Il paese
L'India costituisce, insieme a Bangladesh, Bhutan, Maldive, Nepal, Pakistan e Sri Lanka, un'area geografica così vasta e diversa dal resto dell'Asia da essere definita "sub-continente indiano".
 
Personaggi
Mohandas Karamchad Gandhi (1869-1948), detto Mahatma, è considerato il padre dell'odierna India. Ideatore del movimento della non violenza, grazie alla sua lotta pacifica l'India si rese indipendente dall'Inghilterra
 
Cucina
La giornata non può iniziare senza un bicchiere di "chai", il tipico the caldo indiano che viene servito col latte. Si può acquistare presso le bancarelle in strada oppure viene offerto a casa agli ospiti
 
Lo sapevi che...
Non solo Hollywood! Il primo Paese produttore di film è proprio l'India, con 1100 film all'anno, prodotti nel famoso distretto di Bollywood, a Chennai e Hyderabad

India

La più grande democrazia del mondo con oltre un miliardo di cittadini, 23 lingue ufficiali, una vastissima ricchezza etnica e culturale e uno sviluppo economico che non conosce crisi.

Lingua

Hindi / Inglese

 

Popolazione

1267.4 milioni

 

Fuso orario

+4.30 o +3.30 ore

 
È l’India, uno tra i più vasti Stati dell’Asia meridionale, in cui si mescolano modernità e tradizione e dove la convivenza pacifica tra persone di religioni diverse è una realtà. Affascinante per i suoi colori, la sua musica e le sue tradizioni, è rinomata per il sistema scolastico, uno dei più rigorosi al mondo. A nord incontriamo le zone più tradizionali e conservatrici, mentre a sud si trovano scenari più occidentalizzati, sebbene fuori dai centri città ci si possa imbattere nelle famose vacche sacre sulle strade brulicanti di mille attività e purtroppo anche di tanta povertà.IL PROGRAMMAIntercultura offre due tipi di programmi annuali in India: il programma tradizionale e il programma in residenza scolastica. Sono disponibili anche un programma trimestrale di cittadinanza globale e un programma di tipo linguistico, che prevede un corso di lingua inglese della durata di quattro settimane.
Programma Nati dal Al Partenza Ritorno
Annuale 01/01/2002 31/01/2004 a fine giugno 2019 a maggio 2020
Trimestrale 01/01/2002 31/01/2004 a inizio luglio 2019 a fine settembre 2019
Estivo (corso di inglese) 01/07/2002 30/06/2004 da metà luglio 2019 a metà agosto 2019
Estivo tim (Corso di lingua inglese (STEM)) 01/07/2002 30/06/2004 metà mese luglio 2019 metà mese agosto 2019
Programmi estivi
Per questo Paese è disponibile
anche il programma estivo
UN ANNO IN INDIA
Il programma tradizionale prevede la frequenza di una scuola superiore e l’ospitalità in famiglia.
Il programma in residenza scolastica prevede il soggiorno presso la scuola frequentata (formula boarding school), nella maggior parte dei casi dal lunedì al venerdì, a volte anche fino al sabato. Durante i fine settimana e durante le vacanze, gli studenti verranno ospitati in famiglia, così da poter vivere tutti gli aspetti culturali indiani legati alla vita quotidiana della casa. Si tratta di un programma particolarmente impegnativo, adatto a studenti ambiziosi e motivati dal punto di vista scolastico. Le residenze studentesche sono organizzate in grandi dormitori, dove i ragazzi potranno avere la propria indipendenza, sempre sotto la supervisione dello staff scolastico.

All’arrivo degli studenti all’aeroporto indiano di destinazione, i volontari organizzano un campo di formazione regionale, durante il quale vengono passati in rassegna i tanti aspetti della cultura locale, dal sistema scolastico alla vita in famiglia, dalla religione agli usi e costumi e altre informazioni pratiche sul funzionamento del programma AFS; poi si raggiungono le famiglie ospitanti, spesso in aereo, viste le grandi distanze che caratterizzano il Paese. Alcuni mesi dopo l’arrivo, AFS India organizza uno o due incontri a livello regionale, con il fine di valutare l’andamento dell’esperienza. È previsto un ultimo appuntamento pochi giorni prima della partenza, durante il quale gli studenti riflettono sul valore dell’esperienza appena conclusa e si preparano al rientro a casa.
I ragazzi saranno coinvolti in 30 ore di lavori socialmente utili da dover effettuare durante la durata dell’intero programma e, per i primi tre mesi, in un corso di lingua locale per un minimo di due ore a settimana.

