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Studiare inglese all’estero, le proposte di Intercultura e qualche informazione utile

Tutte le informazioni essenziali per chi vuole andare all’estero per imparare l’inglese. Come funziona la vacanza studio, quanto costa e le possibilità per partire quasi gratis.

Studiare inglese all’estero

Sono tanti gli studenti che, ogni anno, scelgono di studiare inglese all’estero con la formula immersiva della vacanza studio. Un’esperienza fondamentale che con Intercultura si trasforma nell’occasione per realizzare un vero scambio interculturale. In questa breve guida, trovi le risposte alle domande principali e qualche consiglio per studiare inglese lontano dall’Italia.

Studiare inglese all’estero è uno di quei pensieri che si affacciano piano e poi, a un certo punto, diventano impossibili da ignorare. È il desiderio di fare qualcosa di diverso, di mettersi in gioco, di prendere una pausa dalla solita routine scolastica per imparare in modo nuovo, più vivo, più autentico. Ma è anche un salto nel vuoto, pieno di domande. Riuscirò a farmi capire? Mi sentirò solo? Sarò all’altezza? Chi ci è già passato lo sa: un’esperienza all’estero può spaventare all’inizio, ma regala molto più di quanto si immagina. Non è un caso se ogni anno migliaia di ragazze e ragazzi decidono di partire, proprio perché sanno che imparare l’inglese all’estero significa crescere in fretta, aprire la mente, scoprire nuove parti di sé. È un investimento sul proprio futuro, ma anche un regalo al presente. Se ci stai pensando anche tu, sappi che sei nel posto giusto per capire come funziona davvero questa esperienza. E magari per iniziare a trasformare l’idea in realtà.

Dove andare all’estero per imparare l’inglese: le mete selezionate da Intercultura

Quando si parla di vacanze studio per migliorare l’inglese, le destinazioni tra cui scegliere sono davvero tante, perché l’inglese è lingua madre in moltissimi paesi. Ed è anche difficile consigliare un luogo piuttosto che un altro, perché a fare la differenza sono anche le inclinazioni e i gusti personali. Ad esempio, ci sono ragazze e ragazzi che sognano di tuffarsi nel caos di una grande città dall’animo cosmopolita e altri che preferiscono orientarsi su mete più tranquille e dall’inclinazione slow. Ogni Paese ha il suo accento, il suo ritmo, la sua atmosfera. Di certo, però, qualunque contesto sceglierai ti permetterà di mettere alla prova il tuo inglese e farlo crescere ogni giorno.

I programmi estivi di Intercultura per lo studio dell’inglese prevedono come destinazioni:

  • Canada
  • Danimarca
  • Irlanda
  • Regno Unito

Attenzione, però, a non trascurare anche destinazioni meno gettonate, dove l’inglese non è la lingua ufficiale, ma dove viene spesso usata come lingua comune tra studenti internazionali. È un’opportunità in più per praticarlo, soprattutto all’inizio, e magari iniziare anche a scoprire un’altra lingua, come il cinese, l’arabo o lo spagnolo. Un piccolo extra che, oggi, può diventare un grande vantaggio. In questo caso, il ventaglio delle offerte di Intercultura si amplia, arrivando ad includere anche:

  • Argentina
  • Cina
  • Cina - Hong Kong
  • Giappone
  • Spagna

Infine, un discorso a parte lo meritano i programmi scolastici all’estero che si differenziano dalle vacanze studio estive sia per la loro durata (bimestre, trimestre, semestre e anno), sia perché prevedono la frequenza non dei soli corsi di inglese (o di altra lingua) ma delle scuole locali. Qui ovviamente l’impegno è maggiore e l’impatto di questo tipo di esperienze va ben oltre il semplice apprendimento di una nuova lingua.

Come funziona un soggiorno linguistico all’estero per studiare l’inglese?

Ma torniamo all’argomento principale di questo articolo: le vacanze studio. A seconda dell’organizzazione a cui ci si rivolge, un viaggio studio all’estero per imparare l’inglese può assumere forme molto diverse. Intercultura, come già anticipato, propone programmi estivi di 4 settimane, pensati per studenti delle scuole superiori che vogliono migliorare il proprio inglese vivendo un’esperienza intensa, ma non troppo lunga, in un altro Paese.

I programmi si svolgono prevalentemente tra luglio e agosto e seguono una formula rodata: lezioni di lingua al mattino, attività culturali, ricreative e sportive nel pomeriggio, serate organizzate con altri studenti da tutto il mondo. Si impara davvero, ma senza mai perdere il gusto dell’estate. Le classi sono di solito suddivise per livello linguistico, così che ciascuno possa apprendere al proprio ritmo, partendo dalle proprie competenze. A seconda della destinazione, poi, l’alloggio può avvenire in famiglia locale, in residenza per studenti o in formula ibrida (college durante la settimana, famiglia nel weekend). Ogni soluzione ha le sue caratteristiche e i suoi vantaggi, ma tutte permettono un’immersione autentica nella lingua e nella cultura del posto. E proprio questo è il filo rosso che accomuna i programmi estivi e quelli scolastici di Intercultura (anno, semestre, trimestre, bimestre): offrire non un semplice viaggio studio, ma una vera esperienza di scambio interculturale.

