Quanto costa studiare un anno all’estero?
Scopri quanto costa davvero un anno scolastico all’estero, quali sono le mete più accessibili e come ottenere una borsa di studio (fino al 100%) con Intercultura.
Il costo di un'esperienza all'estero
Stai pensando di partire per un anno all’estero, ma non sai bene quanto costa, se te lo puoi permettere o se esistono aiuti economici per farlo? In questa guida trovi risposte semplici, aggiornate e oneste: dai costi medi alle destinazioni più accessibili, dal funzionamento delle borse di studio Intercultura ai dati concreti su cosa ti lascia davvero quest’esperienza, anche a distanza di anni.
Se stai pensando di partire per studiare per un periodo fuori dall’Italia, c’è una domanda netta che sicuramente ti troverai ad affrontare: quanto costa davvero un anno all’estero? Magari te la sei già fatta da te, o più probabilmente te l’hanno fatta i tuoi genitori appena hai tirato fuori l’idea. E come biasimarli. È una domanda giusta e necessaria.
Anzi, è proprio una delle prime cose da chiarire. Perché un anno all’estero è indubbiamente un’esperienza fortissima, capace di cambiare la vita. Ma altrettanto indubbiamente è un impegno economico importante, e capirne la dimensione è il primo passo per valutare la realizzabilità del progetto. E noi di Intercultura, che di viaggi studio all’estero ci occupiamo da più di 70 anni, siamo pronti a fornirti risposte semplici e concrete su:
- Quanto costa mediamente un anno all’estero (o un periodo più breve: semestre, trimestre o bimestre);
- Quali sono i Paesi in cui costa meno andare a studiare;
- Come funzionano le borse di studio.
Alla fine, poi, proveremo anche a ragionare con te su una domanda più grande, che sta alla base di tutto: ne vale davvero la pena? Ma non corriamo troppo, poniamoci una domanda alla volta.
Quanto costa mediamente un anno all’estero?
Il mondo è grande, i Paesi in cui è possibile andare a studiare per un anno sono molti (nel depliant Intercultura ce ne sono ben 60) e le variabili che determinano il costo di questa esperienza sono ancora di più. Questo significa che le cifre variano molto, quindi parlare di una media sarebbe fuorviante.
Alcune destinazioni richiedono un investimento più alto per via del maggiore costo della vita, del tipo di sistemazione o delle distanze, mentre altre sono decisamente più accessibili. Per farti un esempio concreto: si passa dagli 11.000 euro necessari per studiare un anno in Ghana o in Egitto, fino a 28.900 euro per l’Australia.
Qui però ci sentiamo di fare una doverosa precisazione, su cui torneremo anche meglio più avanti: spendere meno non significa vivere un’esperienza di serie B. Anzi, molti dei Paesi con quote più basse offrono percorsi educativi e culturali molto significativi e intensi. Pensiamo ad alcune destinazioni in Asia, come la Thailandia o l’India: ambienti molto diversi da quelli europei o anglofoni, che ti spingono davvero fuori dalla comfort zone e ti aiutano a sviluppare competenze profonde, come l’adattamento, l’apertura mentale, la gestione del cambiamento. Ti consigliamo di tenere in considerazione anche valutazioni di questo tipo nel momento in cui sarai chiamato a dare la tua preferenza per la destinazione.
Per abbattere i costi, poi, si può anche optare per programmi più brevi:
- Per i semestri, si va dai 9.700 euro di Cile, Colombia, Costarica, Guatemala, Honduras, Messico, Panama, Perù e Thailandia, ai 18.900 euro dell’Australia e la Nuova Zelanda;
- Per i trimestri, si parte da 8.400 euro (Argentina, Brasile, Guatemala, Malesia, Messico, Filippine, Mongolia, Thailandia, Vietnam) per arrivare a 12.300 euro (Nuova Zelanda);
- Per i bimestri, si oscilla tra 7.000 euro (Sudafrica) e 9.800 (Australia).
