Il mio Paraguay

Tommaso

Da Rimini in Paraguay per un anno

Ciao ragazzi, sono Tommaso e sono qui per parlarvi brevemente (si fa per dire) della mia attuale esperienza in Paraguay che durerà per un anno. Sono qui solamente da 1 mese e 20 giorni e già mi sembra di aver vissuto qui sin da quando ero piccolo.

Tutti nel mio paesino, che si chiama Ypane e che si trova a 20/25 km a Sud dalla capitale Asunción, mi conoscono, è l regola qui che qui tutti conoscono tutti. Sono tutti molto aperti e disponibili, se hai bisogno di una mano ti aiutano, scherzano sempre e sono molto calorosi, è difficile trovare qualcuno che non sorrida. E’ proprio questo che mi ha fatto innamorare di questa terra, di questa gente e di questa cultura.

Prima di partire non avevo la minima idea di che cosa fosse il Paraguayin in quanto non è un Paese famoso, e a essere sincero avevo il timore che non mi sarebbe piaciuto. Pensavo che i miei stereotipi, le strade di ciottolato e sabbia, il caldo asfissiante, la mancanza di acqua durante il dì e la mancanza di igiene, mi avrebbero dato fastidio.

I turni sono tre a scuola: c’è chi va alla mattina, chi al pomeriggio e chi alla sera

Quando invece ho incontrato la gente, parlato con molte persone, viaggiato per il Paese per scoprirne le bellezze e vissuto le prime esperienze in questa terra a me sconosciuta, me ne sono innamorato, non tornerei più indietro! Adoro la musica che si balla (reggaetón, musica dai movimenti sessualmente espliciti, che mi ha fatto diventare un famoso ballerino a scuola), adoro ciò che si mangia (specialmente carne e riso, ma, se chiedi, l’insalatina quotidiana te la fanno), lo spirito di fratellanza e solidarietà, gli amici e amiche che mi sono fatto col tempo, la famiglia, la scuola, i professori, i compagni, i paesaggi, i mezzi di trasporto, gli animali, il tempo… insomma cosi poco tempo e già amo questo Paese.

Riguardo alla scuola c’è da dire un po’: innanzitutto bisogna ammettere che, come tutti sanno, il livello è un po’ più basso che la scuola italiana, non lo si può negare, ma ciò sicuramente non ti rovina l’esperienza. Qui io vado ad un colegio pubblico, nonostante ce ne siano anche molti privati, perché in questa scuola ci vanno anche le mie nipoti. I turni sono tre a scuola: c’è chi va alla mattina, chi al pomeriggio e chi alla sera. Io vado il pomeriggio, il che è bello perché puoi svegliarti all’ora che vuoi ma un po’ bruttino perché ti spezza la giornata, ma ci si fa l’abitudine. Nel mio corso si va a scuola dal lunedì al venerdì tutti i pomeriggi, la mattina del venerdì e per due sabati al mese. I professorib sono molto aperti e non gli si da del lei ma del tu, il che aiuta nella comunicazione e facilita nel chiedere le cose. Tutte le scuole hanno una divisa, dalle private alle pubbliche ed è proprio qui infatti che ho imparato a farmi il nodo alla cravatta da solo!!

In Paraguay si parlano due lingue: il guaraní, seconda lingua ufficiale, e lo spagnolo. Il guaraní lo si può comparare al giapponese in quanto è molto diverso dallo spagnolo ed infatti all’inizio non ci capivo proprio niente. A scuola il guaraní è materia ed lo parlano ovunque, per fortuna che tra i professori ed i compagni che mi aiutano, mano a mano riesco sempre più facilmente a maneggiare questa lingua.

Ciò che preferiscono fare i professori è darti un argomento che poi dovrai preparare ed esporre a tutta la classe o varie verifiche scritte

I compagni ti aiutano sempre a scuola, e non hai mai timore di chiedere le cose più volte che tanto non si spazientiscono; si deve anche notare che i ragazzi e le ragazze scherzano sempre ed in qualsiasi momento, il che è un bene per uno straniero che all’inizio si deve ambientare!

