Coltivare la mia passione in Danimarca: Sankt Annӕ Symphony Orchestra

Enrico

Da Bergamo in Danimarca per un anno

La famiglia ospitante, la mia nuova scuola, tutti i miei nuovi amici e amiche che porto già nel cuore… Ho provato tante emozioni in questo primo mese da partecipante ad un programma di scambio individuale in Danimarca, a Copenaghen, per non parlare delle cose che sono capitate e che continuano a capitare. Fra queste c’è il giorno in cui ho letto delle audizioni per entrare nella Sankt Annӕ Symphony Orchestra (SASO), un’orchestra giovanile famosa in tutta la Danimarca nonché in molte parti d’Europa (ha infatti eseguito concerti in Germania, Olanda e perfino in Italia). Una delle mie intenzioni principali del programma di scambio era quella di continuare a coltivare la mia passione per la musica, quindi ho subito colto l’occasione per dimostrare le mie capacità e tentare questo grande passo. Ma non è stato semplice.

All’inizio ero infatti un po’ titubante: quando lessi delle audizioni ero fermo da un bel po’, qualcosa come dieci giorni, e non credevo di poter ritornare “in forma” con lo strumento in così poco tempo. Quindi ebbi molte esitazioni nell’iscrivermi, accompagnate da momenti di angoscia e insicurezza. Alla fine ho avuto la spinta emotiva da parte della mia famiglia ospitante e dai miei amici di classe, che mi hanno esortato ad almeno provarci, e mi sono iscritto. Era il 12 agosto, e l’audizione sarebbe stata il 25. Ero consapevole che i giorni erano davvero pochi per recuperare tutto il tempo in cui ero rimasto fermo, ma anche consapevole del fatto che ce l’avrei messa tutta pur di ottenere il ruolo di concertista.

I giorni passavano, e ogni pomeriggio, finita scuola, mi recavo nell’aula percussioni per studiare e migliorare ogni giorno. All’inizio non è stato facile, avevo molte insoddisfazioni e questo mi suscitava l’idea di abbandonare l’audizione. Ma non mollai; tenetti duro fino al “fatidico” giorno, il giorno delle audizioni.

Mi ricordo la sera prima, avevo molta ansia e non mi sentivo neanche bene. Mi riempii di tè e caffè, cercando di rilassarmi il più possibile. Al mattino successivo l’ansia se n’era andata, e mi sentivo finalmente pronto a dimostrare le mie capacità. Mi recai nella sala delle audizioni venti minuti prima, ripassando velocemente i pezzi che avevo preparato. All’orario stabilito la commissione entrò, e iniziai così la mia audizione.

Il giorno dopo, verso il primo pomeriggio, ricevetti i risultati. Mi trovavo sul pullman, e dopo aver letto la mail non potevo certo mettermi ad esultare di fronte a tutti. Contenni la mia gioia fino a casa, dove tutti i miei familiari mi fecero i complimenti, nonché i miei nuovi compagni di classe attraverso i social network. Ero stato preso come timpanista, un ruolo fondamentale nonché unico; i miei sforzi avevano dato i loro frutti, e finalmente ero pronto per questa nuova grande avventura.

La SASO è un’orchestra giovanile molto cordiale e elastica, ma ciò non significa che è un progetto da prendere sottogamba. Si tratta infatti di un’orchestra altrettanto seria e semiprofessionale, in cui la puntualità e la presenza a tutte le prove è importantissima; se salti anche una sola prova, puoi rischiare infatti di non essere chiamato per suonare ad un concerto. Il repertorio di quest’anno varia tra le più famose colonne sonore, quali Star Wars, The Godfather e Nuovo Cinema Paradiso, a pezzi classici di carattere sinfonico più complessi: cito per esempio la Sinfonia no. 9Dal Nuovo Mondo” di Dvorak, la Sinfonia no. 7 di Beethoven, Hungarian Dance no. 5 di Brahms e “Also Sprach Zarathustra” di Strauss. Davanti a noi ci aspettano tanti concerti, che avremo occasione di eseguire in luoghi molto prestigiosi della capitale danese, quali la Konzerthaus, la Tivoli Konzerthall e la Royal Danish Theatre. Ma non ci saranno solo concerti in Danimarca; dal 18 al 25 marzo si svolgerà il Nordic Tour, dove andremo a suonare nelle principali città scandinave. Fra queste Oslo, in Norvegia, Helsinki in Finlandia, Stoccolma e Malmӧ in Svezia.

Insomma, ho iniziato appena da due settimane le prove, e ogni volta che mi trovo dietro quei tre grandi tamburi ripenso ancora a come ero ansioso e insicuro all’inizio. Quando lavori nel mondo della musica, a volte è come se non riuscissi mai a raggiungere i tuoi risultati e sei vicinissimo nel gettare la spugna: ma solo la fiducia in te stesso e la tua convinzione nel non mollare mai possono portarti ai veri, grandi risultati.

Enrico

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