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Tornare a scuola dopo l'anno all'estero: tanti dubbi ed emozioni che restano dentro

I mesi passati all'estero non sono una semplice parentesi, ma una vera e propria miniera di competenze. Ecco come racconta il suo rientro a scuola Sarah, che ha vissuto un anno in Cina.

Il mio rientro in Italia dopo un anno di studi in Cina

Mi chiamo Sarah, frequento il liceo scientifico delle scienze applicate e ho passato il mio quarto anno di scuole superiori in Cina, grazie a un programma annuale con Intercultura. Oggi vorrei parlare di un passaggio fondamentale della mia esperienza di studi all’estero: il mio rientro in Italia e, in particolare, nella mia scuola.

Tornare a casa dopo aver vissuto un anno all’estero non è semplice. In Cina mi sono adattata presto a nuove abitudini: stare a scuola dalla mattina presto fino a sera, lezioni più brevi, tante attività da fare ogni giorno, il silenzio nelle classi durante le lezioni e, ovviamente, orari completamente diversi.

Ricominciare il mio percorso scolastico in Italia è stato strano: un po' come buttarsi in un vuoto di cui, paradossalmente, conosci già in parte il contenuto. Prima di rientrare a scuola avevo tanti dubbi, nonostante sapessi in parte quello che avrei dovuto fare dopo la mia esperienza all’estero.

A giugno infatti, prima della mia partenza per la Cina, il consiglio di classe ha preparato un patto formativo, specificando tutte le competenze che avrei sviluppato durante l’anno scolastico successivo e gli argomenti di ciascuna materia necessari da recuperare al mio rientro in Italia.

Avevo però ancora tanti dubbi, e ancora mi capita di averne alcuni com’è normale che sia. Temevo che probabilmente i professori mi avrebbero messa tanta pressione per recuperare tutto il prima possibile. Pensavo, e penso tuttora, che a volte sarà complicato stare al passo con il programma del quinto anno e contemporaneamente studiare per il programma del quarto, o che possa avere delle lacune in più rispetto ai miei compagni di classe.

Inoltre, mi preoccupa che agli esami di stato, dei professori esterni dalla mia scuola possano chiedermi argomenti del programma del quarto anno non compresi nel mio piano di recupero.

Nonostante dubbi e perplessità, durante i primi giorni di scuola ho potuto discutere apertamente delle mie incertezze con i miei insegnanti.

Sarah Assenza Y Psc Nh 2025 Cina Scuola Compiti Orizzontale
Sarah Assenza Y Psc Nh 2025 Cina Monumento Ritratto Inverno Verticale
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Il supporto dei miei insegnanti è stato fondamentale

A fine settembre si è tenuto un consiglio di classe straordinario, durante il quale ho esposto la mia presentazione sul mio anno di studi in Cina. Ho mostrato ai docenti il mio percorso a scuola e nella vita di tutti i giorni, gli obiettivi che ho raggiunto e le competenze che ho acquisito.

È stato un bel momento di confronto e ho percepito una genuina curiosità da parte loro nei confronti della mia esperienza, e questo mi ha rassicurata molto. Infine, nei giorni successivi, ho concordato con ciascun insegnante gli argomenti da recuperare e stabilito le modalità di recupero.

Secondo la mia esperienza, non ho sentito particolari pressioni da parte dei professori. Credo sia fondamentale che i docenti affrontino il rientro di uno studente che ha appena trascorso un anno all’estero in modo sereno e costruttivo.

È importante evidenziare il fatto che un anno di studi in un altro paese non è una vacanza. L’anno all’estero ti permette di acquisire competenze interculturali, interpersonali e scolastiche che saranno fondamentali durante il tuo percorso futuro.

Sia lo studente che l’intera classe, compresi gli insegnanti, possono beneficiare di questa esperienza, creando lezioni più dinamiche e un ambiente interculturale e di confronto, ricordandoci sempre che imparare è il nostro scopo principale.