Studiare in Brasile con Intercultura: un'esperienza che ti cambia per sempre
Una guida allo studio in Brasile con Intercultura: anno, semestre o trimestre, calendario scolastico, vita in famiglia, costi e borse di studio.
Studiare in Brasile: la guida completa
Scopri come funziona il programma Intercultura in Brasile, realizzato in collaborazione con il partner brasiliano: dalle modalità di partenza al calendario scolastico, dalla vita in famiglia alle esperienze extracurricolari. Leggi anche quanto costa studiare in Brasile e come ottenere una borsa di studio fino al 100% della quota di partecipazione.
Hai mai pensato di passare un periodo di studio dall'altra parte dell'oceano, in un Paese dove l'energia sembra inesauribile e ogni giornata profuma di avventura? Il Brasile è così: immenso, colorato, pieno di contrasti e di calore umano. Dal verde sterminato dell'Amazzonia alle spiagge dorate di Rio, dalle città vivaci alle piccole comunità rurali, ogni angolo racconta una storia diversa. Imparare a viverla da dentro è un'esperienza che non si dimentica. Studiare in Brasile con Intercultura, quindi, significa molto più che imparare una nuova lingua: è un'occasione per scoprire una cultura aperta e accogliente, vivere con una famiglia locale e frequentare una scuola dove ogni giorno è diverso dal precedente. Che tu scelga di partire per un anno, un semestre o un trimestre, tornerai con più indipendenza, nuove amicizie e una visione del mondo decisamente più ampia.
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Periodo di studio all'estero in Brasile? Le proposte di Intercultura
Con Intercultura puoi vivere l'esperienza di un vero scambio culturale in Brasile, grazie ai programmi organizzati insieme al nostro partner brasiliano, partner della rete di cui fa parte Intercultura. Le opportunità sono diverse: intero anno scolastico, semestre o trimestre. Tutte con un filo conduttore comune: la possibilità di immergersi completamente nella vita del Paese, studiando in una scuola locale e vivendo ogni giorno con una famiglia brasiliana.
Programma annuale. Chi sceglie di trascorrere in Brasile l'anno scolastico (solitamente il quarto anno delle superiori) parte generalmente ad agosto 2027 e rientra a giugno 2028, seguendo così l'intero calendario dell'emisfero australe. È la formula più completa, perché permette di vivere entrambe le fasi dell'anno scolastico brasiliano: da agosto a dicembre e poi da febbraio a giugno, dopo la pausa estiva. Prima della partenza, gli studenti seguono un corso online di lingua portoghese, pensato per dare sicurezza fin dai primi giorni, e durante il soggiorno partecipano a tre incontri organizzati dal partner: uno all'arrivo, uno a metà percorso e uno prima del rientro. Sono momenti preziosi per condividere esperienze, riflettere sui cambiamenti e prepararsi al ritorno in Italia.
Programma semestrale. Chi preferisce un'esperienza più breve può optare per il semestre all'estero. Ce ne sono di due tipologie: uno con partenza estiva ( generalmente agosto 2027 – gennaio 2028) e uno con partenza invernale (generalmente febbraio – giugno 2028). Nel primo caso si parte durante le vacanze estive italiane, vivendo il secondo semestre dell'anno scolastico brasiliano; nel secondo, invece, si entra nel primo semestre del nuovo anno, rientrando in Italia in tempo per l'estate. Entrambe le formule offrono la stessa profondità culturale dell'anno intero, ma con un impegno più compatto e gestibile.
Programma trimestrale. Infine, c'è l'opzione del trimestre all'estero, un concentrato di emozioni e scoperte. Si parte a metà agosto 2027 e si rientra a fine ottobre: poco più di due mesi per scoprire la scuola brasiliana, stringere legami forti con la famiglia ospitante e vivere la quotidianità del Paese del samba da protagonista. È la scelta ideale per chi vuole mettersi alla prova per un periodo più breve, ma senza rinunciare a nulla di ciò che rende unica questa esperienza.
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Come funziona l'anno scolastico all'estero in Brasile?
In tutte le formule, Intercultura in Brasile accompagna ogni studente passo dopo passo: dall'arrivo all'integrazione nella scuola e nella comunità, fino alla preparazione del rientro in Italia. L'obiettivo è uno solo: farti vivere il Brasile non come un turista, ma come parte viva della sua cultura, tra sorrisi, musica, colori e nuove abitudini da scoprire giorno dopo giorno.
