momento di entusiasmo e curiosità, dell’essere affascinati da questo nuovo mondo, dalla nuova vita che sta iniziando, ecco che di colpo ci si rende conto di essere soli. É vero, si ha una famiglia d’accoglienza alle spalle, ma si sente il bisogno di trovare degli amici, di crearsi un gruppo di conoscenze con cui parlare, divertirsi e passare il tempo libero. E questa é stata per me la cosa piu’ difficile. Non mi ritengo una persona timida e introversa, anzi normalmente riesco a fare amicizia molto velocemente, ma qui ho trovato alcuni grandi ostacoli: per prima cosa i francesi non sono molto aperti, tendono a restare sempre un po’ sulle loro e non saranno certo loro a fare il primo passo e venirti incontro.

Un altro problema é quello della lingua, già prima di arrivare qui avevo un discreto livello di francese, quindi ero in grado di avere una buona conversazione, ma il problema é che non si trovano le parole per esprimersi davvero, per far vedere chi si é e aprirsi agli altri. Questo lo si supera buttandosi, non pensando al giudizio altrui e approffitando di ogni piccola occasione per conoscere una persona in piu’ che ovviamente potrebbe diventare un potenziale amico!

la verità é che non sia può più essere la stessa persona di prima perché troppe cose sono cambiate attorno a noi e dentro di noiForse la piu’ grande e bella consapevolezza é il cambiamento di se stessi: di questo ci si rende conto in ogni momento, si pensa a come si era, a come si sarebbe reagito nel proprio Paese nella stessa situazione e la verità é che non sia può più essere la stessa persona di prima perché troppe cose sono cambiate attorno a noi e dentro di noi. Si cambia perché si viene a che fare con momenti e situazione mai vissute prima, é un continuo scoprirsi e scoprire cio’ che ti sta attorno. Partire é un lancio verso una nuova vita in un mondo che, da sconosciuto, diventa il proprio mondo; allo stesso tempo é un lancio verso una nuova persona che nasce dentro di noi, che si arricchisce continuamente e si nutre di ogni singolo momento, che cresce e cambia durante tutta l’esperienza.

Un momento in cui ci si sente davvero bene é quando ci si accorge di pensare in un’altra lingua, e in quel momento si acquisisce la consapevolezza che ogni cosa che si é scoperto nel nuovo paese sta diventando parte integrante di se stessi. I pensieri vengono da soli come normalmente accade, ma se ci si ripensa ci si accorge che sono nati in un’altra lingua! Ed é una cosa sorprendente, perché si ha così la possibilità di esprimersi in ancora più modi diversi e unici. Allo stesso tempo é bello rendersi conto di capire le persone attorno a te, senza più dover continuamente concentrarsi e sforzarsi per trovare un significato alla domanda che la persona di fronte a te ti sta facendo e dare una risposta sensata!
Partire é un lancio verso una nuova vita in un mondo che, da sconosciuto, diventa il proprio mondo

E poi ci sono mille altre piccole consapevolezze che si acquisiscono ogni giorno: ci si accorge di come vola il tempo, di come si ha sempre una tremenda voglia di cibo, della ciccia che cresce sui fianchi, di riuscire a seguire un film senza sottotitoli, di avere due famiglie e di essere il legame che le unisce, della gioia per essere riusciti a fare una battuta e far ridere qualcuno (cosa che all’inizio sembra impossibile), di sentire la necessità di scrivere per conservare i ricordi, di quanti modi diversi ci sono per comunicare oltre alle parole, di aver spesso bisogno di un abbraccio, di come manca casa in certi momenti e di come si ama questa nuova vita in altri, di essere non solo piu’ cittadino italiano, ma anche francese e essere cittadino del mondo.

Arianna

Da Ivrea in Francia per un anno

  • Prossima Storia

    Le "mie" elezioni USA

    Capita ogni 4 anni, e ogni volta è un momento epocale.Anche per loro, gli studenti di Intercultura che stanno trascorrendo il loro anno negli Stati Uniti, stanno vivendo lo scontro, in seno alle famiglie, tra gli amici di scuola, tra...

    A.A.V.V.

    Gli studenti dell'anno negli USA

  • Prossima Storia

    Da allora mi sento a casa nel mondo

    Parla Marco Balich, organizzatore di eventi mondiali e delle cerimonie dei Giochi olimpici invernali di Torino, e, nel 2016, di Rio. Quarto anno di liceo a Chicago, nel 1979, con Intercultura. "Quell'esperienza è il regalo più...

    Marco Balich

    CEO, Balich Worldwide Shows, con Intercultura nel 1979/80

  • Prossima Storia

    Il rischio di andare in Serbia? Modificherà completamente la tua definizione di "famiglia"

    Personalmente, Brate è la mia parola preferita, significa 'fratello'.E' una delle parole più importanti della lingua parlata serba: meglio che la memorizzate se volete andare in Serbia, dato che conoscendo questa parola sarete...

    Valentina

    Da Viterbo in Serbia per un anno

  • Prossima Storia

    Il Natale finlandese

    Hyvää päivää (buon pomeriggio)! Mi presento, io sono Antonino e sto frequentando il mio quarto anno di liceo in Finlandia. Posso dire che, anche se in Europa, la cultura e i modi di fare sono abbastanza diversi! È...

    Antonino

    Da Sciacca in Finlandia per un anno

Welcome to Intercultura (AFS Italy) website! Where do you want to go?
- If you want to know more about Intercultura, click here
- If you want to know more about studying in Italy with Intercultura, click here
- Sprechen Sie Deutsch? Hier Klicken
- If you want to visit the full website (Italian only), click here