In India è richiesta ai ragazzi un’ottima conoscenza dell’inglese, lingua ampiamente diffusa nel Paese, che deve essere certificata da almeno due anni di studio e verificata nel corso delle selezioni di Intercultura mediante un test.
Un aspetto molto apprezzato dagli studenti è l’incontro di formazione specifica organizzato da Intercultura, da ritenersi fondamentale prima della partenza per l’India: un fine settimana, solitamente a giugno, per prepararsi in modo adeguato e dettagliato alla cultura e all’esperienza indiana.
IL PROGRAMMA TRIMESTRALE
Il programma trimestrale PEACE ( acronimo di Peace in Europe and Asia through global Citizenship Education) è uno scambio trimestrale tra l’Asia e l’Europa con un focus particolare sull’Educazione alla cittadinanza globale.
I partecipanti europei avranno la possibilità di vivere per tre mesi in una scuola e una famiglia indonesiane, per poi partecipare a un campo finale a Kuala Lumpur (Malesia) prima di tornare in Italia.
Gli studenti vivranno un’intensa esperienza interculturale e saranno guidati dai volontari, tramite apprendimento formale ed esperienze sul campo, al rispetto delle differenze culturali, di genere, di fede, affinché possano prenderne coscienza e possano comprendere i problemi dello sviluppo globale e delle responsabilità che ognuno di noi ha come membro della comunità globale. È previsto inoltre il coinvolgimento attivo presso associazioni di volontariato nella comunità ospitante.
I ragazzi saranno incoraggiati a lavorare sull’approfondimento di un tema legato al concetto di cittadinanza globale (ambiente, rifugiati, educazione, parità di genere, LGBTQ, religione e minoranze etniche, ecc…) in maniera autonoma, prima relativamente al Paese di origine, poi riguardo al Paese che li ospiterà.
LA SCUOLALa giornata di scuola comincia di primo mattino: la sessione di preghiera, il benvenuto del preside e poi tutti in classe, fino alla pausa pranzo e poi fino alla campanella finale delle 16:00. Gli studenti AFS sono solitamente inseriti nel corso dell’11° anno (e frequentano poi la prima parte del 12°), periodo importante perché è l’anno della scelta del percorso di specializzazione che conduce all’università: scientifico, umanistico o economico.
Il ramo scientifico è molto ambito tra gli studenti indiani e la disponibilità di posti è limitata; inoltre l’ambiente è molto competitivo e risulta fortemente impegnativo per uno studente straniero. Per questo motivo i ragazzi italiani vengono preferibilmente iscritti al percorso umanistico-artistico o economico-commerciale. Quest’ultimo prevede, oltre allo studio della lingua inglese, anche matematica, economia e contabilità, mentre l’indirizzo umanistico include anche storia, geografia, sociologia, scienze politiche e psicologia. Non tutte le scuole, però, offrono gli stessi insegnamenti e quindi all’inizio del programma gli studenti concorderanno con il tutor le materie da frequentare. Anche il calendario scolastico può variare tra il nord e il sud del Paese. Le scuole sono piuttosto rigide; è spesso obbligatorio l’uso della divisa scolastica,(il cui costo è a carico del partecipante) e non è concesso presentarsi con vestiti inappropriati, trucco, accessori e smalto sulle unghie.VITA IN FAMIGLIA E TEMPO LIBEROIl sistema sociale indiano è caratterizzato da un mix di gruppi etnici, culture e religioni diverse, dove però la famiglia rimane sempre il cuore della società allargandosi spesso oltre le parentele più strette (zii, nonni, nipoti ecc.), e da una fitta rete di legami in cui alle decisioni più importanti partecipano anche i parenti, orgogliosi dell’appartenenza al proprio nucleo famigliare e attenti a tutelarne la reputazione pubblica: capita spesso, infatti, che in circostanze esterne alla famiglia gli indiani si relazionino tra di loro ponendo attenzione alle origini familiari del proprio interlocutore, al luogo in cui vive, al suo giro di parentela e amicizie. Per gli studenti di Intercultura entrare a far parte di una famiglia indiana vuol dire, quindi, inserirsi in una straordinaria tela di rapporti e affetti, assumendosi fin da subito l’impegno di rispettare i membri della famiglia e di non deluderne le aspettative. Non è raro che gli insegnanti delle scuole dove vengono inseriti gli studenti offrano ospitalità e che la loro abitazione si trovi all’interno del campus scolastico.
La società indiana è in rapida evoluzione: se fino ad alcuni anni fa era frequente che le donne non lavorassero, ora le ragazze, terminati gli studi, s’inseriscono sempre più spesso nel mondo lavorativo.
Per tutti i figli è sempre necessario chiedere ai genitori il permesso per uscire o per partecipare alle numerose attività extrascolastiche, anche se generalmente i maschi godono di più libertà rispetto alle femmine. Corsi di yoga e meditazione, di ceramiche e artigianato, di danze e lingue locali sono molto diffusi e solitamente molto economici. Poi ci sono le tradizioni locali, soprattutto i festival e i matrimoni caratterizzati da centinaia di invitati, a cui prima o poi partecipano anche gli studenti stranieri vista l’estensione dei rapporti familiari.
La dieta indiana è molto varia e prevalentemente vegetariana: gli studenti ospitati devono essere disponibili a non consumare carne e pesce in casa. Non è possibile però ospitare ragazzi intolleranti al lattosio o che non mangiano prodotti lattieri, poiché il latte e i suoi derivati sono alla base dell’alimentazione.
I teenager indiani, diversamente da quelli occidentali, non sono soliti fare tardi la sera e questo vale soprattutto per le ragazze, verso le quali si tende ad essere più protettivi. Nella cultura indiana il fumo e il consumo di alcolici non sono assolutamente accettati, né per gli adulti, né tantomeno per gli adolescenti, in particolare se ragazze. Fumare è malvisto da tutta la popolazione e le famiglie ospitanti non sono in alcun modo disposte ad ospitare studenti fumatori. Gli studenti dovranno quindi astenersi dal fumare per tutta la durata del programma: un’infrazione comporta l’immediato rientro anticipato.
Il paese