Come anticipato, l'avventura comincia già prima della partenza, con un corso online di portoghese che aiuta a prendere confidenza con la lingua e a sentirsi più sicuri fin dai primi giorni. Una volta arrivati, gli studenti vengono accolti dai volontari locali e dalle famiglie ospitanti, con cui iniziano subito a condividere la quotidianità brasiliana. Poco dopo l'arrivo si tiene il primo incontro di orientamento, dove vengono fornite tutte le informazioni utili per adattarsi alla nuova vita scolastica e sociale.
Il calendario scolastico brasiliano è suddiviso in due semestri: generalmente da agosto a dicembre e da febbraio a giugno. Chi parte per un anno vive entrambi i periodi, mentre chi sceglie il semestre si inserisce in uno dei due blocchi, chi sceglie il trimestre solo il primo. Considerando che la scuola superiore brasiliana dura 3 anni, solitamente gli studenti stranieri vengono inseriti nel penultimo anno. Le lezioni si svolgono generalmente dal lunedì al venerdì, al mattino o al pomeriggio a seconda della scuola, e comprendono un mix di materie teoriche e pratiche: portoghese, matematica, storia, geografia, fisica, chimica, biologia, educazione civica e una lingua straniera. In alcuni istituti si possono frequentare anche corsi di arte, informatica o letteratura brasiliana.
Durante il soggiorno, lo staff e i volontari del Brasile organizzano attività di confronto e formazione per aiutare gli studenti a riflettere sull'esperienza, comprendere le differenze culturali e condividere il proprio percorso con altri partecipanti provenienti da tutto il mondo. A circa due mesi dal rientro, si tiene un incontro regionale di chiusura, in cui i ragazzi ripercorrono le tappe del loro anno (o semestre) e si preparano emotivamente al ritorno in Italia.
Il sistema scolastico brasiliano è vivace e dinamico, ma anche molto vario a seconda delle regioni. In alcune scuole è previsto l'uso della divisa scolastica, e le attività extracurriculari non sono sempre organizzate direttamente dall'istituto: per questo gli studenti imparano presto a gestire in autonomia il tempo libero, magari partecipando a corsi di musica, danza, sport o arte nella propria comunità. È proprio in questi momenti, fuori dall'aula, che spesso nascono le amicizie più forti e i ricordi più autentici.
La scuola, tuttavia, è solo una parte dell'esperienza. È nella vita quotidiana che si scopre il vero volto del Brasile. La famiglia ospitante diventa il cuore dell'integrazione: un punto di riferimento affettuoso ma anche fermo, in cui i genitori sono spesso molto protettivi e attenti alle regole. In molte case il pranzo è un momento sacro, un rito che riunisce tutti attorno al tavolo, mentre la sera si preferisce stare insieme o ricevere amici. Gli studenti imparano presto a rispettare orari, usanze e piccoli rituali di vita quotidiana, scoprendo che l'adattamento è il primo passo verso l'inclusione.
Anche l'alimentazione è parte della scoperta. Il pasto tipico brasiliano unisce semplicità e gusto: riso, fagioli, carne e pesce rappresentano la base quasi universale della dieta. È per questo che non sempre è possibile garantire ospitalità a studenti con esigenze alimentari particolari: trovare famiglie disposte ad accogliere vegetariani è raro, mentre non vengono accettate candidature di studenti vegani. Lo stesso vale per alcune norme di comportamento fondamentali. Gli studenti che partono per il Brasile devono impegnarsi formalmente a non fumare per tutta la durata del soggiorno: è una regola chiara, condivisa e rispettata da tutte le famiglie ospitanti, volta a tutelare la salute e la convivenza quotidiana. Infine, ci sono alcune precauzioni sanitarie da conoscere: prima della partenza, il Brasile raccomanda fortemente la vaccinazione contro la febbre gialla e l'epatite B, che possono essere obbligatorie in caso di spostamenti interni, ad esempio durante viaggi scolastici o attività organizzate dalla famiglia ospitante.
Al di là di questi aspetti pratici, la vita in Brasile è un continuo invito alla partecipazione. Il tempo libero è scandito da musica, sport e socialità: c'è chi si iscrive a corsi di danza o di percussioni, chi si allena nei club di quartiere o si unisce alle partite di calcio improvvisate nei parchi. Ogni giornata diventa un'occasione per imparare qualcosa di nuovo, per sentirsi parte di una comunità aperta e vitale, dove il calore umano è la prima lingua da imparare.
