Anno all'estero in Giappone, il fascino di andare a scuola nel paese del Sol Levante
Una guida all'anno di studio in Giappone con Intercultura: programmi, requisiti, scuola giapponese, vita in famiglia, costi e borse di studio.
Anno all'estero in Giappone: la guida completa
Studiare un anno in Giappone non è solo un cambio di scuola: è un salto in un mondo dove antiche tradizioni e modernità convivono ogni giorno. In questa guida scoprirai come funziona il programma Intercultura, quali sono i requisiti, i costi e le borse di studio disponibili, cosa aspettarti dalla scuola giapponese e dalla vita in famiglia. Un'occasione unica per crescere, aprire la mente e tornare con nuove prospettive sul futuro.
Spesso le persone tendono ad essere affascinate da ciò che è molto diverso, distante, e per questo enigmatico. È l'indiscutibile fascino dell'alterità, della differenza, che è molto spesso il motore che spinge a desiderare di conoscere luoghi, culture, tradizioni, allontanandosi da casa e dalla propria zona di comfort. Questo fascino misterioso appartiene senza dubbio a quello sterminato e variegato continente che è l'Asia e a uno dei suoi paesi più rappresentativi: il Giappone. Nel paese del Sol Levante, infatti, tradizioni millenarie convivono con spinte futuristiche: le cerimonie del tè e i robot umanoidi, i templi shintoisti e i grattacieli illuminati, la disciplina più ferrea e la creatività più estroversa. Non è un caso se per molti studenti e studentesse, il Giappone rappresenta la meta da sogno per vivere l'esperienza dell'anno all'estero (ma anche per il semestre, o per una più semplice vacanza studio). Studiare in Giappone o in altri Paesi asiatici, infatti, significa confrontarsi con una lingua lontana dall'italiano, con sistemi scolastici rigorosi, con cibi e tradizioni spesso molto diversi da quelli a cui si è abituati. Allo stesso tempo, però, significa anche aprire la mente come poche altre esperienze possono fare. Perché tornare a casa dopo un anno in Asia non vuol dire solo avere imparato una nuova lingua, ma anche portare con sé un bagaglio di indipendenza, capacità di adattamento e prospettive globali che resteranno per sempre. Se ti interessa tutto questo, continua a leggere.
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Come fare l'anno all'estero alle superiori in Giappone? Le proposte di Intercultura
Per tutte queste ragioni, il Giappone è una delle punte di diamante tra i programmi di Intercultura, che da sempre si occupa di organizzare soggiorni per exchange student in tutto il mondo. Oltre all'anno all'estero, che è sicuramente l'esperienza immersiva più significativa, ci sono altre possibilità per vivere il Giappone da studenti. Da questa pagina del sito, potrai vedere tutti i programmi disponibili.
In tutti i casi, si tratta di esperienze autentiche di scambio interculturale: frequenterai una scuola locale e vivrai insieme a una famiglia giapponese, imparando giorno dopo giorno non solo la lingua, ma anche le regole non scritte che rendono unico questo Paese. Adesso, però, è arrivato il momento di scendere un po' di più nei dettagli sul funzionamento del viaggio interculturale in Giappone.
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Come funziona l'anno scolastico all'estero in Giappone?
Partiamo dall'inizio, cioè da appena si mette piede nel Paese. Nei primi giorni è previsto un incontro di formazione con i volontari e lo staff del Giappone: un'occasione per ricevere le prime nozioni di cultura locale, capire meglio come muoversi e avere i contatti di riferimento. Nei mesi successivi sono previsti altri momenti di confronto: un check sull'inserimento in famiglia e a scuola, un incontro a metà percorso per chi frequenta l'anno intero, e infine una valutazione conclusiva prima del rientro.
La quotidianità ruota attorno alla scuola, che in Giappone ha un ruolo centrale ed è molto impegnativa. Le lezioni si tengono dal lunedì al venerdì (a volte anche il sabato), dalle 8:30 alle 15:00, in classi numerose da 30-40 studenti. Tutti indossano la divisa scolastica, che va acquistata a proprie spese e ha un costo significativo. Gli exchange student entrano nel secondo semestre dell'anno in corso e proseguono con il primo semestre di quello successivo, vivendo così l'esperienza di due cicli scolastici diversi. Il rapporto con i professori è estremamente formale e improntato al rispetto, mentre i compagni diventano i primi alleati per imparare la lingua e integrarsi. Non mancano le attività extracurriculari: club sportivi, artistici o culturali che sono il vero cuore della vita scolastica giapponese. È lì che si stringono amicizie durature e che si entra davvero nello spirito del Paese. Accanto alle materie tradizionali, poi, la scuola propone discipline che raccontano la cultura nipponica: calligrafia, ikebana, cerimonia del tè, cucina, recitazione, fotografia, musica e molto altro. Per affrontare al meglio queste sfide è fortemente consigliato iniziare a studiare il giapponese già nei mesi precedenti alla partenza.