In ogni caso, sappi che la quota di partecipazione copre praticamente tutto:
- la selezione e il percorso di formazione prima, durante e dopo il soggiorno all’estero;
- il viaggio internazionale;
- l’ospitalità in famiglia o residenza scolastica per tutta la durata del programma;
- la frequenza della scuola e i libri di testo;
- i trasporti scolastici;
- l’assistenza all’estero;
- la copertura assicurativa per responsabilità verso terzi;
- l’assicurazione medica per tutta la durata del soggiorno;
- l’assistenza per le pratiche per ottenere il visto, se necessario;
- la certificazione con l’attestazione degli obiettivi formativi perseguiti e delle competenze attese.
L’unica spesa extra che resterà a tuo carico saranno le attività personali (uscite, gite, shopping, ecc.).
È tanto? È poco? Questo può dirlo solo ogni singola famiglia e non sarebbe rispettoso da parte nostra sminuire l’importanza di questo investimento. Anzi, ci rendiamo perfettamente conto che non è sempre facile affrontare spese di questa entità. Proprio per questo, ogni anno, sia direttamente che in collaborazione con alcuni partner, mettiamo a disposizione centinaia di borse di studio, totali o parziali (dal 25% al 100%), per permettere anche a chi ha risorse economiche più limitate di vivere questa esperienza. Di questo però parleremo più approfonditamente in un paragrafo dedicato. Ora consentici un rapido approfondimento su quelle che sono alcune mete meno costose di altre.
Dove costa meno fare l’anno all’estero?
Infatti, se il tema economico è centrale per te o per la tua famiglia, sappi che ci sono molte destinazioni accessibili, con costi decisamente inferiori rispetto ai Paesi più noti e richiesti. E, ci teniamo a sottolinearlo ancora, non parliamo di esperienze minori, ma di programmi completi, curati, con lo stesso livello di supporto e formazione garantito in tutte le destinazioni Intercultura.
Tra i Paesi in cui il costo complessivo per l’intero anno scolastico rimane tra gli 11.000 e i 14.300 troviamo:
- in Europa: Lettonia, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Serbia, Turchia e Ungheria;
- in America Latina: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costarica, Ecuador, Honduras, Messico, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana e Uruguay;
- in Africa e Asia: Filippine, Hong Kong, India, Indonesia, Malesia, Thailandia, Egitto e Ghana.
Si tratta di mete che, a fronte di un investimento più contenuto, offrono un enorme valore educativo e umano, grazie alla possibilità di entrare in contatto con società, culture e visioni del mondo spesso molto diverse da quella italiana.
Se poi ampliamo leggermente il budget, ecco comparire destinazioni che si collocano tra 15.500 e 17.800 euro per un anno. È il caso di gran parte dell’Europa occidentale e nordica (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera) ma anche della Cina, che merita una menzione a parte. Studiare in Cina, infatti, significa immergersi davvero in un mondo nuovo, che ti stimola ogni giorno a rimettere in discussione ciò che davi per scontato. È una delle destinazioni più intense, dal punto di vista linguistico e culturale, e proprio per questo tra le più formative.
Lo stesso vale per altri Paesi asiatici oggi disponibili nel programma Intercultura, come l’India, l’Indonesia, la Thailandia o la Malesia. Mete stimolanti, perfette per chi cerca un’esperienza che lo metta davvero alla prova. Se fai parte di questa categoria, qui troverai pane per i tuoi denti.
Infine, esiste anche una fascia intermedia, con costi inferiori ai 20.000 euro, che comprende Irlanda e Giappone. Paesi molto richiesti, dove l’esperienza resta fortemente immersiva, ma con uno stile di vita più vicino a quello conosciuto in Italia.
Dai un’occhiata a tutte le destinazioni disponibili
Come ottenere una borsa di studio per l’anno all’estero
La strada maestra per abbattere i costi, però, è rappresentata dalle borse di studio, che per fortuna, nel caso di Intercultura, sono moltissime, sia dirette, sia messe a disposizione dai partner. Quello delle borse di studio è un tema per noi molto importante, perché ci permette davvero di perseguire al meglio la nostra missione e rendere accessibile a tutti gli studenti, e soprattutto ai più meritevoli, la possibilità di vivere un’esperienza straordinaria come quella dell’anno all’estero. Non a caso, secondo un’indagine dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca, il 78% degli studenti che usufruiscono delle nostre borse di studio, dichiara che senza questo aiuto non sarebbe potuto partire per l’anno all’estero.