Infine, è importante sottolineare che chi sceglie il programma estivo può contare su un accompagnamento costante da parte di Intercultura: formazione prima della partenza, assistenza durante il soggiorno e supporto anche al ritorno. L’obiettivo? Farti vivere un’estate diversa, piena di stimoli e di significato. Magari proprio quella che ti farà venir voglia di ripartire per un’esperienza più lunga.

Scopri di più su come partecipare

Quanto costa una vacanza studio per imparare l’inglese

Ovviamente, il costo di una vacanza studio interculturale varia in base alla destinazione scelta. Per le destinazioni Intercultura si parte da circa 5.200 euro per l’Irlanda (ospitalità in famiglia), si sale a 5.700 euro per il Regno Unito, Irlanda (in residenza) e Danimarca e si arriva a 6.500 euro per il Canada. Cifre importanti, certo, ma che coprono praticamente tutto ciò che serve per vivere un’esperienza completa e sicura. Nel prezzo, infatti, sono inclusi: viaggio internazionale, alloggio, vitto, corso di lingua, attività culturali e ricreative, assistenza all’estero e assicurazione sanitaria. Le uniche spese escluse riguardano la parte più personale e logistica: eventuali acquisti individuali, i costi per ottenere passaporto e visto (se richiesto) e i trasferimenti da e per l’aeroporto in Italia. Sapere in anticipo cosa è compreso e cosa no è fondamentale per pianificare tutto con tranquillità, senza sorprese. E, soprattutto, per concentrarsi su quello che conta davvero: partire preparati e vivere ogni giornata al massimo.

Studiare inglese all’estero gratis (o quasi)

Rimaniamo ancora un attimo sul tema dei costi delle vacanze studio all’estero per imparare l’inglese. Una delle domande più cercate online: si può studiare inglese all’estero gratis? Con Intercultura, la risposta può essere: non proprio gratis, ma quasi. Il costo di un viaggio studio di quattro settimane, come visto, non è banale, e non tutte le famiglie possono affrontarlo con leggerezza. Proprio per questo, esistono delle borse di studio anche per i programmi estivi, grazie al sostegno di numerosi enti e aziende che credono nel valore educativo di questa esperienza. Si tratta di borse di studio totali o parziali, assegnate sulla base dell’ISEE e di altri requisiti (spesso è richiesta la residenza in un determinato territorio) definiti per ciascun bando. In pratica, se sei motivato e rientri nei criteri richiesti, puoi abbattere i costi anche in modo significativo. Per qualcuno questo ha voluto dire partire pagando solo poche centinaia di euro. Per altri, riuscire a convincere la propria famiglia che il sogno non era poi così irraggiungibile.

Scopri di più sulle borse di studio per i viaggi studio all’estero

Consigli utili per chi vuole studiare una lingua all’estero

Chiudiamo questo articolo permettendoci di darti qualche consiglio. D’altra parte, sono 70 anni che accompagniamo ragazze e ragazzi nei loro scambi interculturali. Un po’ di esperienza su cosa significa vivere e studiare del tempo all’estero ce la siamo fatta e la mettiamo volentieri a tua disposizione. Ecco, quindi i nostri tre semplici suggerimenti, qualora decidessi di partire per andare a migliorare il tuo inglese all’estero.

  1. Non fissarti solo sulla destinazione più “famosa”. A volte, proprio le mete meno scontate sono quelle che ti lasciano di più. Se l’obiettivo è migliorare l’inglese, tutte le opzioni anglofone funzionano. Ma l’esperienza che farai dipende soprattutto da come scegli di viverla, non solo da dove andrai.
  2. Resta aperto e curioso. Andare all’estero vuol dire uscire dal proprio schema abituale: nuove regole, nuovi orari, nuovi compagni. All’inizio può spiazzare, ma proprio lì, fuori dalla comfort zone, succedono le cose più belle. E vedrai che, anche dopo solo quattro settimane, non vorrai più tornare indietro.
  3. Chiedi, informati, parla con chi è già partito. Il confronto con chi ha già percorso la stessa strada è fondamentale. Per questo, tra i nostri volontari ci sono tantissimi ex partecipanti. Le storie di chi ci è passato prima di te valgono più di mille brochure. Ti aiuteranno a capire cosa aspettarti e, magari, ti daranno il coraggio di fare quel primo passo che sembra gigante, ma che apre davvero il mondo.

Il bimestre all’estero con Intercultura

In chiusura, pur non essendo formalmente un programma estivo, merita una menzione particolare il bimestre all’estero. Si tratta, infatti, di una soluzione “intermedia”, ideale per chi desidera osare un po’ di più e vivere un’esperienza ancora più intensa rispetto a una vacanza studio. In questo caso, non ci si limita a seguire corsi di lingua ma si frequenta una scuola locale a tutti gli effetti, si partecipa alle lezioni insieme ai coetanei del posto e si vive una quotidianità più simile a quella degli exchange student di lungo periodo. Queste tipologie di programmi si svolgono nei mesi di luglio e agosto in Australia, Costarica e Sudafrica e prevedono l'ospitalità in famiglia. Il bello è che in questo caso le borse di studio non hanno requisiti geografici, a differenza di quelle per i programmi estivi. Attenzione, però, perché la scadenza per le iscrizioni è precedente a quella per le vacanze studio: il 10 novembre. Il programma bimestrale è quindi una formula perfetta per chi è già pronto a vivere un contesto scolastico internazionale, ma non se la sente (o non può permettersi) di affrontare un intero semestre o un anno all’estero.