Leggi le guide dedicate all'anno all'estero, al semestre e al trimestre.
Quanto costa l'anno all'estero in Brasile? Si può partire gratis?
Veniamo ora alla domanda più gettonata: quanto costa vivere un anno di scuola in Brasile (o un periodo più breve)? La risposta è che sì, serve un investimento importante. Ma bisogna sempre tenere a mente che non si tratta di un semplice viaggio. Quello che stai scegliendo è un'esperienza che può aprirti la strada verso un futuro più ricco, più indipendente e, in molti casi, più internazionale.
La quota di partecipazione per l'anno scolastico completo è di 14.300 €. Una cifra che include praticamente tutto: viaggio di andata e ritorno, vitto e alloggio presso la famiglia ospitante, iscrizione alla scuola brasiliana, assicurazione, formazione prima della partenza e supporto continuo dei volontari in Italia e in Brasile. Le uniche spese escluse sono quelle personali (come uscite, regali o piccoli extra) insieme all'eventuale costo della divisa scolastica o dei documenti richiesti per il visto. Per chi preferisce un periodo più breve, le opzioni sono più leggere anche dal punto di vista economico: il programma semestrale ha una quota di 9.900 €, mentre il trimestre scende a 8.400 €.
Ma c'è un'ottima notizia: Intercultura mette a disposizione molte borse di studio, che permettono di ridurre notevolmente il costo in base alla situazione economica familiare (ISEE) e al rendimento scolastico. A seconda della copertura, la quota può diminuire in modo significativo:
- con una copertura al 25%, il costo scende a 10.725 € per l'anno, 7.425 € per il semestre e 6.300 € per il trimestre;
- con una copertura al 50%, si passa rispettivamente a 7.150 €, 4.950 € e 4.200 €;
- con una copertura al 75%, il contributo residuo diventa 3.575 €, 2.475 € o 2.100 €;
- con una borsa totale al 100%, per tutte e tre le opzioni, resta solo una quota simbolica di 800 € (400 Euro per chi intende richiedere una borsa di studio al 100%).
In altre parole, studiare un anno in Brasile non è un sogno irraggiungibile. Con le borse di studio giuste e la motivazione di mettersi in gioco, questa esperienza può diventare accessibile a chiunque voglia davvero partire e tornare con un bagaglio pieno di nuove lingue, amici e prospettive.
Il meccanismo di determinazione dell'entità della borsa a cui si può accedere è semplice: più basso è l'ISEE (cioè, l'indicatore della situazione economica familiare), maggiore può essere la copertura della borsa. Nello specifico:
- con un ISEE sotto i 7.000 €, puoi concorrere per una borsa al 100%;
- con un ISEE tra 7.000,01 e 15.000 €, puoi arrivare a una copertura del 75%;
- con un ISEE tra 15.000,01 e 27.000 €, la copertura è del 50%;
- con un ISEE tra 27.000,01 e 40.000 €, infine, accedi a una copertura del 25%.
Ovviamente, per accedere alla borsa, ci sono dei requisiti ulteriori rispetto a quello economico:
- nessuna bocciatura negli ultimi due anni per le borse dal 50% in su;
- media scolastica di almeno 7 per le coperture al 75% e al 100% (la puoi calcolare qui).
Inoltre, non bisogna aver vinto già in precedenza una borsa Intercultura e serve indicare da 3 a 10 possibili destinazioni in fase di selezione. Va tenuto presente anche che avere tutti i requisiti in regola non garantisce l'assegnazione di una borsa di studio: Intercultura assegnerà tutti i posti e le borse di studio disponibili, fino ad esaurimento, secondo i criteri indicati sul sito.
Leggi di più sulle Borse di Studio Intercultura
Al di là delle borse messe a disposizione da Intercultura, ci sono quelle finanziate dai partner, che trovi tutte indicate in questa pagina dedicata. Infine, se sei figlio di dipendenti pubblici, ti consigliamo di valutare anche la partecipazione al Programma Itaca, dell'INPS, che eroga borse di studio dedicate proprio all'internazionalizzazione.
Cifre importanti, sì, ma che vanno viste come un investimento a lungo termine. Perché quello che porti a casa non è solo la conoscenza di una nuova lingua, ma anche un bagaglio di autonomia, relazioni e apertura mentale che ti accompagnerà per tutta la vita.