Logo Intercultura

Ospitare studenti stranieri: una breve guida

Benefici, pro e contro, funzionamento dei programmi e come diventare famiglia ospitante di uno studente straniero con Intercultura.

Ospitare uno studente straniero: la guida

All'inizio è solo un'idea che attraversa la mente: e se accogliessimo uno studente o una studentessa di un altro paese? Poi ritorna, magari dopo una testimonianza letta per caso o il racconto di chi ha già vissuto questa esperienza. Si immagina un posto in più a tavola, una lingua diversa che entra in casa, abitudini nuove che si intrecciano con le proprie. È un pensiero potente, perché parla di apertura al mondo, interculturalità e generosità. Ma per prendere forma ha bisogno anche di concretezza: informazioni chiare, aspettative realistiche, la consapevolezza che l'ospitalità è fatta di quotidianità condivisa, adattamenti e scoperta reciproca. Con il tempo, a quel pensiero si affiancano domande semplici e molto concrete: come funziona davvero l'accoglienza, quanto dura, che ruolo ha la famiglia, quali cambiamenti comporta. Quesiti che rimbalzano anche online, nei forum, nei social media, nelle ricerche digitali. È proprio dentro queste domande che l'idea comincia a trovare una forma possibile e a trasformarsi, lentamente, in una scelta consapevole.

Ospitare uno studente straniero in casa: pro e contro

Ed è giusto esplorarle quelle domande, cominciando da quella che probabilmente sta alla base di tutto. Cosa succede quando si decide di fare spazio in casa e nella propria routine a un ragazzo o una ragazza che arriva dall'altra parte del pianeta? Accogliere uno studente straniero non significa semplicemente aggiungere un posto a tavola o preparare una camera in più. Si tratta, invece, di un vero e proprio viaggio che trasforma le dinamiche di tutta la famiglia, pur restando tra le mura domestiche. Le statistiche di chi ha già vissuto questa esperienza parlano chiaro. Secondo il recente report globale "Global Families, Global Impact" pubblicato nel 2024 da AFS Intercultural Programs, che ha raccolto le testimonianze di oltre 3.000 famiglie in 76 Paesi, i benefici sono profondi e misurabili.

  • Un arricchimento per l'intera famiglia. Il 76% delle famiglie ritiene che il vantaggio principale sia l'opportunità di apprendimento e scambio culturale. Il 60% apprezza la possibilità di condividere la propria cultura, mentre il 58% considera un grande beneficio l'espansione della propria famiglia. Inoltre, il 45% lo descrive semplicemente come un'esperienza divertente.
  • L'impatto straordinario sui figli. Accogliere un coetaneo è una vera e propria palestra di vita se la famiglia ospitante ha dei figli. Il 60% delle famiglie nota in loro una maggiore curiosità verso nuove lingue e culture. Si registra anche un forte sviluppo delle competenze socio-emotive: il 47% migliora nella comunicazione, il 26% acquisisce un maggiore senso di responsabilità e il 21% guadagna in fiducia in se stesso e indipendenza. Il 56% dei fratelli ospitanti, infine, stringe un'amicizia destinata a durare per tutta la vita con lo studente accolto.
  • Un'esperienza che si desidera ripetere. Un dato che testimonia l'altissimo tasso di soddisfazione è che quasi la metà delle famiglie sceglie di ripetere l'esperienza. Nello specifico, il 30% ha ospitato dalle 2 alle 3 volte, l'11% dalle 4 alle 5 volte, e c'è persino un 3% che ha aperto le porte di casa a più di 10 studenti nel corso degli anni.

Ovviamente, quando si aprono le porte di casa a uno studente internazionale, si deve mettere in conto anche di ritrovarsi ad affrontare qualche criticità, come è normale che sia condividendo la quotidianità con un ragazzo o una ragazza che ha abitudini diverse. È necessario un periodo di assestamento. Le sfide sono legate principalmente a incomprensioni interculturali o differenze negli stili di comunicazione. A questo si aggiungono le normali difficoltà relazionali tipiche di ogni convivenza. Tuttavia, il dato più rassicurante della ricerca AFS emerge proprio da chi ha vissuto questi momenti: le famiglie confermano che i benefici in termini di crescita personale e i legami instaurati superano di gran lunga le difficoltà affrontate.

