Pace
Non solo assenza di conflitti, ma la presenza di giustizia, equità, dignità umana e sviluppo sostenibile.
Andare all'estero con i giusti strumenti, tornare a casa con uno sguardo nuovo.
Gli studenti e le studentesse che partono con Intercultura entrano a far parte delle comunità all'estero vivendo in una famiglia, frequentando la scuola locale, costruendo nuove amicizie e partecipando attivamente alla vita sociale.
Fare un'esperienza come questa in adolescenza offre l’opportunità di riflettere e comprendere le differenze tra il contesto culturale di provenienza e quello d’accoglienza, imparando a superare visioni predefinite del mondo, ampliando i propri punti di vista, cogliendo i legami e l’interdipendenza tra il livello locale e quello globale.


Tuttavia, l’immersione in un nuovo contesto culturale e l’esperienza diretta della diversità, da sole, non bastano. È questa la ragione per cui Intercultura (e AFS nel mondo) propone delle esperienze “guidate”, dove i volontari dell’Associazione sono i facilitatori che favoriscono il percorso di apprendimento di studenti, famiglie, scuole, e di tutti i soggetti coinvolti.
Questo percorso si sviluppa prima, durante e dopo l’esperienza di scambio.




Tutto il percorso di formazione è certificato
I ragazzi e le ragazze sono protagonisti di momenti che non solo arricchiscono le proprie conoscenze linguistiche, ma sviluppano competenze preziose per il proprio futuro e che sono riconosciute per la Formazione Scuola Lavoro (ex-PCTO).
Tutto il percorso di formazione è certificato
I ragazzi e le ragazze sono protagonisti di momenti che non solo arricchiscono le proprie conoscenze linguistiche, ma sviluppano competenze preziose per il proprio futuro e che sono riconosciute per la Formazione Scuola Lavoro (ex-PCTO).
L’educazione non formale in Italia è stata recentemente riconosciuta e valorizzata da una legge dello Stato. Intercultura è pioniera in questo campo, da molti decenni.
Molto prima che esistesse un quadro normativo dedicato, il lavoro quotidiano di volontari e volontari ha dimostrato quanto l'esperienza sul campo, il dialogo interculturale e l'apertura al mondo siano fondamentali per la crescita dei giovani e delle comunità.
Il pilastro della metodologia scelta da Intercultura e AFS per perseguire questi obiettivi è l’apprendimento esperienziale rifacendosi alle teorizzazioni dell’educatore statunitense David Kolb.: non una trasmissione passiva di nozioni ma un processo ciclico basato sull’esperienza.
Secondo Kolb, l’apprendimento non avviene attraverso la passiva acquisizione di nozioni e concetti, ma grazie alla pratica, all'osservazione, alla riflessione e alla trasformazione dell'esperienza, seguendo un processo che ha un andamento ciclico:
Questa metodologia prevede che chi facilita aiuti chi partecipa all’attività formativa a ricostruire quanto vissuto e a metterlo in relazione con conoscenze ed esperienze pregresse, ponendo una serie di domande aperte. Le domande sono costruite per stimolare la discussione con cui decodificare l’esperienza e, quindi, per aiutare i partecipanti e le partecipanti a fare collegamenti e generalizzazioni, così da rendere quanto sperimentato e appreso applicabile a esperienze future

Luca A.da Augusta (SR)•Un anno scolastico in Islanda
Provare tutto, cercare di non perdermi neanche una singola occasione, anche se può essere strana o difficile da credere.
Non solo assenza di conflitti, ma la presenza di giustizia, equità, dignità umana e sviluppo sostenibile.
Lo scambio tra persone diverse è alla base della comprensione e del rispetto reciproci.
Ogni persona indipendentemente dalle sue caratteristiche ha il diritto alla partecipazione e alla valorizzazione di sé.
Una risorsa preziosa e insostituibile per lo sviluppo sociale e culturale.