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Anno all’estero gratis, si può fare? Vediamolo insieme

Con le borse di studio Intercultura studiare lontano da casa non è più un investimento impossibile. Puoi partire per un anno all’estero quasi gratuitamente.

Gratis

Studiare per un anno (o per alcuni mesi) all’estero, magari in quarto superiore o durante le vacanze estive, è il sogno di molti ragazzi e ragazze come te. A spaventare molte famiglie, però, è il costo di un’esperienza del genere. Le cifre necessarie per studiare all’estero dipendono molto dalla durata del soggiorno oltre che dalla distanza geografica e dal costo della vita nel paese di destinazione. In ogni caso, si tratta di una spesa importante. Grazie però al sistema delle borse di studio Intercultura, si può puntare a fare un anno all’estero (quasi) gratis. 

C’è chi lo sogna da anni e chi lo scopre quasi per caso, scrollando i propri profili social o imbattendosi in video su TikTok o YouTube, attraverso i quali, chi ci è già stato, racconta a tutti la propria esperienza. Nel tuo caso, come è andata? Dov’è che hai scoperto la possibilità di studiare all’estero per un periodo di tempo più o meno lungo? Beh, qualunque sia la tua risposta a questa domanda, una cosa è certa: l’idea di fare l’anno all’estero (o il semestre, il trimestre, il bimestre) accende la testa e il cuore di tantissimi studenti come te. E non è solo una questione legata all’apprendimento di una lingua o alla volontà di viaggiare. È il richiamo forte di qualcosa che sa di libertà, di scoperta, di crescita vera. Ogni anno, con noi di Intercultura, sono più di 1.700 gli studenti italiani tra i 15 e i 17 anni che riescono a partire per le destinazioni più disparate. C’è chi va in Europa, chi nelle Americhe o in Asia, chi decide di allontanarsi fino all’Oceania e chi sceglie mete meno comuni, come i paesi dell’Africa. Alcuni restano via un anno intero, altri solo qualche mese. Tutti tornano diversi. Più autonomi, più consapevoli, più pronti a prendere in mano la propria vita. Sì, perché questa esperienza, oltre a essere incredibilmente ricca dal punto di vista umano, lascia un impatto concreto anche sul futuro scolastico e lavorativo. Se sceglierai di farla, te ne renderai conto sulla tua pelle. Secondo un’indagine che abbiamo realizzato con Ipsos nel 2025, infatti, chi parte con Intercultura ha più probabilità di laurearsi (e di farlo con voti alti), trova lavoro con maggiore facilità e si dichiara, in media, più soddisfatto della propria vita rispetto ai coetanei che non hanno vissuto questa esperienza.

Quanto costa davvero studiare all’estero?

C’è solo un ostacolo materiale che può frenare questo slancio: i costi. Studiare all’estero ha un prezzo, inutile girarci intorno, e in alcuni casi è piuttosto importante. Le cifre cambiano molto in base alla durata del soggiorno, la distanza geografica del Paese di destinazione e al costo della vita locale. In ogni caso, si tratta di un investimento importante, che richiede attenzione e consapevolezza fin dall’inizio.

Per darti un’idea concreta:

  • un anno scolastico all’estero può costare da 11.000 euro (per destinazioni come Ghana o Egitto) fino a 28.900 euro (Australia);
  • per i semestri, si va dai 9.700 euro di Cile, Colombia, Costarica, Guatemala, Honduras, Messico, Panama, Perù e Thailandia, ai 18.900 dell’Australia e della Nuova Zelanda;
  • per i trimestri, si parte da 8.400 euro (Argentina, Brasile, Guatemala, Malesia, Messico, Filippine, Mongolia, Thailandia, Vietnam) per arrivare a 12.300 euro (Nuova Zelanda);
  • per i bimestri, si oscilla tra 7.000 euro (Sudafrica) e 9.800 (Australia).

Sembra tanto? Lo è. Ma non dimenticare cosa c’è incluso.

