La scuola in Honduras

Giulia

Da Bergamo in Honduras per un anno

Ciao, sono Giulia, mi trovo in Honduras da circa due settimane e ho iniziato la scuola proprio il giorno dopo il mio arrivo in famiglia, dunque sono già dieci giorni effettivi che frequento le lezioni.

Vivo in una città chiamata Puerto Cortés e la scuola in cui vado é la St. John's Episcopal school. Sono in classe con mia sorella ospitante e devo dire che, soprattutto i primi giorni, senza di lei mi sarei persa! E non persa in senso fisico perché la scuola é piccola e c'é solo una sezione per ogni "grado" (ovvero anno), ma persa nel capire il materiale, i libri e i quaderni da portare e le esigenze dei professori. Qui le ore sono da quaranta minuti e la scuola comincia alle 7 e termina alle 14.40.
Io sono stata inserita all'undicesimo grado, l'ultimo anno di scuola secondaria qui, quindi potrò ottenere il diploma alla fine dell'annoEssendo una scuola episcopale, ogni mattina bisogna andare in palestra, disporsi divisi per classe in due file (una per i maschi e una per le femmine) e recitare il "Padre Nostro" mentre ogni mercoledì bisogna andare a messa alla prima ora. Io sono stata inserita all'undicesimo grado, l'ultimo anno di scuola secondaria qui, quindi potrò ottenere il diploma alla fine dell'anno. Molte materie sono in inglese, quindi a volte faccio molta confusione nella mia testa tra l'italiano, lo spagnolo che devo imparare bene e l'inglese che devo tenere allenato per studiare!

Il rapporto con i professori é più informale rispetto all’Italia ma non quanto in altri Paesi dell'America Latina. Alcuni soprattutto sono molto severi ed esigenti. Qui si dà molta importanza ai lavori di gruppo e alla celebrazione delle varie festività ma è anche possibile creare dei giorni particolari in cui si può non indossare l'uniforme (che invece di solito è obbligatoria) e tutto questo mi ha aiutata molto a legare con i miei nuovi compagni di classe, che si sono dimostrati gentilissimi fin da subito! Non ho fatto per niente fatica ad inserirmi e mi hanno subito invitata ad uscire in centro dopo la scuola e mi hanno aiutata un sacco a imparare lo spagnolo. A pranzo mangiamo seduti allo stesso tavolo e c'é chi porta il cibo da casa come me e mia sorella ospitante, e chi lo compra alla cafetería (il bar della scuola).

Sono anche entrata a far parte della squadra di pallavolo, allenata dal professore di educazione fisica. Questo mi ha permesso di conoscere nuovi studenti della scuola e di legare ulteriormente con alcuni miei compagni. A me piace andare a scuola qui, i miei compagni sono la mia seconda famiglia e mi fanno sentire sempre bene e accettata anche se molte volte sto zitta perché non riesco ancora ad adattarmi alla velocità della loro parlata! Sono convinta che ogni cosa andrà sempre meglio con il tempo e non mi manca assolutamente la mia scuola italiana!

Giulia

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