Ho capito cosa significa essere diversi

Alessia

Da Piacenza in Cina per un anno

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi"
- Marcel Proust
Potrei sintetizzare così la mia esperienza in Cina: qualunque viaggio apre alla scoperta di nuovi mondi, realtà che ci arricchiscono, ci mettono in discussione e ci aiutano a guardare le cose da un nuovo punto di vista.
La Cina è uno dei paesi più difficili da raccontare. Così grande, così lontana, così diversa dal nostro rassicurante mondo occidentale: è un mondo che spazia dalle metropoli moderne, alle praterie epiche della Mongolia interna, passando per deserti, vette sacre, grotte straordinarie e rovine imperiali. Molti la guardano con diffidenza, alcuni non la considerano proprio, ma basta avvicinarcisi un po’ per rimanerne completamente e perdutamente affascinati. Se poi, come me, si ha anche la fortuna di viverci per un certo periodo, di entrare in contatto diretto con i posti e la gente, si può conoscere un Paese meraviglioso, pieno di luoghi incantevoli, di cultura, storia, tradizioni e usanze millenarie, scenari da favola e gente forte, orgogliosa ed estremamente cordiale.

La difficoltà più grande con cui mi sono confrontata è stata indubbiamente quella linguistica: il cinese è molto lontano dall’italiano, capita spesso di ritrovarsi con suoni che il nostro orecchio non riesce a distinguere, aggiungici poi una fonetica che non ha niente in comune con le lingue latine e una grammatica scivolosa, che, all’inizio sembra facile, ma ogni volta che pensi di averla domata ti sorprende con un nuovo utilizzo … Ebbene, nonostante le fatiche iniziali, con grande soddisfazione personale ho ottenuto l'HSK 5, penultimo livello di competenze in lingua cinese per stranieri.

L’altra grossa fatica è stata quella dal punto di vista emotivo: la diversità culturale rispetto all’espressione dei sentimenti e alla manifestazione degli affetti si fa ancora più intensa per una come me, abituata fin dalla nascita ad un clima di condivisione, calore, coccole … Quanto mi è mancata la mia famiglia!?!?! Tanta nostalgia anche per i miei insegnanti e i miei compagni di classe! Certo, la famiglia ospitante e le tante amicizie che sono riuscita a costruire hanno in parte compensato, ma la distanza da colmare era comunque grande.

Qui in Cina ho imparato cosa significa essere diversi ma allo stesso tempo accettati all'interno di una realtà e di una cultura che non ti appartengono; ho scoperto, e pian piano apprezzato, modi di fare diversi dai miei, prendendo consapevolezza di quanto la diversità sia in fondo ricchezza reciproca.
Consiglio a tutti la mia esperienza con Intercultura: grazie ad essa ho capito molte cose, ho vinto la paura del "diverso", perché ciò che non si conosce spaventa, ho abbattuto assurdi pregiudizi grazie al potere della convivenza e delle relazioni autentiche, ho costruito legami che fatico a spiegarvi a parole, ma che mi danno la sensazione e il piacere di sentirmi parte di una famiglia, una grande famiglia.
Permettetemi un consiglio: nella scelta del paese non fatevi guidare unicamente dalla lingua e soprattutto non fatevi spaventare dalla diversità culturale!
  • Alessia e la famiglia ospitante
  • Compagni di scuola
  • Quando il cibo mette tutti d'accordo
  • Scuola Huanan
  • -40 gradi!

Scatti dalla vita di Alessia in Cina

Alessia

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