Quanto si guadagna ad accogliere studenti stranieri?

Oltre alle normali sfide relazionali e di assestamento appena citate, c'è un'altra questione molto pragmatica (e tra le più cercate sul web) che le famiglie si pongono prima di fare il grande passo: a fronte di questo impegno, è previsto un compenso? Il tema va affrontato con la massima trasparenza. Con Intercultura la risposta a questa domanda è netta: non c'è alcun guadagno economico. L'esperienza si basa sul puro e totale volontariato. Accogliendo lo studente o la studentessa, la famiglia si allarga aggiungendo un nuovo membro.

Ma se non c'è un compenso finanziario, qual è il vero "guadagno" per chi apre le porte di casa? Il ritorno sull'investimento è inestimabile e di natura puramente umana:

  • si diventa una famiglia globale: si creano legami profondi che permettono allo studente di terminare l'esperienza come un vero e proprio membro della famiglia;
  • si guadagna in apertura mentale: l'esperienza allarga gli orizzonti e aiuta a superare i pregiudizi, e apprezzare la diversità mostrando rispetto per persone con background e valori diversi diventa parte della quotidianità;
  • si guadagna il mondo in casa: è un'opportunità unica per educare i propri figli alla cittadinanza globale e favorire lo sviluppo di abilità socio-emotive come la comunicazione e la responsabilità.

Chi sceglie Intercultura lo fa sapendo che il vero arricchimento non si deposita in banca, ma nel bagaglio culturale ed emotivo di tutta la famiglia.

Ospitare studenti stranieri per brevi o lunghi periodi con Intercultura: come funziona?

La maggior parte dei programmi di scambio AFS è a medio o lungo termine. Nello specifico, si parla di periodi che variano dai due mesi fino a un intero anno scolastico. Durante questo tempo, studenti e studentesse delle scuole superiori (generalmente di età compresa tra i 14 e i 18 anni) vivono a tutti gli effetti la quotidianità insieme a una famiglia locale.

A livello pratico, le famiglie intenzionate a dare la loro disponibilità per ospitare studenti e studentesse stranieri possono orientarsi su due macro-periodi:

  • programmi annuali o semestrali: permettono un'immersione culturale profonda e completa e lo studente vive gran parte del ciclo scolastico, le festività e le stagioni, integrandosi totalmente nel tessuto familiare;
  • programmi bimestrali o trimestrali: una formula più concentrata, ideale per chi desidera fare un primo passo nell'ospitalità interculturale mantenendo un impegno temporale più ridotto, ma partendo comunque da una base minima di due o tre mesi.

In qualsiasi caso, indipendentemente dalla durata, il nucleo familiare non viene mai lasciato a sé stesso. L'esperienza è costantemente supportata e monitorata dai volontari locali e dallo staff di Intercultura, appositamente formati. Intercultura considera infatti l'ospitalità un programma educativo a tutti gli effetti e le famiglie vengono preparate e accompagnate in ogni singola fase della loro esperienza interculturale.

Scopri le proposte Intercultura.

Come diventare famiglia ospitante per un exchange student

Il primo passo per accogliere un ragazzo o una ragazza è semplice: una chiacchierata con i volontari locali di Intercultura. Il colloquio è pensato per essere bidirezionale: serve alle famiglie per capire se è il momento giusto e fugare ogni dubbio, e serve ai volontari locali per trovare l'abbinamento giusto per coniugare le passioni dello studente e le dinamiche della famiglia che lo accoglierà.

A differenza di quanto si possa pensare, non esistono requisiti rigidi sugli spazi a disposizione o sulla composizione del nucleo familiare. Vanno bene sia le famiglie numerose che le coppie senza figli o i single, né ci sono discrimini di età. Ciò che conta davvero è la disponibilità a mettersi in gioco, offrendo un ambiente sicuro e la voglia sincera di condividere la propria quotidianità. Scopri di più su come si diventa famiglia ospitante.

Apri la tua casa al mondo

Vuoi accogliere uno studente internazionale nella tua famiglia? Lascia i tuoi dati: ti ricontattiamo noi per raccontarti come funziona.
Lascia i tuoi dati e ti ricontattiamo noi