Religione

Gli induisti rappresentano la netta maggioranza con l'80% della popolazione. Assai numerosi anche i musulmani, 14%, (soprattutto al confine col Pakistan), i cristiani sono il 3% (prevalentemente nelle ex colonie portoghesi e nel Kerala), poco meno i sikh, 2%, e i buddhisti, 1%.

Clima

Data la vastità del territorio, è difficile definire “un clima” per l’India. Domina il clima tropicale monsonico caratteristico delle savane. Le estati sono torride e gli inverni miti e asciutti poiché le montagne offrono uno scudo protettivo ai venti freddi del nord. Si possono in generale distinguere due stagioni, una piovosa e una secca. La stagione in cui si concentrano le piogge, generalmente tra giugno e novembre, è caratterizzata dal monsone di sud-ovest, un vento carico di umidità proveniente dall'Oceano Indiano. La sua assenza può essere causa di forti siccità. La stagione fredda del monsone di nord-est, dall'inizio di dicembre all'inizio di marzo, è solitamente caratterizzata da un clima estremamente asciutto, nonostante si verifichino talvolta violenti temporali sulle pianure settentrionali e abbondanti nevicate sull'Himalaya.

Lingua

Le lingue ufficiali sono l'hindi e l'inglese, cui si aggiungono altre 23 lingue locali.
  • Prossimo paese

    Portogallo

    Ancor prima di arrivare a destinazione, sono in molti a provare un senso di quella che in Portogallo chiamano saudade, indescrivibile e intraducibile in altre lingue. Un sentimento cantato spesso da Amàlia Rodrigues, la più conosciuta interprete del fado, la musica dell’anima portoghese.

  • Prossimo paese

    Repubblica Slovacca

    Centottanta fortezze e quasi cinquecento ville hanno portato la Slovacchia a essere soprannominata “Paese dei Castelli”. A Bratislava, la sua piccola e vivace capitale, sorge il simbolo della nazione, Bratislavsk hrad, appunto l’antico castello della città.

  • Prossimo paese

    Bosnia

    Formando parte dell’ex-Jugoslavia, in passato la Bosnia è stata colpita da uno dei più atroci conflitti del Novecento da cui sta ora cercando di rinascere con dinamismo, facendo tesoro della sua ricchezza culturale.

  • Prossimo paese

    Olanda

    Attraversato da una moltitudine di fiumi, canali e laghi, il “Paese delle biciclette” sorge in buona parte al di sotto del livello del mare, a cui i suoi abitanti sono riusciti a strappare vasti tratti di territorio.

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