Finalmente una sorella!

Lina

Dall'Olanda a Casamassima, BA per un anno

Rosalia parla velocemente, ha una risata contagiosa e non tace mai; Lina la ascolta con gli occhi sbarrati, non perde una parola di quello che dice e, al primo attimo di silenzio, parte con una battuta che le fa stringere in un abbraccio, mentre ridono fragorosamente.
Tutta la famiglia è allietata da questo gioco di scherzi. Rosalia ha i capelli lunghi e mori, gli occhi neri, la pelle scura e uno spiccato accento barese. Lina è alta, bionda, gli occhi celesti e la pelle bianca, quasi uno stereotipo della sua Olanda. Se non fosse per queste notevoli differenze fisiche, sembrerebbero sorelle. Anche con Gianluigi e Daniele, gli altri due fratelli, Lina ride e insieme si prendono in giro in continuazione, si fanno dispetti e si danno affettuosi pizzicotti.
Rosalia: capelli lunghi e mori, occhi neri, pelle scura e uno spiccato accento barese. Lina: alta, bionda, occhi celesti e la pelle bianca. Se non fosse per queste notevoli differenze fisiche, sembrerebbero sorelleRosalia, due anni più piccola di Lina, spalanca gli occhi mentre racconta come la sua vita sia mutata da settembre. "A me sembra che nella nostra famiglia non sia cambiato nulla dall'arrivo della mia nuova sorella, ma in realtà credo che niente sia più davvero com'era prima. Dopo i primi giorni di assestamento, tutto è diventato assolutamente naturale, e a facilitare le cose c’è anche il fatto che Lina parla italiano da ottobre, non so come faccia, hai sentito che suono ha l’olandese?”
Le due ragazze condividono la stanza e ogni sera, quando chiudono la porta, diventa tempo di confidenze, di consigli e di sghignazzamenti. "Avere una sorella è completamente diverso da non averla, hai presente?".

  • Rosalia e Lina
  • Con mamma Nicla
  • Con il nonno
  • I nonni di Lina e Rosalia

La vita italiana di Lina

E' stata proprio Rosalia, quando mamma Nicla ha proposto alla propria famiglia di ospitare, a chiedere di non avere un altro fratello. Dopo essere cresciuta insieme a due maschi voleva sperimentare questa novità e si è così ritrovata con un nuovo mondo spalancato davanti agli occhi.
"Ho appreso molto sull'Olanda, ora mi sembra che sia un po' più vicina, e ho imparato molto anche su me stessa"

"E' cambiato tutto per me". Nella sua casa a Casamassima, in provincia di Bari, è venuta a conoscenza di un universo sconosciuto. "Non è stato come viaggiare, significa essere ogni giorno a contatto con un'altra cultura che si misura con la mia, che poco a poco si adatta. Ho appreso molto sull'Olanda, ora mi sembra che sia un po' più vicina, e ho imparato molto anche su me stessa. In questi mesi ho immaginato come mi sarei sentita nei panni di Lina, dal suo punto di vista. L'ho vista affrontare piccoli problemi e ambientarsi ogni giorno un po' di più. Ho capito quanto possa essere difficile trascorrere un anno all'estero con Intercultura e adesso non vedo l'ora di poter essere io a vivere quelle difficoltà, ad imparare sulla mia pelle cosa significa adattarsi e crescere come una cittadina del mondo."
Sono stati mesi intensi, durante i quali sono nati e cresciuti grandi affetti, mesi di pranzi della domenica con grandi tavolate. "Lina non rinuncia mai al grande pranzo di famiglia, anche se è fuori, fa di tutto per rientrare ed unirsi a noi", dice contenta mamma Nicla.
"Ho capito quanto possa essere difficile trascorrere un anno all'estero con Intercultura e adesso non vedo l'ora di poter essere io a vivere quelle difficoltà, ad imparare sulla mia pelle cosa significa adattarsi e crescere come una cittadina del mondo."La domenica, a casa Magnifico, la tavola si allunga, arrivano i nonni, gli zii, i cugini, la fidanzata di Daniele, gli amici. "Oggi siamo pochi", dice Lina mentre apparecchia per quattordici commensali e si fa abbracciare dal nonno, che la schernisce in continuazione.
Le ore trascorrono veloci a tavola e, tra chiacchiere e risate, Lina comunica alla famiglia che l'anno prossimo, per le celebrazioni di San Nicola di Bari, sarà di nuovo qui ad ammirare le luminarie, passeggiare tra i banchetti e tornare sulle giostre. Sono tutti contenti e papà Pietro, sorridendo e senza quasi alzare lo sguardo dalle orecchiette esclama "Quando vuoi Lina, questa ormai è casa tua".

Leggi anche "Un'olandese a Bari", un racconto su come Lina si sia ambientata nella sua scuola italiana!

Lina

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