È importante specificare che la quota di partecipazione copre praticamente tutto:

  • la selezione e il percorso di formazione prima, durante e dopo il soggiorno all’estero;
  • il viaggio internazionale;
  • l’ospitalità in famiglia o residenza scolastica per tutta la durata del programma;
  • la frequenza della scuola e i libri di testo;
  • i trasporti scolastici;
  • l’assistenza all’estero;
  • la copertura assicurativa per responsabilità verso terzi;
  • l’assicurazione medica per tutta la durata del soggiorno;
  • l’assistenza per le pratiche per ottenere il visto, se necessario;
  • la certificazione con l’attestazione degli obiettivi formativi perseguiti e delle competenze attese.

L’unica spesa extra che resterà a tuo carico saranno le attività personali (uscite, gite, shopping, ecc.).

E poi ci sono le destinazioni che, pur avendo costi più contenuti, offrono esperienze educative e culturali profonde. Parliamo di Paesi dell’Europa dell’Est, dell’America Latina o dell’Asia, come Polonia, Uruguay, India o Thailandia. Luoghi dove vivere e studiare costa meno, ma dove il valore umano e formativo dell’esperienza è altissimo. Anzi, proprio lì, fuori dalle rotte classiche, spesso si cresce di più.

Vai alla mappa delle destinazioni

L’anno all’estero (quasi) gratis con le borse di studio Intercultura

Nonostante i costi non banali, però, moltissime famiglie scelgono di investire in questo progetto, proprio per le ragioni che abbiamo visto all’inizio dell’articolo. E tanti ragazzi riescono a realizzare il loro sogno grazie a borse di studio che coprono fino al 100% del costo, lasciando a loro carico solo una cifra simbolica di 800 euro. È qui che può iniziare il tuo piano B: non rinunciare al sogno, ma cercare il modo giusto per realizzarlo. Anche perché, di borse ce ne sono davvero tante, sia quelle che finanziamo direttamente, sia quelle sostenute dai nostri partner. E variano molto anche le coperture, oltre a quelle totali, già citate, ce ne sono di parziali, che vanno dal 25% al 75%. Il risparmio è notevole. La copertura del 75%, per intenderci, può voler dire pagare solo 2.750 euro per andare in Ghana o Egitto, oppure 3.575 euro per destinazioni come India, Thailandia o Argentina. Persino Stati Uniti e Cina, che partono da cifre più alte, diventano accessibili: con una borsa al 50%, per esempio, un anno negli USA può costare meno di 10.450 euro mentre la Cina 7.750 euro.

Tutti i dettagli sulle borse di studio Intercultura

Come si accede a queste borse? Il criterio principale per fare richiesta è l’ISEE, cioè la situazione economica della tua famiglia: più basso è l’ISEE, maggiore sarà la percentuale coperta dalla borsa. Ad esempio:

  • se la tua famiglia ha un ISEE sotto i 7.000 €, puoi concorrere per una borsa al 100%;
  • con un ISEE tra 7.000,01 e 15.000 €, puoi arrivare a una copertura del 75%;
  • con un ISEE tra 15.000,01 e 27.000 €, la copertura è del 50%;
  • con un ISEE tra 27.000,01 e 40.000 €, infine, accedi a una copertura del 25%.

Va tenuto a mente che avere un ISEE che rientra in queste fasce non è sufficiente per aggiudicarsi una borsa di studio, perché si tratta di un concorso, in cui Intercultura considera anche la tua motivazione, l’esito di un test online e di un colloquio. Inoltre conta anche la tua carriera scolastica:

  • nessuna bocciatura negli ultimi due anni per le borse più alte (dal 50% in su);
  • media scolastica di almeno 7 per le coperture al 75% e al 100%.

Come già anticipato, poi, oltre alle borse erogate direttamente da Intercultura, esistono anche quelle sostenute da aziende, fondazioni e istituzioni, che sostengono progetti specifici e permettono ad altri studenti di partire. E se sei figlio di un dipendente pubblico, tieni d’occhio anche il Programma Itaca dell’INPS: un bando che ogni anno assegna borse di studio per programmi scolastici all’estero, e che è perfettamente compatibile con la candidatura a Intercultura.

Insomma, partire per l’anno all’estero gratis o quasi gratis si può, se hai i requisiti e affronti con serietà il percorso di selezione e ti informi per tempo. A noi non resta che augurarti: in bocca al lupo!

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