Qua, anche se seguo un corso scientifico, ci sono materia che in Italia non ho mai fatto. Il mio corso comprende: matematica, storia e geografia, inglese, amministrazione, scienze, chimica (organica/inorganica), castellano (Spagnolo), ginnastica, informatica, algoritmia, guarani, fisica ed etica. Ogni materia ha più o meno una o due ore di lezione a settimana e danno pochi compiti. Ciò che preferiscono fare i professori è darti un argomento che poi dovrai preparare ed esporre a tutta la classe o varie verifiche scritte; non esistono le interrogazioni nella mia scuola, mentre in altre sì ma in generale se ne fanno poche, si preferisce la verifica scritta. Il sistema dei voti ovviamente è differente: il sistema è da 1 a 5 e per ogni verifica, compito fatto a casa o esposizione ti viene assegnato un punteggio che alla fine dell’anno verrà sommato a tutti agli altri e facendo la media ti apparirà il tuo fantastico voto.

Alla fine dell’anno scolastico, che qua termina il 30 di novembre, ogni classe fa sempre una festa per concludere l’anno in bellezza e alla fine dell’ultimo anno di scuola fanno una mega festa d’addio, alla quale sfortunatamente non parteciperò, quando toccherà ai miei compagni, perché sarò già in Italia. Le famiglie qua sono molto grandi e numerose ed io vivo in una di queste: 4 fratelli, 5 nipoti, e tanti zii e zie in tutte le parti del Paese.

Anche se abbastanza piccolo rispetto al resto del Sud America, questo Paese ha molto da offrire: ci sono cascate meravigliose, spiagge artificiali su fiumi che fanno concorrenza ad alcune spiagge europee e certi panorami che a volte penso siano da film

Ci sono ancora molti tabù di cui non si parla qua, ma per fortuna con i miei fratelli e nipoti posso parlare di tutto. In quanto maschio mi sento in dovere di toccare anche l’argomento “sesso opposto”: io non sono molto alto, sono un biondo scuro ed occhi azzurri... ecco, qui sono considerato un dio! Piaccio molto alle ragazze perché gli europei di carnagione chiara in generale sono, come si dice “rari”; siamo come la pecora nera tra il gregge bianco, solo che tutti vogliono la pecora nera!!

Il Paraguay è un Paese sicuro, anche se tutto ovviamente dipende dalla zona dove vivi. Qui in Ypane, come ho detto, tutti conoscono tutti, il che è già una sorta di "controllo". Anche se abbastanza piccolo rispetto al resto del Sud America, questo Paese ha molto da offrire: ci sono cascate meravigliose, spiagge artificiali su fiumi che fanno concorrenza ad alcune spiagge europee e certi panorami che a volte penso siano da film; proprio questa notte sono uscito di casa per vedere l’eclissi di luna rossa! Anche se è passato solo un mese e mezzo, ho già visto molte cose: un lago fantastico, una Expo dedicata solamente alle fragole, la Costa Nera (luogo turistico dove si passeggia a lato del fiume Paraguay), sono andato a ballare alla festa della scuola, mi sono fatto quasi 30 km correndo solo per visitare i le città vicine alla mia, ho spinto un'auto in mezzo alla strada solo per farla accendere, ho mangiato le intestina della mucca alla brace e persino partecipato ad un funerale… Beh, l’esperienza aiuta dicono!

Scegliete quelli più strani e lontani e meno conosciuti perché è più bello e più emozionante scoprire un paese da zero

Ci sono molte cose che non ho fatto e che devo e voglio ancora fare, ma ho ancora molto tempo, che dite? Se mi posso permettere, vorrei darvi due consigli: scegliete un programma annuale e fate capire ai vostri genitori che è più logico un periodo lungo che uno corto, altrimenti al ritorno vi pentirete amaramente della vostra scelta; non scegliate i Paesi dove tutti vogliono andare, scegliete quelli più strani e lontani e meno conosciuti perché è più bello e più emozionante scoprire un paese da zero.

Detto ciò ora devo andare che altrimenti perdo il “colectivo”(autobus) per andare fare un giro in città. Buona esperienza ragazzi.

Tommaso

Da Rimini in Paraguay per un anno

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