Volevo diventare italiana

Nadia

Dalla Russia ad Ancona per un anno

Da tanti anni pensavo di partecipare al programma Intercultura e quando ho scelto l'Italia non sapevo quasi niente di questo Paese.La causa principale di questa scelta era la volontà di cambiare, diventare più aperta, amichevole e allegra come sono gli italiani. Secondo me, il mio scopo è stato ottenuto, almeno parzialmente.
Ricordo come ieri le mie emozioni all'arrivo: tanta confusione, interesse per tutto, incomprensione della lingua. Era tutto nuovo: la famiglia, la scuola, la casa, gli amici. Ho imparato passo dopo passo con l'aiuto della mia famiglia italiana a sopravvivere a scuola e nella grandissima famiglia stessa, che ha tanti amici e conoscenti. Quando la barriera linguistica è caduta è iniziata una nuova lotta dentro di me: ogni giorno mi sforzavo di capire le persone, il loro modo di pensare e vivere. Non è stato facile, sapevo che i miei vicini non mi capivano bene, ma questo fatto è stato una grande parte dell'esperienza che comunque non vorrei cancellare.
Quando la barriera linguistica è caduta è iniziata una nuova lotta dentro di me: ogni giorno mi sforzavo di capire le persone, il loro modo di pensare e vivereCon la mia famiglia ci sono stati tanti momenti bellissimi durante quest'anno. Sono stata davvero fortunata a vivere con le persone appassionate come me a viaggiare. Così ho visto la maggior parte del paese.

  • Nadia e la sua grande famiglia italiana
  • Nadia e la sua famiglia italiana in gita

La vita italiana di Nadia

La visita dei miei genitori russi è stata molto importante, mi ha fatto vedere tutta la mia vita da lontano e ho capito cosa devo cambiare. Secondo me, la mia famiglia italiana ha iniziato a capirmi meglio, e la comprensione reciproca ci ha dato una spinta a riguardare le nostri relazioni.
Adesso, alla fine della programma tengo un caro ricordo di ogni momento vissuto, di ogni persona che ho conosciuto. Voglio tanto bene a tutta la mia grande famiglia, i miei nuovi amici, la famiglia della settimana di scambio, i professori e i volontari che mi hanno aiutato e vorrei ringraziare tutti loro! Grazie a Intercultura che da la possibilità ai ragazzi di trovare se stessi e una nuova casa.

Leggi anche "L'amore non è a tempo determinato", la storia della famiglia ospitante di Nadia!

Nadia

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