L'alloggio è presso una famiglia ospitante, che rappresenta il cuore dell'esperienza. Vivere in una casa giapponese significa adattarsi a spazi più piccoli, regole precise e a una mentalità in cui il rispetto e la riconoscenza sono valori fondamentali. I genitori si aspettano disciplina e obbedienza, ma in cambio offrono calore, ospitalità e sostegno. È in famiglia che avrai l'occasione migliore per esercitare la lingua e comprendere dall'interno una cultura tanto diversa quanto affascinante. Per motivi pratici, non sono previste sistemazioni per fumatori (fumare in Giappone è vietato fino ai 20 anni) né per studenti con restrizioni alimentari o particolari condizioni mediche. Inoltre, non sono ammessi partecipanti oltre i 190 cm di altezza o i 100 kg di peso, visto che i letti giapponesi hanno dimensioni limitate.
Infine, alcune regole sono tassative: niente piercing, tatuaggi o capelli colorati in spazi pubblici come scuole, piscine o palestre. All'inizio può sembrare tutto molto severo, ma col tempo scoprirai che proprio queste abitudini, unite al ritmo scandito tra scuola, famiglia e uscite con gli amici, ti permettono di vivere un'esperienza autentica. Un mix di antico e moderno che ti accompagnerà ogni giorno, trasformando il tuo anno in Giappone in un percorso di crescita personale profondo.
Quanto costa l'anno all'estero in Giappone? Si può partire gratis?
Veniamo ora al nodo dei costi: che costi dovrà affrontare la tua famiglia per farti vivere questa esperienza? Studiare in Giappone è sicuramente un investimento importante, che richiede consapevolezza e pianificazione. Le quote di partecipazione ai programmi Intercultura variano in base alla durata:
- Anno scolastico: 19.800 €;
- Semestre (primaverile o autunnale): 13.300 €;
- Vacanza studio (corso di giapponese in famiglia): 6.300 €.
La quota copre praticamente tutto ciò che serve per vivere l'esperienza in sicurezza e senza pensieri: viaggio internazionale a/r, vitto e alloggio presso la famiglia ospitante, iscrizione alla scuola locale, assicurazione sanitaria completa, formazione pre-partenza, supporto continuo da parte dei volontari Intercultura e tutoraggio durante il soggiorno, fino all'accompagnamento al rientro. Restano escluse solo le spese personali (uscite, regali, piccole spese quotidiane), oltre ai costi per documenti, visto e divisa scolastica.
Cifre così possono sembrare impegnative, e lo sono, ma vanno lette con la giusta prospettiva. Non si tratta semplicemente di pagare un viaggio o qualche mese di scuola all'estero: è un percorso che ti cambia nel profondo, ti regala indipendenza, competenze linguistiche e interculturali, amicizie e prospettive nuove sul futuro. Un impegno economico, certo, ma ripagato da un'esperienza che continuerà a darti valore molto oltre la fine del programma.
Per fortuna, poi, ci sono le borse Intercultura, che consentono di abbattere notevolmente i costi. Nel caso del Giappone, a seconda dell'ISEE familiare e dei requisiti scolastici, è possibile ottenere coperture parziali che vanno dal 25% fino al 70% della quota di partecipazione.
Questo significa che un anno scolastico può scendere:
- sotto i 5.000 € con una borsa del 75%;
- a 9.900 € con una borsa al 50%;
- a 14.850 € con una borsa al 25%.
In sintesi: non è possibile fare un anno in Giappone "gratis", ma grazie alle borse di studio i costi possono ridursi anche di oltre la metà, rendendo questa esperienza molto più accessibile.
Il meccanismo di determinazione dell'entità della borsa a cui si può accedere è semplice: più basso è l'ISEE (cioè, l'indicatore della situazione economica familiare), maggiore può essere la copertura della borsa. Nello specifico:
- con un ISEE sotto i 7.000 €, puoi concorrere per una borsa al 100%;
- con un ISEE tra 7.000,01 e 15.000 €, puoi arrivare a una copertura del 75%;
- con un ISEE tra 15.000,01 e 27.000 €, la copertura è del 50%;
- con un ISEE tra 27.000,01 e 40.000 €, infine, accedi a una copertura del 25%.
Ovviamente, per accedere alla borsa, ci sono dei requisiti ulteriori rispetto a quello economico:
- nessuna bocciatura negli ultimi due anni per le borse dal 50% in su;
- media scolastica di almeno 7 per le coperture al 75% e al 100% (la puoi calcolare qui).
Inoltre, non bisogna aver vinto già in precedenza una borsa Intercultura e serve indicare da 3 a 10 possibili destinazioni in fase di selezione. Va tenuto presente anche che avere tutti i requisiti in regola non garantisce l'assegnazione di una borsa di studio: Intercultura assegnerà tutti i posti e le borse di studio disponibili, fino ad esaurimento, secondo i criteri indicati sul sito.
Leggi di più sulle Borse di Studio Intercultura
Al di là delle borse messe a disposizione da Intercultura, ci sono quelle finanziate dai partner, che trovi tutte indicate in questa pagina dedicata. Infine, se sei figlio di dipendenti pubblici, ti consigliamo di valutare anche la partecipazione al Programma Itaca, dell'INPS, che eroga borse di studio dedicate proprio all'internazionalizzazione.