Trimestre all’estero alle superiori, ecco come funziona e quanto costa
Tutto quello che vuoi sapere sul trimestre di studio all’estero. Come funziona, quanto costa, quando si parte, come funziona il rientro a scuola. Leggi tutto.
Trimestre all’estero
Scegliere di partire per un trimestre scolastico all’estero può essere un modo concreto per vivere un vero scambio culturale, anche se non si ha la possibilità (o il desiderio) di trascorrere un intero anno fuori casa. In questo articolo scoprirai in cosa consiste il programma trimestrale Intercultura: come si svolge, quando si parte, quanto costa e cosa succede al rientro in Italia. Una guida utile e aggiornata per chi vuole fare le valigie e partire, ma ha bisogno di qualche informazione preliminare.
Crescere, aprire la mente, scoprire un nuovo modo di vivere, imparare a cavarsela da soli. No, non stiamo parlando solo di apprendere una lingua straniera: vivere un’esperienza di studio all’estero significa molto di più. È un percorso che ti cambia davvero e nel profondo, anche quando dura solo pochi mesi. E non è un caso se, ogni anno, centinaia di ragazze e ragazzi tra i 15 e i 17 anni decidono di mettersi in gioco e partire come exchange students per un periodo all’estero. Solo nell’anno scolastico 2025-2026, sono stati 1.550 gli studenti partiti con Intercultura, destinazione più di 60 Paesi diversi in tutto il mondo. Forse ci stai pensando anche tu. Magari ti sei già informato sull’anno all’estero, ma ti sembra un periodo troppo lungo, troppo impegnativo, o difficile da conciliare con la tua scuola. Se è così, sappi che ci sono diverse opzioni per vivere un autentico scambio culturale all’estero, anche con una durata più breve. Intercultura propone una molteplicità di programmi, pensati per adattarsi a esigenze diverse: l’anno scolastico completo, il semestre, il trimestre, il bimestre e persino vacanze studio estive di 4 settimane (per lo studio di una lingua straniera). In tutti i casi, l’obiettivo è uno: offrirti un’esperienza educativa trasformativa. In Intercultura, è da più di 70 anni che ci dedichiamo a questo, con professionalità e passione, potendo contare su una solida rete di volontari, esperti nell’organizzazione di questo tipo di esperienze. In questo articolo ci concentriamo sul programma trimestrale, una formula compatta ma ricca di stimoli, perfetta per chi vuole vivere l’intensità di uno scambio culturale senza allontanarsi troppo a lungo. Scoprirai come funziona il trimestre all’estero, quali sono i costi, quando si parte e come si affronta il rientro a scuola in Italia. Perché sì, anche in soli tre mesi puoi cambiare prospettiva sul mondo. E su te stesso.
Qui trovi gli approfondimenti sulle altre opzioni: anno all’estero, semestre all’estero, vacanza studio.
Come funziona il trimestre scolastico all’estero?
Partiamo dalle basi: come funziona il trimestre all’estero durante la scuola superiore. E cominciamo con il sottolineare che si tratta di un vero e proprio trimestre di studio, con regolare iscrizione in una scuola (pubblica o privata) nel paese ospitante. Per l’alloggio, è prevista l’accoglienza da parte di una host family. Quindi, anche se dura solo tre mesi, il cambiamento è significativo: nuovo ambiente, nuova scuola, nuova famiglia, nuovi amici. Insomma, una vera esperienza di scambio interculturale, che porta ad immergersi completamente in un mondo diverso e affascinante, con tutte le difficoltà ma anche gli stimoli del caso.
Inoltre, sempre al pari degli altri programmi, anche il trimestre all’estero segue un percorso ben strutturato:
- selezione iniziale, con colloqui individuali e di gruppo;
- formazione pre-partenza, per prepararsi al cambiamento;
- affiancamento durante il soggiorno, con volontari locali che seguono ogni studente;
- certificazione finale delle competenze.
Una cosa è certa: se deciderai di partire, sappi che noi di Intercultura ti accompagneremo passo dopo passo, dalla candidatura fino al rientro.
Quando si parte per fare tre mesi all’estero?
Per quanto riguarda le tempistiche, nella maggior parte dei casi, la partenza avviene tra agosto e settembre. In questo modo, si può iniziare la scuola insieme ai nuovi compagni di classe e vivere fin da subito la quotidianità scolastica nel nuovo contesto. Allo stesso modo, il rientro in Italia avviene prevalentemente tra fine ottobre e inizio dicembre, un buon periodo per riprendere facilmente il ritmo di studio della propria classe di appartenenza.
Il costo del trimestre all’estero e l’accesso alle borse di studio
Il costo per un trimestre all’estero con Intercultura varia in base alla destinazione, ma parte da una quota base di 8.400 euro (Argentina, Brasile, Guatemala, Malesia, Messico, Filippine, Mongolia, Thailandia, Vietnam) per arrivare a 12.300 euro (Nuova Zelanda).