Il meccanismo di determinazione dell’entità della borsa a cui si può accedere è semplice: più basso è l’ISEE (cioè, l’indicatore della situazione economica familiare), maggiore può essere la copertura della borsa. Si va da una borsa totale, che, per alcune destinazioni, lascia a carico dello studente solo 800 euro annui (400 Euro per chi intende richiedere una borsa di studio al 100%), fino a borse parziali che coprono il 75%, il 50% o il 25% della quota. Ad esempio:
- se la tua famiglia ha un ISEE sotto i 7.000 €, puoi concorrere per una borsa al 100%;
- con un ISEE tra 7.000,01 e 15.000 €, puoi arrivare a una copertura del 75%;
- con un ISEE tra 15.000,01 e 27.000 €, la copertura è del 50%;
- con un ISEE tra 27.000,01 e 40.000 €, infine, accedi a una copertura del 25%.
La copertura del 75%, per intenderci, può voler dire pagare solo 2.750 euro per andare in Ghana o Egitto, oppure 3.575 euro per destinazioni come India, Thailandia o Brasile. Persino Stati Uniti e Cina, che partono da cifre più alte, diventano accessibili: con una borsa al 50%, per esempio, un anno in Cina può costare 7.750 euro mentre negli USA può costare 10.450 euro.
Ovviamente, per accedere alla borsa, ci sono dei requisiti ulteriori rispetto a quello economico:
- nessuna bocciatura negli ultimi due anni per le borse dal 50% in su;
- media scolastica di almeno 7 per le coperture al 75% e al 100%.
Inoltre, non bisogna aver vinto già in precedenza una borsa Intercultura e serve indicare da 3 a 10 possibili destinazioni in fase di selezione. Va tenuto presente anche che avere tutti i requisiti in regola non garantisce l’assegnazione di una borsa di studio: Intercultura assegnerà tutti i posti e le borse di studio disponibili, fino ad esaurimento, secondo i criteri indicati sul sito.
Al di là delle borse messe a disposizione da Intercultura, ci sono quelle finanziate dai partner, che trovi tutte indicate in questa pagina dedicata. Infine, se sei figlio di dipendenti pubblici, ti consigliamo di valutare anche la partecipazione al Programma Itaca, dell’INPS, che eroga borse di studio dedicate proprio all’internazionalizzazione.
Leggi di più sulle Borse di Studio Intercultura
Vale davvero la pena? Bilanciare costi e benefici di studiare all’estero
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Chiudiamo, come promesso, con una breve digressione con cui desideriamo invitarti a guardare con le giuste lenti l’opportunità dell’anno all’estero. Lo abbiamo detto e ribadito più volte in questo articolo: il costo è una variabile importante che non va banalizzata. Ma nel momento in cui si valuta il “prezzo” di qualcosa è giusto anche chiedersi per cosa lo si sta pagando. Ed è qui che ti invitiamo a soffermarti. Studiare per un anno lontano da casa, in un paese straniero, magari culturalmente molto distante dall’Italia, non è un semplice viaggio, né tantomeno una fuga da scuola. È un’esperienza che può influenzare in modo significativo e duraturo il tuo futuro, il tuo modo di scegliere, la persona che diventerai. E a dirlo sono i dati.
Nel 2025 Intercultura in collaborazione con Ipsos, ha realizzato un’indagine che ha messo a confronto gli ex partecipanti ai programmi Intercultura con un gruppo di coetanei con caratteristiche scolastiche simili, ma che non hanno partecipato a esperienze all’estero. Il responso è stato netto, sotto molti punti di vista. A cominciare dall’impatto sulla ricerca del lavoro: il 55% degli ex partecipanti ai programmi dichiara di aver trovato facilmente lavoro, a fronte del 26% del gruppo di controllo. Inoltre, il 74% afferma di affrontare le sfide professionali con entusiasmo, contro il 38% dei coetanei. E poi c’è tutto quello che non si misura solo in titoli o contratti. Gli ex partecipanti sanno bilanciare meglio lavoro e vita privata (90%, contro il 71% degli italiani) e tendono a lavorare in contesti internazionali e multiculturali (65% contro 34%).
Nel complesso, quindi, il quadro è estremamente incoraggiante e dovrebbe tranquillizzare sia te che la tua famiglia: se sceglierete di investire nel tuo anno all’estero, vedrete frutti importanti lungo tutta la tua vita.