Una sfida con il mondo

Antonio

Da Avezzano in Danimarca per un anno

Ciao ragazzi, sono Antonio e quest'anno, grazie ad Intercultura, starò via da casa per un anno e vivrò in Danimarca.
Da quando sono arrivato in famiglia è passato un mese. In realtà non so se dire “è già passato un mese” o “è passato solo un mese” perché in questo mese le emozioni e i cambiamenti di stati d'animo sono stati infiniti. Si arriva all'ultimo giorno prima di partire che ancora non ci si rende conto di ciò che si sta per affrontare, e si pensa solo a divertirsi con gli amici e con i compagni che non si potranno vedere per un anno. Poi però il giorno importante “finalmente” arriva e durante il viaggio per Roma, da dove si parte tutti assieme, si comincia a pensare e ci si chiede: “Starò facendo la cosa giusta?”, “Ma si dai, sicuramente questa esperienza mi farà crescere e mi porterà solo cose buone”.
Mi sono integrato subito in famiglia grazie alla loro infinita disponibilità, all’aiuto che mi danno ogni giorno per affrontare la mia nuova vitaDopo poche ore, arriva il momento tanto atteso ma anche il più difficile, dove bisogna salutare la famiglia, ed è lì che anche i più forti non riescono a resistere, poiché stanno per lasciare tutte le persone a loro care, di cui potevano fidarsi, non sapendo naturalmente cosa li aspetterà. Il giorno successivo si parte e durante il viaggio si pensa e ripensa solo ad una cosa: “Ma cosa sto facendo?”, “Perchè lo sto facendo?”, “Perchè sto lasciando tutti?”.

Ed è cosi che si atterra nel Paese ospitante dove una famiglia, sicuramente a sua volta piena di pensieri su come sarà questo/a ragazzo/a, ci sta aspettando. Pian piano ci si comincia ad integrare e a conoscere meglio fratelli e sorelle, che nei primi giorni per te sono importantissimi, ovvero le uniche persone con cui puoi confidarti, parlare, giocare e ridere, perché, avendo quasi la tua stessa età, come nel mio caso, ti riescono a far distrarre come nessuno può in quel momento. Mi sono integrato subito in famiglia grazie alla loro infinita disponibilità, all’aiuto che mi danno ogni giorno per affrontare la mia nuova vita. Mi stanno facendo scoprire le abitudini del nuovo Paese, soprattutto la cucina, che apprezzo molto.

Per quanto riguarda la scuola, c’è da dire che qui in Danimarca comincia molto presto, diversamente dall'Italia, così il 14 di agosto mi sono dovuto incamminare con la mia fantastica bicicletta per iniziare questa nuova avventura con nuovi compagni, nuovi insegnanti, nuove classi, nuovi orari e nuovi modi di comportarsi e di organizzare la vita scolastica. Ho conosciuto nuovi insegnanti che sono stati sin dall'inizio disponibilissimi con me, presentandomi a tutta la classe come un “nuovo ragazzo del programma di scambio” che avrebbe dovuto frequentare tutto l'intero anno scolastico seguente in quella scuola, e cercando in ogni momento di mettermi a conoscenza dell'argomento che si stava per svolgere in classe.
Ho ancora tanti mesi per imparare a comunicare con questo nuovo Paese a me finora sconosciuto, tanto tempo per conoscere la loro cultura e rimanerne affascinatoPer conoscere nuove materie ho anche scelto un indirizzo che in Italia non avevo frequentato, con materie diverse come chimica, biologia, spagnolo ecc. Da subito ho fatto amicizia con i miei nuovi compagni che in ogni momento mi cercano per uscire e divertirsi con me, come quando, circa una settimana fa, ci siamo recati a scuola per una festa, il cosiddetto “compleanno della scuola”, cosa molto frequente nelle scuole danesi.

Tralasciando tutto ciò che col tempo si riuscirà a superare, almeno nel mio caso, il problema principale è la lingua, poiché senza l'inglese, lingua internazionale, non si riesce assolutamente a comunicare e soprattutto a comprendere ciò che gli altri stanno dicendo. A volte sembra quasi di stare in un'ampolla di vetro. Questa per me è come una sfida con il mondo. Sono certo che non sarà sempre così. Ho ancora tanti mesi per imparare a comunicare con questo nuovo Paese a me finora sconosciuto, tanto tempo per conoscere la loro cultura e rimanerne affascinato. E’ per questo che non mi abbatto e con tanta grinta affronterò i prossimi mesi dove sono sicuro ci saranno momenti molto divertenti ed interessanti e più facili rispetto a questo primo mese.

Antonio

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