È importante specificare che la quota di partecipazione copre praticamente tutto:
- la selezione e il percorso di formazione prima, durante e dopo il soggiorno all’estero;
- il viaggio internazionale;
- l’ospitalità in famiglia per tutta la durata del programma;
- la frequenza della scuola e i libri di testo;
- i trasporti scolastici;
- l’assistenza all’estero;
- la copertura assicurativa per responsabilità verso terzi;
- l’assicurazione medica per tutta la durata del soggiorno;
- l’assistenza per le pratiche per ottenere il visto, se necessario;
- la certificazione con l’attestazione degli obiettivi formativi perseguiti e delle competenze attese.
L’unica spesa extra che resterà a tuo carico saranno le attività personali (uscite, gite, shopping, ecc.).
Si tratta indubbiamente di cifre importanti, anche se giustificate dall’ampiezza di ciò che coprono. Ma la buona notizia è che quasi tutti questi costi possono essere abbattuti grazie alle borse di studio Intercultura, che vanno dal 25% fino al 100% della quota. Con una borsa al 75%, ad esempio, un trimestre in Europa può costare 2.275 euro. Allo stesso tempo, con una borsa totale al 100%, si può fare il trimestre in un paese dell'America latina con una quota di partecipazione di soli 800 euro. Questo significa che il trimestre può diventare un’opportunità accessibile anche per chi ha risorse economiche limitate, a patto di partecipare seriamente al percorso di selezione e di rientrare nei requisiti per le borse.
Leggi qui come funziona l’assegnazione delle borse di studio
Trimestre in Europa? C’è un’esperienza speciale che ti aspetta
Se sceglierai di partire per un trimestre in Europa con Intercultura, sappi che il viaggio non si concluderà con il semplice rientro a casa. Negli ultimi giorni del programma, infatti, potresti ritrovarti insieme ad altri 200 exchange students provenienti da circa 20 Paesi europei per vivere un momento davvero speciale: un incontro nella Capitale d’Europa, con visita al Parlamento Europeo, attività in lingua inglese, confronti internazionali e riflessioni su cosa significa oggi essere cittadini del mondo. Non è un extra, è parte integrante del programma. Questo appuntamento conclusivo fa parte del progetto PEACE (Peace in Europe and Asia through global Citizenship Education), coordinato dall’EFIL, la federazione europea delle principali organizzazioni AFS, e nasce con un’idea forte: trasformare l’esperienza di studio all’estero in un’occasione per ripensare insieme il futuro dell’Europa e del mondo. Potresti sentirti piccolo, all’inizio. Ma quando ti troverai in cerchio con altri ragazzi che hanno vissuto, come te, tre mesi lontano da casa, scoprirai che quello che hai imparato ha un valore enorme. E che il tuo punto di vista conta, eccome.
Il rientro a casa e a scuola dopo un trimestre di studio all’estero
Se la partenza è un momento delicato del percorso del trimestre all’estero, anche il rientro non è da meno. Tornare a casa dopo un’esperienza così intensa, infatti, non è mai la semplice chiusura di una parentesi. In tre mesi succedono molte più cose di quanto si possa immaginare: si impara a muoversi in un’altra lingua, ci si abitua a una nuova scuola, si stringono legami profondi con persone che, fino a poco prima, erano perfetti sconosciuti. Per questo il rientro dopo il trimestre all’estero può essere vissuto come una piccola scossa: emozionante, a volte spiazzante, quasi sempre carica di domande.
Sul piano pratico, il trimestre scolastico all’estero è riconosciuto come parte del percorso formativo, ma il reinserimento nella scuola in Italia va gestito con attenzione. È il Consiglio di Classe a decidere come accogliere lo studente che torna, valutando la documentazione fornita (attestati, pagelle, descrizione delle attività svolte) e, se necessario, proponendo verifiche integrative in alcune materie, soprattutto in quelle non presenti nel sistema scolastico del Paese ospitante (come italiano, latino o diritto). È vero che queste richieste sono di solito più rigide nei casi di semestre o addirittura di anno all’estero, ma anche il trimestre non ne è esente.
E vista la delicatezza del momento, Intercultura affianca i propri exchange students anche in questo momento, fornendo tutti i documenti necessari e certificando le competenze acquisite durante l’esperienza, riconosciute anche ai fini della Formazione Scuola - Lavoro ( ex PCTO, ossia Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). Questo certificato attesta abilità come l’adattamento, la comunicazione interculturale, la gestione delle emozioni e l’autonomia.
Come partecipare
Pronto a vivere il tuo trimestre all’estero? Scopri come partecipare al concorso Intercultura, le tempistiche e i requisiti per le borse di studio.