La scuola in Canada

Angela

Da Bologna in Canada per un anno

Ciao, sono Angela e al momento vivo in Canada, precisamente a Terrebonne, una cittadina a 20 minuti da Montreal.

Sono arrivata qui poco più di due settimane fa e oggi ho iniziato la mia seconda settimana a scuola. Qui è tutto completamente diverso, talmente tanto diverso che spesso mi capita di fare dei paragoni con l’Italia. Questo non aiuta, perché non vi nascondo che sia veramente difficile. Mi sono ritrovata completamente catapultata in una nuova realtà, da sola, a fare i conti con un nuovo posto, una nuova lingua e delle nuove persone.

Il primo giorno di scuola mi ha accompagnato la mia mamma ospitante in macchina (normalmente prendo lo scuolabus giallo) ed ero tesa come la corda di un violino. Avevo una gran paura di ritrovarmi da sola tutto il giorno. Invece quando sono arrivata, tutti sono stati carinissimi con me. Durante la prima ora una ragazza si è offerta di farmi fare il giro della scuola e mi presentava a tutte le persone che conosceva, cioè tutte quelle che vedeva, e si raccomandava che tutti mi trattassero bene. Inizialmente mi sono sentita un trofeo da mostrare in giro, ma lo sapevo che lo faceva per me, per farmi conoscere della gente. Adesso siamo amiche, durante il pranzo mangiamo insieme e condividiamo anche alcuni corsi.
Mi sono ritrovata completamente catapultata in una nuova realtà, da sola, a fare i conti con un nuovo posto, una nuova lingua e delle nuove persone

La giornata scolastica è molto diversa da quella italiana, in primis per l’orario. La mattinata inizia alle 9:35 ed ogni materia dura un’ora e un quarto. Dopodiché, prima della seconda materia hai un quarto d’ora per andare negli armadietti e cambiare quaderni o libri. Il pranzo dura un’ora e dieci, tra la seconda e la terza materia. La quarta, l’ultima, finisce alle 16:15. La cosa più strana è che l’orario scolastico è suddiviso su 9 giorni, perché non vogliono che ogni settimana ci sia la solita routine. Quindi, se un giorno non c’è scuola per un qualsiasi motivo, la giornata viene semplicemente traslata, non saltata come in Italia.

Ovviamente c’è anche la scelta dei corsi, dal momento che la scuola è una sola. Durante l’iscrizione scegli i corsi che più ti interessano, così come in Italia scegli l’indirizzo della scuola. Il bello di questo è che ad ogni materia non cambi solo la classe ma anche i compagni. Quindi puoi conoscere molta più gente. Ammetto che l’ambiente e l’atmosfera siano quindi diversi.

Anche l’anno scolastico è diverso, in quanto diviso in tre parti. Al termine delle prime due bisogna affrontare dei test, che equivalgono alle verifiche/interrogazioni italiane. L’ultimo periodo, per quanto riguarda l’ultimo anno, termina con gli esami veri e propri, uno per ogni materia. Essi però avvengono durante le ore scolastiche, non al termine dell’anno scolastico come la maturità in Italia.
Si impara molto e per il momento sto imparando a vivere in questo nuovo posto

I professori si sono rivelati tutti molto comprensivi con me. Cercano di aiutarmi in tutti i modi possibili anche se il loro inglese non è perfetto, si sforzano per me e questo è uno di quei piccoli gesti che ti fanno sentire il benvenuto. Spesso, durante la lezione, s’interrompono per tradurre in inglese cosa hanno detto e per farmi comprendere almeno un po’ la lezione.

Adesso mi sento accolta anche dai miei nuovi amici, da quando hanno smesso di chiamarmi “l’Italiana”. Almeno per loro sono diventata Angela! Il periodo che ho passato qui è poco, ma il tempo trascorre molto lentamente. Sembra passato molto più tempo, forse perché passo la maggior parte del tempo ad osservare - è buffo osservare qualcuno nella sua quotidianità, nel suo modo di essere giorno dopo giorno, nel suo modo di esprimersi. Si impara molto e per il momento sto imparando a vivere in questo nuovo posto.

Angela

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