Il paese
All'interno del territorio uruguayano si trova un'exclave argentina, l'isola di Martín García: qui si possono visitare l'antico Barrio Chino, i resti delle fortificazioni, il bosco nel quale abitano cervi colorati
 
Personaggi
Mario Benedetti è stato un poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguayano. Dopo aver viaggiato e vissuto in diversi Paesi, scrisse quello che oggi viene considerato il suo testamento letterario, “Il diritto all’allegria”
 
Cucina
La carne uruguayana è prelibata, conosciuta ed esportata in ogni parte del globo. Ecco che il piatto nazionale non poteva che essere l’asado, ovvero la grigliata tipica del luogo
 
Lo sapevi che...
I primi mondiali di calcio si sono svolti in Uruguay nel 1930. La squadra di casa si è aggiudicata il torneo, battendo l'Argentina 4-2

Uruguay

Tra Argentina e Brasile, scoperto, secondo le cronache spagnole, nel 1516, quando Juan Dìaz de Solìs risalì il Rio de la Plata, l’Uruguay è il Paese dell’America Latina con il più alto livello di alfabetizzazione e con una delle maggiori mescolanze di etnie di tutto il Sud America.

Lingua

Spagnolo

 

Popolazione

3,4 milioni

 

Fuso orario

-5 ore

 
Sin dall’epoca dei conquistadores spagnoli, l’Uruguay si caratterizza come terra di immigrazione, in modo particolare dall’Europa: si dice che Montevideo, la capitale, somigli a Barcellona.I PROGRAMMIIntercultura offre in Uruguay i programmi scolastici annuali e semestrali. Come per altri Paesi dell’emisfero australe, gli studenti del programma annuale arrivano a scuola durante il secondo semestre del calendario scolastico locale e, dopo un periodo di vacanza, riprendono gli studi durante il primo semestre del nuovo anno scolastico. Le famiglie ospitanti possono trovarsi nella zona di Melo (vicino al confine con il Brasile) e di Paysandu (vicino al confine con l’Argentina), raramente nella capitale Montevideo. Il programma viene gestito in collaborazione con AFS Argentina; spesso i ragazzi parteciperanno ad attività AFS in Argentina, insieme agli altri studenti ospitati.
Programma Nati dal Al Partenza Ritorno
Annuale 01/08/2002 31/07/2005 a metà agosto 2020 a luglio 2021
Semestrale 01/08/2002 31/07/2005 a metà agosto 2020 a gennaio 2021
UN ANNO O SEI MESI IN URUGUAYAl loro arrivo in Uruguay, gli studenti sono accolti dai volontari e dallo staff del luogo, e insieme a loro partecipano a un campo introduttivo sulla cultura locale e sulla struttura di AFS, dove avranno modo anche di imparare come funziona il locale sistema di assistenza e come muovere i primi passi nei primi giorni nel loro nuovo Paese. Gli studenti incontrano poi le loro famiglie ospitanti e vengono informati sui successivi incontri con i volontari, in particolare sulle date di un campo di formazione più approfondito che si tiene dalle tre alle sei settimane dopo il loro arrivo, a livello locale. Ad ogni studente viene anche assegnato un assistente che lo seguirà durante tutta l’esperienza, per introdurlo ed accompagnarlo nella scoperta della cultura uruguayana.LA SCUOLAL’anno scolastico in Uruguay va da metà marzo ai primi di dicembre, le vacanze invernali durano circa due settimane e sono nel mese di luglio. Gli studenti AFS vengono inseriti in scuole pubbliche di secondo grado, solitamente all’ultimo o al penultimo anno.
Le lezioni si svolgono alla mattina (dalle 8:00 alle 12:00) o al pomeriggio (dalle 13:00 alle 17:00); gli studenti AFS frequentano tutti i corsi previsti dal piano di studi e sono valutati come i loro compagni uruguayani.
Gli indirizzi di studio possono variare, come per i nostri licei o scuole tecnico-commerciali, ma generalmente, tra le discipline obbligatorie, ci sono spagnolo, letteratura, matematica, biologia, geografia e una lingua straniera.
Di norma, le classi sono composte da circa 35 studenti ciascuna, il che fa sì che la scuola venga considerata luogo di socializzazione per eccellenza tra gli adolescenti, fornendo inoltre una solida base per lo studio della lingua spagnola, gradino fondamentale da affrontare per inserirsi nella cultura locale. Spesso non sono presenti attività extracurriculari, ma i ragazzi si incontrano dopo la scuola per ballare, fare sport, seguire i propri hobby o studiare.LA FAMIGLIA E IL TEMPO LIBEROLe famiglie uruguayane sono molto legate e credono fortemente nell’importanza della condivisione e del vivere insieme. Le decisioni dei genitori sono fondamentali e vanno rispettate, così come è importante la condivisione dei propri impegni e progetti per la giornata: i genitori vogliono sapere dove vanno i propri figli, con chi e per quanto tempo. Bisogna sempre chiedere il permesso prima di prendere una decisione o organizzare qualcosa con gli amici.
Spesso, oltre a genitori e fratelli/sorelle, il nucleo familiare comprende anche i nonni, che vengono profondamente rispettati ed ascoltati da tutti per la loro esperienza e saggezza. La grande attenzione che i genitori hanno per la vita dei propri figli e per la condivisione degli spazi domestici non deve essere vista come segno di mancanza di fiducia, bensì come simbolo di affetto e cura nei confronti dei membri della famiglia.
La cena ha un ruolo fondamentale nella vita domestica, poiché è il momento in cui la famiglia si riunisce e si condividono i racconti delle proprie giornate. Il cibo fantastico e, in particolar modo, il culto della carne (famosissimo l’asado – ovvero la grigliata tipica del luogo), fanno da legame nei momenti conviviali.
L’Uruguay è famoso per la sua vita notturna, specialmente per quanto riguarda l’andare a mangiare fuori o a ballare. Durante i weekend, gli adolescenti vanno spesso in discoteca; è comunque sempre d’obbligo consultarsi con la famiglia e avere il permesso di uscire sino a tardi.
La vicinanza con i Paesi limitrofi influenza cultura e abitudini: tante famiglie vanno spesso oltre confine per lo shopping, per fare rifornimento di benzina, ecc.
Sebbene il consumo di alcolici a tavola sia abituale, l’acquisto di bevande alcoliche è proibito ai minori di 18 anni. Agli studenti AFS è vietato qualsiasi consumo di alcolici se non in presenza delle famiglie ospitanti. Negli ultimi anni, si è sviluppata una cultura contraria al fumo e le famiglie preferiscono ospitare studenti non fumatori, anche se gran parte della popolazione rimane composta da fumatori.
La dieta uruguayana si basa prevalentemente sul consumo di carne e quasi tutte le famiglie ospitanti posseggono almeno un animale domestico: per questo motivo non si accettano studenti vegetariani ed è difficile accogliere studenti con allergie. Vengono richieste alcune vaccinazioni obbligatorie, e la vaccinazione contro la febbre gialla è fortemente consigliata.
Il paese

Religione

In Uruguay non esiste una religione ufficiale; Chiesa e Stato sono ufficialmente separati ed è garantita la libertà religiosa. Il cattolicesimo è la religione prevalente (vi aderisce il 45,7% della popolazione); seguono i cristiani non cattolici (9,0%), gli animisti e gli umbandisti (i seguaci di una religione afro-brasiliana) e gli ebrei (0,4%). Il 30,1% della popolazione crede nell'esistenza di un dio ma non aderisce ad alcuna religione, mentre il 14% si dichiara ateo o agnostico. Gli osservatori politici considerano l'Uruguay il paese più laico delle Americhe.

Clima

In Uruguay il clima è temperato, con inverno mite ed estate calda, e abbastanza piovoso tutto l'anno. In gran parte del Paese le temperature medie ricordano quelle tipiche del clima mediterraneo, mentre all'estremo nord sono un po' più elevate. Rispetto al clima mediterraneo anche l'estate si presenta piovosa, a causa di piogge a carattere temporalesco che non riducono però eccessivamente i momenti di bel tempo. Inoltre in Uruguay gli scontri di masse d'aria e gli sbalzi termici sono più elevati rispetto alla più riparata area mediterranea.

Lingua

La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo nella sua variante Rioplatense una parlata diffusa anche nella maggior parte dell'Argentina. Nella parte settentrionale del Paese, al confine con il Brasile, è diffusa una parlata scherzosamente definita portuñol, data la forte influenza del portoghese sia nella pronuncia, sia, in misura minore, nelle strutture grammaticali. Anche la lingua italiana è molto diffusa, soprattutto tra la popolazione oriunda. Nel 1942, tramite decreto, venne imposto lo studio obbligatorio dell'italiano nelle scuole superiori.
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    Ghana

    Modello di democrazia africana per eccellenza, come affermato dall’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il Ghana conta più di novanta dialetti ed è il secondo produttore al mondo di cacao.

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    Danimarca

    “Hyggelig”. Nella lingua danese esiste un termine per descrivere un momento comodo, accogliente, intimo, spesso vissuto tra le mura di casa con luci di candela e coperte calde: una parola che rende l’idea del popolo della Danimarca, che abita solo novanta delle quattrocento isole sotto la sua bandi…

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    Indonesia

    Selamat Datang di Indonesia! (Benvenuti in Indonesia!), il più grande arcipelago del mondo che si estende tra l’Oceano Pacifico e quello Indiano, tra l’Asia e l’Australia. Circa 260 milioni di persone popolano migliaia di isole dove si parlano più di 580 dialetti locali oltre alla lingua ufficiale,…

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    Brasile

    “Gigante pela pròpia natureza, e o teu futuro espelha essa grandeza” (“Gigante per tua stessa natura, e il tuo futuro riflette questa grandezza”): due strofe dell’inno nazionale che esprimono efficacemente il carattere dello Stato più grande del Sud America.

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